Post di Emanuele Cacciatore, senior director di Oracle, e Nicola Comelli, co-founder Eggup –
Il Coronavirus determinerà la morte dell’ufficio? La domanda se la stanno facendo un po’ tutti. Il successo dello smart working, adottato in modo istantaneo e massivo su scala globale, ha dimostrato che il luogo di lavoro per antonomasia non è così decisivo come credevamo. Anzi, in più di un caso se ne può fare completamente a meno. Ma è proprio così? A tendere, possiamo immaginarci un mondo senza uffici? Senza sequele di stanze, sale riunioni, scrivanie e sedie?
In realtà, il dibattito sulla validità del concetto di ufficio...
Post di Cristiano Pechy, Country Manager Lee Hect Harrison -
Le incertezze economiche legate al Covid-19 si fanno sentire in tutto il Paese. Le riaperture del 4 e del 18 maggio hanno permesso a molte aziende italiane di ripartire, ma la maggior parte di esse deve fare i conti con un’economia che fatica a riprendersi: secondo quanto stimato dall’Istat, i consumi delle famiglie nel 2020 caleranno di 8,7 punti percentuali, un dato che non può non avere un impatto concreto anche sulle imprese e sul mercato del lavoro.
Il blocco dei licenziamenti attualmente in vigore sta creando un duplice e momentaneo effetto: non assistiamo a...
L’autore del post è Enrico Mariutti, ricercatore e analista in ambito economico ed energetico. Founder della piattaforma di microconsulenza Getconsulting e presidente dell’Istituto Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) –
Austria, Danimarca, Olanda, Svezia e, in posizione più defilata, la Finlandia: che cosa hanno in comune questi cinque Paesi, oltre alla ferma opposizione nei confronti del Recovery Fund? Sono la locomotiva del Green Deal europeo.
I Paesi che richiamano periodicamente l'attenzione delle istituzioni comunitarie sulle responsabilità dell’Europa nei confronti delle generazioni future e delle...
Nella letteratura manageriale, specie degli ultimi 15 anni, sono stati scritti diversi articoli (e anche qualche libro) che mettono in primo piano la contrapposizione, nella gestione dei team, tra un approccio che fa leva sul potere ed uno centrato sulla leadership.
(Un altro filone piuttosto florido è quello “leadership vs management”).
Vedo due limiti in questo approccio:
1) un pensiero dicotomico che, pur se molto efficace in termini comunicativi, non rende giustizia della complessità, della mutevolezza e, spesso, dell’ambiguità della vita organizzativa;
2) una scarsa chiarezza nella definizione dei termini in gioco, per cui...
Post di Pietro Bullian, laureato magistrale in Economics presso l’Università Cattolica di Milano -
Proseguono serrate le trattative per NextGenerationEU. I “frugal four” sono ormai diventati “frugal five”, gli italiani fanno quadrato al grido di “Forza Presidente”, perché i soldi sono tanti e fanno gola a tutto l’arco parlamentare, che una mattina si è svegliato europeista, siede al fianco dei grandi statisti mitteleuropei (e a qualche sovranista ex-cattivo tipo Orbán) e marcia compatto contro il “cattivismo” dei “frugali”, avari nordeuropei che si ostinano a non vedere come regalare risorse all’Italia...
Post di Daniele Grassi, security risk manager presso IFI Advisory -
La sostanziale riapertura dei confini europei ha segnato l’avvio della "fase due" per la mobilità internazionale, spingendo molte aziende a riprendere la pianificazione delle proprie attività all’estero, nella speranza che il trend di riapertura in atto sia oramai incontrovertibile.
L’economia italiana è tra quelle che hanno maggiormente risentito degli effetti negativi della pandemia, tuttora in corso in ampie regioni del mondo: secondo le più recenti stime della Commissione Europea, il 2020 vedrà una riduzione del PIL italiano dell’11,2%, dato peggiore...
Post di Fabrizio Ferrari, laureato magistrale in Economics presso l’Università Cattolica di Milano -
A latere del Consiglio Europeo straordinario iniziato venerdì, in Italia è ripartita la litania vittimistica contro il presunto egoismo dei cosiddetti frugal four (Svezia, Austria, Danimarca e Olanda), che recalcitrano all’idea di trasferire e/o prestare risorse all’Italia.
Ma, assumendo un punto di vista obiettivo e distaccato (“wertfrei”), possiamo davvero sostenere—con cieco slancio patriottico—che i quattro frugali siano così sadicamente meschini e taccagni? A ben vedere, no: hanno le loro ragioni, perfettamente...
Il crollo del Ponte Morandi, quasi due anni fa, aveva dato la stura ad un dibattito che ben presto coinvolse temi di più ampia portata: l’intervento dello Stato nella gestione delle Infrastrutture, la trasparenza sui contratti di concessione, la necessità di più stringenti controlli, la consapevolezza che la materia avrebbe dovuto trovare una più organica sistemazione.
Da un lato vi erano l’indignazione per le vittime, l’incredulità per ciò che era successo, la volontà di infliggere punizioni esemplari che tornassero ad imporre l’autorità e l’autorevolezza dello Stato di fronte all’evidenza di una tragedia dolorosa...
L’autore di questo post è Costantino Ferrara, vice presidente di sezione della Commissione tributaria di Frosinone, già giudice onorario del Tribunale di Latina, presidente Associazione magistrati tributari della Provincia di Frosinone –
In una bozza del Decreto “Semplificazioni”, che sta prendendo forma in questi giorni, è risputato un vecchio fantasma che si era manifestato al tempo dello “Sblocca Cantieri” dello scorso anno: l’esclusione dagli appalti pubblici, in presenza di irregolarità tributarie solamente contestate e non definitive.
Puntuale, come quel doloretto alla cervicale di cui pensavi di esserti...
A inizio luglio Tesla ha superato per valore di mercato la Toyota diventando la prima casa automobilistica al mondo e festeggiando così il suo decimo anniversario dall’ingresso in borsa. Le sue azioni sono aumentate di cinque volte nell’ultimo anno, passando dai circa 230 dollari di quasi un anno fa ai 1.100 dollari di inizio luglio, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 205 miliardi di dollari.
Qui in basso si possono osservare il valore di mercato, le revenues e le auto vendute di Tesla a fine 2019, in confronto ad altri big dell’auto. La Ford ha sei volte le revenues di Tesla, sette volte il numero delle auto vendute...