I teorici della svalutazione come viatico della crescita dovrebbero dedicare qualche minuto del proprio tempo a leggere il riquadro che la Bce dedica nel suo ultimo bollettino economico all’analisi dell’andamento delle esportazioni nette giapponesi dal 2012 a oggi.
Tema assai contemporaneo, vuoi perché nel frattempo lo yen ha perso il 30% , vuoi perché le tanti voci che discorrono di svalutazione tendono ad accreditare il teorema che indebolire il cambio abbia esiti positivi sull’export netto e quindi sul Pil. Il che può esser vero, ma non vuol dire che sia anche reale.
Il problema, in Giappone come altrove, è che la realtà...
Ieri il premier Matteo Renzi è tornato alla carica su quello che appare il suo punto fermo per la ripresa degli investimenti: il ruolo dei fondi pensione. L’analisi e l’auspicio appaiono tuttavia piuttosto deboli, poggiando su premesse di scarsa conoscenza della realtà di cui si tratta.
Il tema è noto: i fondi pensione, secondo Renzi, dovrebbero e potrebbero fare di più per la famosa “economia reale” italiana, cioè fungere da volano degli investimenti. Ma ciò non accade, secondo il premier. Che ieri, in occasione dell’incontro con la comunità finanziaria a Borsa italiana ha dettagliato il proprio pensiero:
«I fondi...
Talvolta i mercati finanziari, in teoria il luogo ideale per il calcolo asettico che domina qualunque emozione, diventano apparentemente il regno dei controsensi. Accade quando a dati economici negativi o deludenti le borse reagiscono salendo, ma non è affatto un controsenso: i mercati registrano con gioia che l'economia ha ancora bisogno di aiuto, di sostegno, e sanno che il sostegno che arriverà sarà erogato attraverso stimoli monetari, aiuti delle banche centrali, di cui finiranno per beneficiare. Quindi "state tranquilli: l'economia va male".
E d'altra parte una banca centrale cosa può fare se non ritoccare i tassi, le...
Pochi giorni fa una nota dell'Istat, relativa ai dati del IV trimestre 2014, ci ha informato con toni decisamente intonati al positivo che le compravendite di abitazioni sono aumentate rispetto al 2013 e, di conseguenza, anche le domande di mutuo. In particolare, la nota rileva un +1,6% di trasferimenti di immobili a titolo oneroso, quindi generalmente vendite, e una crescita del 9,2% dei mutui "concessi da banche o da soggetti diversi da banche". E proprio di oggi è il dato Abi su erogazioni in crescita addirittura del 50% nel primo trimestre 2015.
Tutto questo non mi stupisce affatto, perché ho da poco ricevuto la telefonata del mio...
C’era una volta una grande economia perlopiù chiusa al commercio internazionale. Si chiamava… Stati Uniti d’America. Ebbene sì, nell’ormai lontano 1950, gli Usa importavano merci e servizi per un valore non superiore al 3% del loro Pil. Nel corso dei 65 anni che sono trascorsi da allora, attraverso una serie di accordi multilaterali nonché la partecipazione ai vari round Gatt/Wto, gli Stati Uniti si sono progressivamente trasformati in un’economa aperta, arrivando ad importare merci e servizi per un valore di circa il 15% del Pil, una misura che, a valori attuali, è maggiore dell’intero Pil italiano.
Come è noto,...
Durante una delle più noiose e grigie conferenze stampa di sempre della Bce, appena prima che inattesi coriandoli giungessero a colorarla, Mario Draghi ha lasciato entrare nella sala un fantasma:
“I timori relativi ad una scarsità di titoli sono prematuri e non supportati dall'evidenza”
Una frase rivelatrice di un problema che non sta solo nelle fantasie degli osservatori più acuti, ma che - sebbene sia “prematuro”- è una questione reale, concreta. Il piano di acquisto di titoli della Bce, il Quantitative Easing, è iniziato da poco più di un mese e proseguirà per almeno altri diciassette, ma la presenza di un compratore...
Guardo curioso la tabella del Pil 2014, messa gentilmente a disposizione da Bankitalia nel suo ultimo bollettino economico, che ha il pregio di suddividere l'andamento del prodotto nelle sue varie componenti. Scopro così che l'unica voce positiva di un Pil comunque negativo per lo 0,4% è stata quella dell'export netto, seppure con un modesto +0,3% annuo, pari peraltro all'incremento registrato sulle spese delle famiglie, e assai inferiore all'export netto del 2013, che quotava +0,9%.
Osservo che tale risultato si deve alla crescita delle esportazioni (+2,7%) che il grafico mostra essere tornate al livello del 2007, fatto 100 l'indice...
Data per imminente durante il governo Letta, apparentemente arenata durante il governo Renzi, la privatizzazione di Poste Italiane torna alla ribalta con i recenti (e deludenti) dati del rapporto sul Def dei tecnici del Servizio Bilancio delle Camere: dall’atteso 1% del Pil (Def 2013), il contributo delle privatizzazioni alla riduzione del debito pubblico è passato prima a 0,7 (Def 2014) e poi a 0,3 punti percentuali (Def 2015).
La privatizzazione di Poste Italiane sarà inoltre una privatizzazione parziale: sul mercato sarà trasferito il solo 40% del capitale sociale dell'azienda. Trasferimento da cui giungerebbe un valore stimato...
La distribuzione della ricchezza per classi di età fornita dal Servizio Studi della Banca d’Italia mostra come negli ultimi anni post crisi finanziaria la situazione dei giovani (fino a 34 anni e della fascia 35-44 anni) sia peggiorata sensibilmente. Quali sono le cause?
Gustavo Zagrebelsky nel suo volume Contro la dittatura del presente (Laterza-L’Espresso, 2014) racconta la storia di Pasqua, l’isola polinesiana a 3700 chilometri a est delle coste del Cile scoperta dagli europei nel 1722, celebre per i 397 megaliti, raffiguranti giganteschi tronchi umani: “L’enigma di Pasqua è un grandioso e minaccioso apologo su come le...
Ogni talk show che si rispetti ha la consueta finestra di informazione sulle banche che non prestano i fantastiliardi di euro forniti a gratis dalla Bce e via di populismo a basso prezzo e demagogie varie ed assortite. Ma è davvero così?
L'ultimo Bollettino Economico della Banca d'Italia sembra in effetti avere dato ragione a questa lettura: nell'intero 2014 i prestiti bancari destinati alle imprese sono calati del 2,6% sull'anno (da febbraio a febbraio) e del 2,4% nell'ultimo trimestre del 2014, continuando un trend iniziato nel 2011.
Ma se nel 2011 il problema fu dal lato dell'offerta del credito, causato dalla fuga dei capitali...