07 Febbraio 2019

La capanna dello Zio Sam: l'immobiliare USA e le riflessioni per l’Italia

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Vi starete chiedendo cosa c’entra il debito americano con il mercato immobiliare italiano… I tassi di interesse della Federal Reserve e il whatever it takes di Draghi vi dicono qualcosa? Se ancora non ci siamo, mettiamola così: crisi finanziaria 2008, la Federal Reserve compra debito e abbassa i tassi di interesse. La gente non tiene i soldi in banca (bassi tassi) ma li usa. I soldi girano, l’economia si muove dopo la crisi. L’Europa ci mette qualche anno, poi decide di lanciare il quantitative easing. Mario Draghi tira fuori il bazooka (siamo nel 2015) e insegue la Federal Reserve. Anni di vacche grasse, i tassi sono bassi,...

16 Febbraio 2016

Il prestigiatore Draghi e i limiti della magia monetaria

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Dopo le recenti settimane di crolli verticali delle borse, con particolare e maggiorata volatilità dei titoli bancari (basti pensare agli scivoloni di Deutsche Bank o di Societé Générale) l'attesa per il discorso di Mario Draghi al Parlamento Europeo era più alta del solito. Aprirà ad ulteriori allentamenti monetari? Alluderà ad altri tagli dei tassi? Annuncerà un allargamento del perimetro dei titoli comprabili nel Quantitative Easing? O darà a intendere una estensione temporale del programma di acquisto titoli? Le domande degli osservatori si sono accavallate già durante il fine settimana, nell'affannosa ricerca...

03 Dicembre 2015

Se vuoi vantare un nomignolo impegnativo come "SuperMario" te lo devi guadagnare

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Oggi è il giorno delle decisioni della BCE. Il meeting si tiene ogni sei settimane ed è sempre spunto per approfondite riflessioni e analisi sulle decisioni che di volta in volta vengono prese dal governing council, il consiglio direttivo, di Francoforte. Purtroppo non avrò tempo né occasione di scrivere il pezzo più tardi nella giornata, quando le importantissime decisioni della BCE saranno pubbliche, pertanto ho pensato di aggirare il problema con un articolo "mutaforma", scritto un po' come si scrivono i coccodrilli per i personaggi famosi. Potrebbe essere materiale che rimane utile anche a qualche collega, in...

30 Luglio 2015

Non temere il cinese in sé, ma il cinese in te

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L'annuncio dell'acquisto di Italcementi da parte del gruppo tedesco Heidelberg Cement ha scatenato una ridda di reazioni e commenti che raccontano molto bene quanto sia fondata la Teoria della Relatività: la levata di scudi sul bene nazionale "scippato" dallo straniero è stata rumorosa, mentre nessuno ha avuto niente da ridire quando nello stesso settore l'italiana Buzzi Unicem rilevò la tedesca Dickerhoff. Ci si dimentica di alcune cose: l'accordo raggiunto fra il gruppo tedesco e la famiglia Pesenti riguarda il 45% dell'azienda, la quota di controllo, per tutte le altre azioni arriverà un'offerta pubblica a cui ciascun azionista...

05 Luglio 2015

Grexit, chi ci guadagna?

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Si può discutere se la Grexit, l'uscita della Grecia dall'Eurozona, possa essere più o meno probabile dopo un SI o NO al referendum. C'è chi sostiene che il NO può rafforzare la posizione di Tsipras nel negoziato e spingere, quindi, i creditori a un atteggiamento più conciliante sulla cancellazione del debito. La mia impressione, invece, è che il "Greek Team" abbia irritato a tal punto gli europartner che con una vittoria del NO le probabilità di Grexit aumentino notevolmente. Questo può avvenire in due modi: la BCE cessa di fornire liquidità attraverso l'ELA (Emergency liquidity assistance), sostenendo (ragionevolmente) che...

30 Giugno 2015

Europa, missione mai compiuta. L'OMT che ha fatto flop non è quello di Draghi

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Sfogliavo l'ultimo bollettino della Bce e ad un certo punto mi è caduto l'occhio sulla sigla OMT. Ho subito pensato che si riferisse al celeberrimo (per modo di dire) Outright Monetary Transactions di cui Francoforte si è fatta promotrice nel lontano 2012 per raddrizzare le sorti della moneta unica. Mi sbagliavo. L'OMT di cui parlava la Bce era l'acronimo italiano di obiettivo di medio termine, ossia, per stesso riconoscimento della Bce, "il pilastro del meccanismo preventivo del PSC". Il PSC, vi ricordo, è il Patto di stabilità e di crescita, introdotto e poi riformato nel 2005, quando si introdusse proprio l'OMT per renderlo...

16 Giugno 2015

Anno 7 dopo Lehman, tre insidie per l'economia

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Il manuale della bilancia dei pagamenti di Banca d’Italia definisce la posizione patrimoniale verso l’estero come “il prospetto statistico che indica, ad una certa data, la consistenza delle attività e delle passività finanziarie di un Paese verso il resto del mondo”. Quando un soggetto straniero acquisisce una qualsiasi attività finanziaria in Italia (quote di aziende, titoli di debito, depositi presso istituti finanziari, ecc.) si registra nella posizione patrimoniale dell’Italia una nuova passività nei confronti dell’estero. Viceversa, quando un soggetto italiano acquisisce un’attività all’estero, nella posizione...

03 Giugno 2015

Al ristorante "da Mario" non ci sono pasti gratis (Draghi spiegato riga per riga)

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Un esercizio sempre utile e divertente è quello di tradurre il linguaggio di Mario Draghi dopo la periodica conferenza stampa che segue la riunione sui tassi. Spesso il contenuto più interessante è quello che sta tra le righe, dove occorre qualche didascalia per arrivare a comprendere il "non detto". Nella giornata in cui l'OCSE revisiona le stime sul Pil mondiale:

L'Ocse rivede al ribasso stime di crescita del PIL mondiale 2015 e 2016, ma alza quelle sulla €zona nello stesso periodo

— Andrea Boda (@AndreaBoda) 3 Giugno 2015   Iniziamo da ciò che Mario Draghi ha scelto di dire in conferenza stampa: Il QE...

15 Maggio 2015

Draghi tra virus, vaccini e agenti patogeni

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Dopo una lunga carriera tra istituzioni nazionali e grandi banche d'affari ti ritrovi alla guida della Banca centrale europea. Forte di un cognome che evoca leggende medievali devi fronteggiare una battaglia da più fronti: la crisi partita dagli Stati Uniti ha contagiato l'area euro portandola in recessione, i debiti pubblici sono andati in difficoltà e le distorsioni economiche, acuite dal regime a cambio fisso, stanno portando la deflazione. Vorresti avere al tuo fianco governi pronti ad affrontare l'impopolarità, capaci di tirar dritto con l'agenda delle riforme per far recuperare alle economie dei paesi dell'area la...

12 Maggio 2015

Quel che la politica non ha mai capito di Keynes. E cosa ci resta da fare

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Quando a Ugo La Malfa, noto esponente del partito Repubblicano, proponevano una legge, un'idea per in intervento politico-sociale, lui chiedeva sempre, come ammonimento: “Chi paga?”. Che poi, la formulazione estesa, e più precisa, dovrebbe essere: “Quanto costa? E chi paga?”. Ed è quello che ogni elettore e contribuente dovrebbe chiedersi quando sente formulare proposte e programmi politici. Di fatto, uno Stato (inteso come complesso unitario delle amministrazioni pubbliche) ha unicamente tre modi per finanziare le proprie spese: tassando, facendo deficit/debito, stampando moneta (monetizzando il deficit/debito, in sostanza)....