11 Maggio 2017

Il Venezuela, il fallimento socialista ed il grande silenzio della sinistra

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Il Venezuela è nel caos più totale. Crisi politica, sociale, economica. In altre parole, ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’ideologia socialista. Uno degli aspetti più incredibili di questa triste vicenda è il silenzio assordante della classe intellettuale e dirigente di sinistra. Se, infatti, durante il periodo Chavista (1999-2013), il Venezuela ci è stato spesso, erroneamente, presentato come una storia economica di grande successo, nel corso di questi ultimissimi anni la retorica pro-Caracas si è notevolmente affievolita. Da Jeremy Corbyn a Bernie Sanders, passando per Jean-Luc Mélenchon, Pablo Iglesias,...

21 Gennaio 2017

Welfare aziendale, un possibile modello vincente (senza essere Google)

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Il welfare aziendale è quell'insieme di benefit non monetari che un’azienda offre ai dipendenti allo scopo di migliorarne le condizioni di vita, in senso lato. In Italia il welfare aziendale è sostenuto da due articoli del TUIR (Testo Unico Imposte dei redditi), il 51 e il 100, e dalla legge di stabilità del 2016 , con l'art.1 comma 182. Se l'azienda mette 100 euro in busta paga, in tasca al dipendente ne arrivano 50. Con i benefit di welfare aziendali, fatto 100 del valore stanziato dall’azienda, al dipendente, se l’operazione è fatta bene, arriva un valore pari a 120. Questa maggiorazione è dovuta all'economia di scala...

04 Agosto 2016

Non temete la concorrenza dei robot, lavoreranno per noi

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La recente bozza di proposta, a firma dell’Europarlamentare Mady Delvaux,  che mira a considerare i robot più sofisticati come “persone elettroniche” e, pertanto, da assoggettare al pagamento di tasse e contributi previdenziali, ha sollevato molte reazioni, alcune sarcastiche, altre meno. Nella mozione si sostiene che le imprese in grado di ridurre la forza lavoro e di sostituirla con automi, dovrebbero rendicontare l’incidenza di queste macchine intelligenti sulle performance dell’azienda, in modo da poter individuare il surplus generato dalla sostituzione uomini/macchine e sottoporre lo stesso a tassazione/contribuzione...

25 Giugno 2016

Le ragioni poco liberali degli euroscettici

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La maggioranza dei commentatori – non solo italiani – ritiene che l’Ue debba cambiare, a prescindere dai punti di partenza che possono essere favorevoli a un'eventuale remain o ad una exit. Le divergenze si notano invece sul come si debba cambiare, che è molto più complicato. Non sono in pochi a sostenere che vi siano ragioni liberali per un’uscita dall’Ue e che queste motivazioni abbiano giocato un ruolo importante anche nella Brexit. Quali sarebbero? Principalmente viene da pensare all'eccessiva burocratizzazione delle istituzioni europee ed alla regolamentazione eccessiva. Argomentazioni sicuramente valide, ma sono...

19 Giugno 2016

Le ragioni economiche di chi tifa Brexit

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Come ho scritto in un post sul mio blog, Back of the Envelope, i britannici favorevoli all'uscita dalla UE sono più numerosi tra coloro che appartengono alla working class, hanno istruzione medio bassa, età superiore ai 50 anni, sono uomini, votano UKIP e abitano in East e West Anglia. È possibile darne una spiegazione "economica"? Quasi tutti gli studi disponibili (HM Treasury, 2016; IFS, 2016; OECD, 2016; NIESR, 2016, The Guardian 28 May 2016) mostrano che l'uscita del Regno Unito provocherà danni sostanziali all'economia britannica nel suo insieme (in termini di salari reali, occupazione, crescita, prezzi delle case, borse, bilancio dello...

03 Febbraio 2016

L'Europa di Schengen in pezzi e la provocazione di Milton Friedman

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La messa in discussione dell’Euro era in qualche modo preventivabile: non è facile per una moneta essere popolare. Ma la messa in discussione di Schengen non era altrettanto semplice da prevedere. Perché la libera circolazione delle persone, prima ancora di quella delle merci, è sempre stata vista come la vera grande conquista dell’Europa unita. Una conquista di civiltà, che allontanava un po’ dalla mente i nefasti scenari di sanguinose guerre combattute fino a pochi decenni prima tra i popoli del Vecchio Continente. Ma adesso il contesto è notevolmente mutato e sembra che dilaghi ovunque una certa nostalgia per i...

20 Ottobre 2015

Le vere conseguenze del rallentamento cinese sull’economia italiana

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Quest’estate i mercati finanziari hanno corretto pesantemente. L’indice STOXX50 rappresentativo dei mercati europei ha perso circa il 20% dai massimi, generando il timore che la ripresa europea, fragile e gracile, potesse essere bloccata sul nascere. Il dato sulla crescita del Pil cinese poco sotto il 7% - 6,9% per l’esattezza – ha fugato i timori di un brusco rallentamento anche se molti osservatori nutrono dubbi sulla credibilità del dato: con import/export in forte calo, mercato immobiliare fermo, come fa la Cina a crescere del 7%, gestendo la transizione da economia export-led a economia matura trainata da consumi...

14 Agosto 2015

Tangentopoli, Maastricht, Mafia Capitale e lo Stato assistenziale (che welfare non è)

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Gli scandali infiniti del sistema Italia, e gli ultimi in particolare – ribattezzati Mafia Capitale – che sono stati portati all’attenzione dell’opinione pubblica, consentono alcune considerazioni che partono dal denso libro di memorie, "Cinquant’anni di vita italiana" (Laterza, 1993), scritto dall’ex governatore della Banca d'Italia (1960-1975) e ministro del Tesoro (dal 1989 al 1992) Guido Carli con la collaborazione di Paolo Peluffo. Carli è sempre stato convinto che solo il “vincolo esterno” europeo possa indurci a cambiare la nostra politica economica basata su svalutazione e spesa corrente pubblica a gogò. E'...

24 Giugno 2015

Finalmente, tutto quello che avreste voluto sapere sulle pensioni greche

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Pubblichiamo un post dal blog LOLGreece, scritto dal blogger e analista finanziario Emmanuel Schizas. L'ALTRA VERITA' SULLE PENSIONI IN GRECIA di Manos Schizas Si è fatto e si fa un gran parlare del ruolo della riforma delle pensioni nel rettilineo finale dei nostri negoziati con le istituzioni-che-non-si-chiamano-più-troika. Ma la cosa sorprendente è che la discussione si è concentrata sulle tattiche negoziali invece che sulla sostanza, vale a dire la praticabilità del sistema pensionistico greco. In questo post cercherò di fare un po’ di chiarezza sugli aspetti meno trasparenti di questo dibattito. È necessario...

24 Giugno 2015

Grecia, piani e contropiani per un destino che appare segnato (salvo miracoli)

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Dopo un estenuante e spesso surreale negoziato, la Grecia ed i suoi creditori (Ue, Bce, FMI) avrebbero trovato il punto d'equilibrio e compromesso su un pacchetto di misure che tutto sono tranne che "riforme strutturali". More of the same, direbbero gli anglosassoni. E' il peccato originale della Troika, non solo della Grecia e dei suoi governanti pro tempore. Ed è anche l'evidente limite democratico degli attuali trattati europei. Come finirà? Male. Le misure su cui si sarebbe raggiunto il compromesso prevedono una correzione ai conti pubblici di circa l'1,5% per quest'anno e del 2,9% l'anno prossimo. Considerando che il primo...