17 Marzo 2017

È vero o falso che i taxi italiani sono fra i più cari e che liberalizzare è la salvezza?

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Pubblichiamo un post di Claudio Giudici, presidente di Uritaxi Toscana - Continuano le speculazioni contro i taxi italiani, ancora imperniate su due assiomi (falsi, come si è già in parte dimostrato): 1) i taxi italiani sono cari; 2) la liberalizzazione del settore ne consentirebbe un abbassamento delle tariffe. In assenza di minor pregiudizio, ci si accorgerebbe che i dati recenti di cui si è in possesso, smentiscono entrambi gli assiomi. Come già spiegato, l'unica comparazione seria in materia è quella degli Automobil Club europei, Eurotest - sia per il metodo di rilevazione on road (non teorico) e ripetuto, sia per gli...

23 Febbraio 2017

Il vero obiettivo di Uber? "Creare un monopolio"

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I taxi costano cari e i tassisti sono spesso al centro di aspre polemiche. Specie in questi ultimi giorni. E però, vediamo anche l'altra faccia della medaglia. Almeno proviamoci. In un articolo (parte di una serie) apparso su Naked Capitalism, di cui fornirò il link al termine di questo post, Hubert Horan, 40 anni di esperienza nella gestione e regolamentazione delle compagnie di trasporto (in primis aerolinee) ha cercato di dimostrare che Uber - la molto celebrata e altrettanto criticata società di San Francisco nata come frutto maturo della sharing economy e rapidamente trasformata nella startup più sostenuta di sempre dal venture...

23 Febbraio 2017

Cari taxi di Roma e Milano (ritorno sul luogo del delitto)

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Com’era prevedibile, il mio articolo sulle tariffe dei taxi in Italia non ha incontrato il favore della categoria. Alcuni osservatori, diciamo così, hanno sollevato obiezioni, più o meno ragionevoli. Cito le più frequenti. 1) i dati provengono da una Banca svizzera (UBS) e dunque non sono affidabili (presumibilmente perché parte di un complotto pluto-giudaico-massonico a danno dei tassisti italiani). Sarebbero invece affidabili quelli fatti circolare su twitter in una tabellina prodotta da un’associazione di tassisti, che, al contrario di UBS è parte in causa, e di cui non si conosce né la fonte, né l’anno di riferimento,...

22 Febbraio 2017

Il problema dei tassisti non è Uber, ma Waymo

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La cronaca ci riporta di nuovo delle agitazioni dei tassisti per vicende politiche legate a Uber, la piattaforma che i conducenti delle auto pubbliche hanno eletto a nemico pubblico numero uno. Su questa vicenda le opinioni sono le più disparate e difficilmente ognuno le cambierà. Quindi può essere interessante spostare il punto di vista, magari ampliandolo un po’. La rivoluzione di Uber, e in generale di tutta la sharing economy (altrimenti nota come on demand economy), deriva dal progresso tecnologico, quindi dallo sviluppo delle tecnologie di comunicazioni, delle reti e della potenza di calcolo delle macchine. Questa evoluzione...

20 Febbraio 2017

Uber (e le altre) vs. taxi: Sharing o Monopoly?

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Puntuale come il festival di Sanremo anche quest’anno è scoppiata nuovamente la polemica sui taxi e Uber condita dalle solite affermazioni apodittiche dei due fronti, da un lato gli autonominatosi difensori del “libero mercato” che vedono in Uber, ed in altri campioni della così detta sharing economy, i paladini del “Bene” liberista che trionfa contro il “Male” delle corporazioni e dei privilegi, dall’altra quelli che, con esattamente opposte motivazioni, vedono i tassisti come uno degli ultimi baluardi contro lo sfruttamento del capitale internazionale sul proletariato nazionale. Poiché fin dall’età della ragione...

18 Febbraio 2017

Taxi, Uber, Milleproroghe: due grafici che spiegano un po' di cose

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Venerdì 17 febbraio ho fatto un breve intervento a RTL sulle lobby di taxisti anti-Uber e degli albergatori anti-Airbnb, sostenendo che non possiamo lasciar prevalere gli interessi particolari (la protesta di questi giorni è contro un emendamento al Milleproproghe, ndr) su quelli generali. Ho anche spiegato che la differenza tra i casi di Airbnb e Uber sta nel fatto che mentre nel primo caso sono decine di migliaia le famiglie che affittano una stanza o una seconda casa e quindi hanno interessi molto concreti a difesa dell’innovazione tecnologica, ciò non accade (per ora) per Uber, e questo spiega la forza dei tassisti (che bloccano...

16 Dicembre 2016

Perché non conviene a nessuno fare la guerra a Tabbid, il social dei lavoretti

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Pubblichiamo un post di Ilaria Orfino, consulente di comunicazione di startup e aziende del settore tecnologico - L’ultimo report del McKinsey Global Institute parla molto chiaramente: la gig economy, che oramai – almeno in USA e Europa – ha raggiunto una quota che oscilla tra il 25% e il 30% della popolazione in età lavorativa, sta cambiando, con prepotenza, il mercato del lavoro. A giovarsi del boom di questo fenomeno, alimentato dalla diffusione capillare di piattaforme digitali che facilitano il match tra domanda e offerta di “lavoretti”, sarebbe proprio la fascia di popolazione attiva ma disoccupata. Per quanto riguarda...

29 Gennaio 2016

Norme e fisco, ci mancava solo la sharing economy…

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Osservo con non curiosità il crescente dibattito sul travagliato rapporto del nostro Paese con la sharing economy. Partiamo come di consueto dalla definizione che compare su wikipedia: “Il termine consumo collaborativo definisce un modello economico basato su di un insieme di pratiche di scambio e condivisione siano questi beni materiali, servizi o conoscenze. È un modello che vuole proporsi come alternativo al consumismo classico riducendo così l'impatto che quest'ultimo provoca sull'ambiente.” È un approccio a quanto pare molto moderno nella gestione delle risorse, possiamo: - muoverci grazie al car sharing, car pooling...

08 Gennaio 2016

La vera impresa è reintrodurre la scarsità, questa volta digitale

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Una chiave di lettura per la bella grafica qui sotto potrebbe essere: Ieri c’erano poche aziende verticali, con tutte le risorse all’interno. E avevano contatti esterni solo per comprare e vendere ai clienti. Oggi con Internet, con poche risorse interne e una piattaforma si può far incontrare i clienti e i produttori, e guadagnarci senza possedere nulla, nessun asset. Lo abbiamo visto con il modello Uber e Airbnb. Domani ci saranno tante aziende iperspecializzate, quindi arriverà il modello decentralizzato? Non lo sappiamo: da un lato i consumatori hanno più scelte, quindi più potere; dall’altro però, fornendo dati, lo...

16 Dicembre 2015

Connessi e infelici? L'economia digitale e il lavoro che cambia: da dove ripartire

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Pubblichiamo un post di Antonio Aloisi e Valerio De Stefano. Aloisi è dottorando in Diritto del Lavoro alla Bocconi di Milano. De Stefano è Teaching Fellow alla Bocconi di Milano e Technical Officer all’International Labour Office* - CONNESSI E INFELICI: LE TUTELE E LA SOPRAVVIVENZA DEL DIGITAL LABOR di Antonio Aloisi e Valerio De Stefano Sgombriamo il campo da un equivoco, il numero di convegni sul tema della sharing economy fa un torto - per eccesso - alle dimensioni attuali del fenomeno. Ci sono tuttavia diverse buone ragioni per approfondire la questione, avendo cura di scegliere una prospettiva abbastanza inedita -...