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Numeri idee progetti per il futuro

11 Febbraio 2018

E anche per Italo "è tutta questione di soldi e il resto è conversazione"

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GIP - Global Infrastucture Partners è un fondo americano specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture. Gestisce circa 40 miliardi di dollari e le società partecipate hanno complessivamente un fatturato annuo di 5 miliardi di dollari e 21mila dipendenti. Le partecipazioni riguardano gli aeroporti di Londra Gatwick e quello di Edimburgo, il porto di Melbourne, società attive nella produzione di energia elettrica, nel trasporto di gas e rigassificazione, nello smaltimento e trattamento rifiuti. Fino a pochi giorni fa l’unica partecipazione in società operanti nel trasporto ferroviario riguardava l’australiana...

09 Febbraio 2018

La fine della persuasione occulta e il grande rebus per la moda: come vendere?

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C’è una sfida che ogni realtà della moda deve affrontare in questo ultimo decennio: come vendere? È un dato di fatto, già analizzato in passato su queste pagine, che i retail brick&mortar (i classici negozi, per parlare chiaro) sono in una situazione che ha forti criticità. Sia che si parli di Millennials, generazione Y o generazione X (non in ordine cronologico) i clienti sono sempre più digitali. Tutto sommato non ci vuole chissà quale scienza a comprendere che, spesso, l’acquisto on line offre molti vantaggi: niente spese per trasporti da e per il punto vendita, informazioni disponibili in rete (sia sul sito sia tramite...

06 Febbraio 2018

I braccialetti della discordia, i luddisti e le vere sfide del rapporto tra tecnologia e lavoro

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La notizia sul brevetto depositato da Amazon non poteva passare inosservata. Prevedibile anche il suo ingresso nella campagna elettorale. Comprensibile anche un po’ di confusione sul tema. La polemica ha investito anche il Jobs Act, ad esempio, in modo abbastanza strumentale. Quest’ultimo ha meglio adattato lo Statuto dei lavoratori all’epoca della rivoluzione digitale. Distinguere tra strumenti di controllo a distanza e strumenti necessari a rendere la prestazione lavorativa è una misura di buon senso. Pc, smartphone, tablet, non vengono forniti ai dipendenti per effettuare controlli a distanza, ma rappresentano effettivamente...

05 Febbraio 2018

La campagna elettorale e la politica economica di Tafazzi: istruzioni per l’uso

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Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche – Con l’avvio della campagna elettorale si avvicendano proposte di politica economica che presentano le conseguenze più diverse per i conti pubblici: si passa da programmi che comportano livelli esplosivi del deficit, a proposte di rapido conseguimento del pareggio di bilancio al fine di promuovere una riduzione in tempi brevi del rapporto debito-Pil. Naturalmente, approcci così estremi sono nella logica della campagna elettorale, dato che lo scopo è quello di attrarre l’attenzione degli elettori. Non vanno quindi presi alla lettera, ma...

03 Febbraio 2018

Il mattone riparte in Europa ma non in Italia: dai prezzi ai redditi, ecco i motivi

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L’ultima release di Istat sull’entità della ricchezza non finanziaria italiana aggiunge un altro tassello al quadro informativo dei fondamentali che appesantiscono il mercato immobiliare italiano, fra i pochi dell’eurozona a non mostrare segnali di ripresa, risultando anzi ancora in calo. Gli ultimi dati Eurostat, relativi al terzo trimestre 2017 mostrano una diminuzione dei prezzi dello 0,5% sul trimestre precedente e dello 0,9 rispetto al terzo trimestre 2016. Ciò a fronte di un aumento, nello stesso periodo, del 4,1% per l’intera eurozona. Se si ricorda l’importanza relativa che ha il mercato immobiliare sia per il...

02 Febbraio 2018

Riforme strutturali nell'Europa meridionale: cosa abbiamo imparato dalla crisi

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Coautore di questo post, apparso su voxeu.org, è Dimitris Katsikas, Lecturer di Political Economy Europea , National and Kapodistrian University of Athens; e Head, Crisis Observatory, ELIAMEP - Gli ingredienti di base delle prescrizioni di politica economica in risposta alla crisi del debito dell'area dell’Euro sono state abbastanza simili in tutta l'Europa meridionale. Questo articolo esplora i fattori economici, politici e istituzionali che hanno influenzato in modo diverso i risultati di queste prescrizioni da un paese all'altro. I tempi e l’ordine temporale delle politiche economiche, l'equilibrio tra consolidamento fiscale e le...

31 Gennaio 2018

L'effetto positivo del Jobs Act (finora): 5 per cento dei nuovi posti fissi

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Autrice di questo post, primo di una serie a cura di Neos Magazine, è Ornella Darova, Research Assistant al CHILD - Collegio Carlo Alberto e master student in Economic and Social Sciences all’Università Bocconi; ha studiato Economia e Statistica (B.A. Hons) all’Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto; ha collaborato con Stockholm University, LUISS Laps e Istituto Bruno Leoni  – Politica valutata: Riduzione dei costi di licenziamento e incentivi per i contratti a tempo indeterminato nel Jobs Act. Obiettivo: Creazione di lavoro, in particolare a tempo indeterminato, e riduzione del dualismo nel mercato del lavoro...

30 Gennaio 2018

W l'errore: chi non sbaglia (bene) non cresce

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Mario Andretti diceva: “Se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza veloce”. Quando si lavora si commettono errori. Si devono commettere errori. Se non si commettono mai errori significa che si sta andando troppo piano, che non si sta osando abbastanza e che in fondo si impara troppo poco. Ovviamente, non stiamo parlando di tutti gli errori. Ce ne sono alcuni che NON possono essere commessi. Quali sono? - Errori troppo grandi, ovvero che mettono in pericolo vite umane e/o la vita dell'istituzione per cui si sta lavorando - Errori già fatti in passato e che si ripetono per una seconda volta - Errori...

29 Gennaio 2018

La banca centrale delle criptovalute esiste o è solo l'ultimo gioco di prestigio?

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Ero a Milano da un giorno. Appena tornato da Londra. Sì. Umidità. Grigiore. Finanza. Blockchain. Fintech. Sì. Londra. E stavo andando a mangiare un panzerotto da Luini. La fila era lunga e dietro di me c’erano un ragazzo e una ragazza. Lui era visibilmente nervoso. Lei rideva. Il profilo Instagram della sua lei non gli piaceva. Troppe provocazioni. Troppe frasi. Troppe immagini. Troppo di tutto e troppo di niente. Ho bisogno di soldi disse. Per dimenticarti. E lo disse almeno cinque volte. E lei niente. Continuava a ridere. Aspettavo ancora in fila e avevo la scusa per sondare il mercato. No. Non il vero mercato ma quello delle...

29 Gennaio 2018

Trump, il dollaro e gli affari degli Stati Uniti: perché non tutto è come sembra

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Alcune circostanze rendono curioso il dibattito che si è sviluppato ai piani alti dell’economia e della politica internazionale, culminato nei timori di una nuova guerra valutaria che in qualche modo l’amministrazione Trump rischia di alimentare, se non addirittura provocare, con le politiche di indebolimento del dollaro associate alle restrizioni commerciali. A Davos sono risuonate le parole preoccupate dei banchieri centrali europei e Trump ha ribadito che la sua politica metterà al primo posto l’America, anche se temperando tale volontà col desiderio di collaborare con gli altri partner. Questo scenario, tuttavia, trascura...