23 Gennaio 2017

Tanta Cina, Europa e un po' di Italia: cosa aspettarsi dalla tecnofinanza nel 2017

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Siamo ormai nel nuovo anno e il fintech, la tecnofinanza, si appresta a numerosi cambiamenti, ma cominciamo dall’inizio onde evitare inutili dubbi. Nel corso del 2015 la tecnologia applicata al mondo della finanza ha registrato un notevole impatto sul mondo finanziario e sui mercati in generale. Secondo il rapporto annuale di KPMG, il valore totale delle aziende fintech nel medesimo anno è risultato di ammontare pari a circa 19 miliardi di dollari. Anche il 2016 sembra aver assecondato l’onda fintech ma è il 2017 che sembra avere tutte le credenziali per diventare l’anno di svolta delle criptovalute, tra le quali ad esempio i...

23 Novembre 2016

Se i dollari fossero carri armati non saremmo solo circondati

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Occhi curiosi, a volte timorosi, guardano al mercato valutario con rinnovata attenzione da quando l’America si è data un nuovo presidente che promette di farla tornare grande. E sarà il tono, sarà il tipo, ma da quando Trump è stato eletto il biglietto verde sembra avviato a rafforzarsi. Il combinato disposto fra le decisioni di politica monetaria della Fed, che dovrebbe alzare nuovamente i tassi a fine anno, e le promesse di Trump disegna uno scenario rialzista per il biglietto verde. E non è affatto detto che ciò che va bene per il dollaro, incidentalmente la moneta internazionale di fatto se non di diritto, vada bene per il...

05 Novembre 2016

Stabilità finanziaria: e se le banche centrali fossero già troppo invadenti?

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Vogliamo farci un'idea su come lavoreranno nel futuro le Banche Centrali? Propongo questo paper di Luiz Awazu Pereira da Silva, vicedirettore generale della banca dei regolamenti internazionali (BRI). Il lavoro fa riferimento ai “paesi a reddito medio” (perché chiamarli “emergenti ormai ben emersi” era brutto), ma le considerazioni sono ben estensibili ovunque dato che questi paesi sono identificati da un mercato finanziario non ben sviluppato ma soprattutto banco-centrico (vi dice nulla?). Il punto di partenza del lavoro è perfino trito: le manovre su tassi e offerta di moneta guidate dall'obiettivo inflazionistico possono...

02 Novembre 2016

Così le famiglie italiane si sono imbottite di bond bancari

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Una recente ricostruzione pubblicata di recente dalla Banca d’Italia ci racconta uno dei capitoli più interessanti e istruttivi del grosso libro sul risparmio italiano: l’epopea delle obbligazioni bancarie e del loro rapporto con le famiglie italiane, che già abbiamo sfiorato qualche tempo fa. La scelta di sicuro non è casuale. L’idillio degli italiani con le obbligazioni bancarie risale ai primi anni ’50, quindi la narrazione di Bankitalia somiglia a un lungo romanzo popolare che, fra alti e bassi, si è articolato per oltre sessant’anni, ossia da quando gli italiani iniziarono improvvisamente a diventare ricchi. Il...

23 Settembre 2016

La prepotente divergenza fra banche europee e americane

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La crescente divergenza monetaria fra Usa e Ue sembra produrre effetti anche sul funzionamento del sistema bancario. Le banche europee, insieme a quelle giapponesi, ossia delle aree in cui le politiche monetarie sono in piena fase di allentamento, soffrono infatti assai più quelle statunitensi, dove, fra stop and go, la politica monetaria va verso la normalizzazione. Questo andamento si può osservare leggendo l’ultimo quarterly report della Banca dei regolamenti internazionali (Bis), che analizza le complessità dei sistemi bancari, cominciando proprio da quella originata dall’andamento calante dei tassi di interesse, che erode i...

15 Luglio 2016

La protezione del risparmio e le responsabilità

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Pubblichiamo un post di Massimo Scolari, presidente di ASCOSIM, Associazione delle Società di Consulenza Finanziaria. Scolari è stato membro del Consultative Working Group Investor Protection & Intermediaries dell’ESMA. Ricopre inoltre la carica di presidente del Cda di Compam Fund, Sicav di diritto lussemburghese –  In questi giorni, mentre il Governo sta discutendo con le istituzioni europee una soluzione per la messa in sicurezza delle banche italiane, si è riacceso il dibattito sugli investimenti dei risparmiatori retail in obbligazioni bancarie subordinate che, in virtù dell’applicazione della direttiva BRRD,...

13 Luglio 2016

Le obbligazioni bancarie e l'esposizione delle famiglie, una storia italiana

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L’ultimo staff report del Fmi dedicato all’Italia presenta alcuni grafici, fra i quali uno che confronta l’esposizione obbligazionaria delle famiglie italiane verso le banche con quella dei principali paesi europei. Quasi il 40% degli investitori domestici in obbligazioni bancarie sono famiglie, praticamente il triplo che in Germania, seconda classificata, con le famiglie spagnole e olandesi in coda con percentuali inferiori al 5%. Questa caratteristica porta con sé le sue conseguenze, che nel nostro caso pesano per circa 230 miliardi di euro investiti in obbligazioni bancarie, 30 dei quali in subordinate. I numeri sono estratti...

02 Luglio 2016

Banche e garanzie, il precedente del 2012 e alcune considerazioni

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In un tranquillo e caldo pomeriggio di fine giugno, dopo alcuni giorni di non nuove polemiche a distanza tra Italia e Germania (e paralleli con la prossima sfida di calcio agli Europei) il sito del Wall Street Journal pubblica la notizia che domenica scorsa il governo Italiano ha ottenuto il via libera dalla Commissione Europea ad erogare, nel caso fosse necessario, garanzie pubbliche a favore delle banche nazionali per l’ottenimento di liquidità aggiuntiva. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore l'esecutivo comunitario ha confermato l'autorizzazione ma al momento non ci sono dati ufficiali sull'entità. È quindi difficile avere...

14 Giugno 2016

Crediti deteriorati, il nodo dei prezzi di mercato (e come venirne a capo)

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Pubblichiamo un post di Riccardo Tedeschi, senior specialist di Prometeia e professore a contratto presso l’Università di Bologna. L'articolo è stato pubblicato anche su L'Atlante, il blog di Prometeia – Uno dei temi più dibattuti in questo momento sui media è il problema dell’eccessivo accumulo dei crediti “deteriorati” a livello di sistema e di quali meccanismi attivare per ridurre il peso di tali crediti sui bilanci delle banche italiane in modo da riportarli in linea con la media dei loro competitor europei, sia come rapporto sul patrimonio che sui crediti erogati a clientela. I motivi dell’accumulo dei Non...

03 Giugno 2016

I banchieri italiani, in crisi di pensiero, avrebbero bisogno di Steve Jobs

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Sappiamo che il lessico delle Considerazioni finali della Banca d’Italia è felpato, evocativo. Basta un rigo per far capire a chi vuole capire. In particolare a pagina 22, nel capitolo Costi e redditività delle banche, si legge: “Per molte banche italiane resta forte l’esigenza di intervenire anche sui costi, inclusi quelli per il personale, agendo su qualità e quantità degli organici in maniera coerente con gli sviluppi del mercato e della tecnologia. Il modello di attività, basato su una diffusa presenza territoriale, va ancora adeguato, proseguendo nella riduzione degli sportelli, il cui numero è sceso lo scorso anno a...