Post di Andrea Arcangeli, presidente di CrescItalia, azienda che si propone come cerniera fintech tra le PMI e i capitali non bancari, a supporto dell'economia reale -
Che il Green Pass sia uno strumento destinato inevitabilmente a sollevare polemiche è apparso chiaro una volta di più quando, il 22 febbraio scorso, esso ha rischiato di spaccare la maggioranza di governo. In sede di conversione del decreto-legge n.1 del 7 gennaio 2022, infatti, la Lega ha presentato un emendamento che avrebbe abolito del tutto il certificato verde dopo il 31 marzo, data in cui cesserà lo stato di emergenza. La proposta, che aveva il parere contrario...
Post di Sabino Costanza, co-founder, strategy & funding officer di Credimi -
L’Italia ha un’industria del fintech florida, nata in ritardo rispetto al resto del mondo ma che nel giro di pochi anni ha saputo crescere. Vale in particolare per il settore del business lending che è il più importante in Europa in termini di erogato a dispetto di un ambiente per nulla incentivante, per non dire ostile. E di un venture capital che diversamente dal resto del mondo resta piccolo e fa fatica a raggiungere i peer anche solo europei. Gli attori del fintech italiano sono infatti solide scale up con sistemi tecnologici proprietari che, grazie...
Il dato del saldo commerciale di gennaio 2022 della zona euro diffuso venerdì scorso da Eurostat è stato il peggiore in assoluto da quando esiste l’unione monetaria. Le esportazioni sono state pari a 199,5 miliardi di euro, in crescita del 18,9% rispetto a gennaio 2021. Le importazioni invece sono arrivate a 226,7 miliardi, in aumento del 44,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il saldo di 27,2 miliardi di euro è, appunto, il livello mensile più basso mai raggiunto dal 1999 (fig.1).
Fig. 1: fonte Eurostat
Al netto delle fluttuazioni tipiche del primo mese dell’anno (si notino infatti i vari spike coincidenti con i...
Premessa
Schierarsi dalla parte dei più deboli è doveroso. Ma è anche comodo e sbrigativo. Nel contempo: è proprio necessario premettere che siamo contrari alla guerra? Sì, di questi tempi, bisogna procedere per definizioni. Dunque, siamo contrari alla guerra, ma ciò non costituisce un sano principio d’analisi.
Svolgimento
Le guerre del terzo millennio appartengono più all’informazione e alla narrazione che ai fatti e al sentimento collettivo, che, inevitabilmente, si origina in conformità a ciò da cui è sollecitato. Di conseguenza, è già sufficiente definire ed esaltare in modo paradigmatico i buoni, separandoli...
Post di Livio de Santoli,Presidente del Coordinamento FREE Fonti Rinnovabili Efficienza Energetica, Prorettore alla Sostenibilità presso la Sapienza Università di Roma, Presidente Consiglio d'Area di Ingegneria Energetica, Facoltà di Ingegneria -
Come Coordinamento Free, raggruppamento delle principali associazioni che si occupano di fonti rinnovabili, transizione ecologica ed efficienza energetica, vorremmo tornare sul post da voi pubblicato il 24 febbraio scorso, a firma Enrico Mariutti (ricercatore e analista in ambito economico ed energetico) dal titolo “Se avessimo installato più rinnovabili pagheremmo bollette meno...
Post di Maurizio Sgroi, giornalista socio-economico autore e curatore di The Walking Debt, e Luciano Somoza, dottorando in Finanza all'Università di Losanna -
Le sanzioni senza precedenti che l’Ue e gli Usa hanno deciso contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina serviranno anche a conoscere meglio il modo in cui fino ad oggi ha funzionato uno dei circuiti più sensibili e vitali della nostra infrastruttura finanziaria. Ci riferiamo al complesso universo che ruota attorno alle riserve delle banche centrali, che molto ha a che fare con l'organizzazione internazionale dei sistemi di pagamento.
Tutti sanno che le banche centrali...
Post di Cesare Rosati, imprenditore, investitore, creatore delle startup SalvaCasa e ReCredito ed esperto di formazione sugli investimenti immobiliari con IoInvesto Academy-
La guerra in Ucraina sta accelerando la crescita dell’inflazione. Se a febbraio è volata a +5,7% su base annua, un valore che non veniva riscontrato dal 1995, le stime di Confesercenti prospettano uno scenario ancora più preoccupante per i mesi a venire. Il costo delle materie prime importate e delle carenze energetiche, infatti, rischiano di spingere il tasso inflazionistico oltre il 6% su base annua nel 2022.
Le sanzioni economiche nei confronti della...
Le opzioni: perché sono la soluzione migliore per tantissimi trader? Chiunque si butti nell’arena del trading prende presto consapevolezza di alcuni fattori di importanza cruciale:
Uno: non si può avere ragione sempre, quindi il risultato del trading è una sinusoide fatta di una certa alternanza di operazioni positive e operazioni negativeDue: ogni operazione negativa ha un impatto psicologico che incide sulle proprie capacità di generare profitti futuri
Tre: lo stress operativo che deriva dagli errori porta spesso a prendere altre decisioni sbagliate, innescando, nei casi più gravi, spirali involutive che portano alla rabbia...
Le pressioni inflazionistiche in Europa non arrestano la loro diffusione. Il tasso di inflazione nazionale relativo al mese di febbraio che la Francia ha reso pubblico la scorsa settimana conferma questa tendenza, con una crescita generalizzata dei prezzi che si è attestata al 3,6%, in aumento rispetto al 2,9% di gennaio.
In questo articolo cerchiamo di comprendere quali sono i fattori che attualmente guidano questo trend al rialzo, per avere una maggior consapevolezza sui futuri possibili scenari inflazionistici nell’area euro, anche a fronte dello shock apportato dal conflitto Russia-Ucraina.
In attesa del picco...
Il dato di...
Post di Tiziana Marongiu, chief business development officer di Credimi* -
La ripresa rischia di essere fortemente minata. Se nel 2021 il Pil italiano ha segnato un aumento del 6,6% (comunque insufficiente a recuperare il calo del 2020 pari al 9%), la previsione per il 2022, già ridimensionata da Bankitalia al 4% dal 4,4% di luglio, potrebbe essere fortemente ridimensionata (S&P Global Ratings qualche giorno fa ha rivisto le previsioni al 3,3%; l’ISTAT ha pubblicato una prima valutazione degli effetti dello shock dei prezzi energetici sul PIL nel 2022 che vedrebbe una riduzione dello 0,7%). Nonostante nel mese di febbraio la...