Ecco come il Web3 può rivoluzionare il mercato del turismo

scritto da il 14 Febbraio 2023

Post di Antonio Picozzi, co-founder di Takyon – 

Ad oggi è più facile acquistare un’opera di Damien Hirst in versione NFT che farsi rimborsare un biglietto aereo. Ma presto non sarà più così: passato il fisiologico hype del momento, il Web3 trasformerà progressivamente i vari aspetti della nostra esperienza quotidiana, compreso il modo in cui viaggiamo. Il mercato del turismo si sta infatti preparando alla più grande rivoluzione dopo l’introduzione dei voli low cost.

Dopo lo stop pandemico, è tornato il desiderio di viaggiare e i dati per i prossimi anni prevedono una crescita consistente in tutti i settori del turismo. Secondo l’ultimo report di Future Market Insight, il mercato globale ha registrato una valutazione di 23,1 miliardi di dollari entro la fine del 2022 e si stima che raggiungerà circa 43,8 miliardi di dollari nel 2032 a livello globale. Per l’Italia le stime sono di circa 92 milioni di arrivi, con 343 milioni di pernottamenti solo nel corso del 2023.

I prezzi dei viaggi in aumento. La risposta del Web3

Con un numero crescente di persone disposte a viaggiare e una situazione economica globale di inflazione, anche i prezzi dei viaggi stanno però aumentando. Ed è in questo contesto che il Web3 può dare risposte concrete alle esigenze dei turisti. In particolare, quella di non rimetterci denaro quando si trovano nella necessità di dover cancellare o modificare i piani di viaggio all’ultimo minuto. Basti pensare alla difficoltà che annullare e modificare la prenotazione di un soggiorno oppure un biglietto aereo comportano, tra regole rigide e coperture assicurative insufficienti. La ragione sta nel fatto che una prenotazione annullata è un problema per l’hotel e per la compagnia aerea che, perdendo la vendita, devono rimettere la camera o il posto disponibile sul mercato per trovare un nuovo acquirente.

La blockchain e le prenotazioni annullate

Con l’impiego della tecnologia blockchain è possibile ridurre queste inefficienze di mercato e creare un modello di distribuzione diverso da quello tradizionale, tokenizzando le prenotazioni alberghiere, ma anche ingressi ad attrazioni turistiche e molto altro.

Se disdici puoi anche guadagnarci

Con questo sistema, i viaggiatori che devono cambiare i propri programmi per una qualunque ragione, possono rivendere fino a 24 ore prima le prenotazioni NFT su un mercato secondario e recuperare i soldi della prenotazione, o addirittura guadagnarci, poiché possono definire autonomamente il prezzo di rivendita. Nel frattempo, la compagnia aerea e l’hotel incassano in modo immediato e garantito al momento della prenotazione e anche ogni volta che questa viene rivenduta sul mercato secondario grazie alle royalties.

Questo sistema di reselling risolve quindi l’annoso problema degli alti tassi di cancellazione delle prenotazioni, con tutte le inefficienze che l’attuale meccanismo di acquisto e vendita comporta. È esperienza comune a gran parte di noi, quando si tratta di prenotare una camera d’albergo, verificare la tariffa più conveniente, ma anche quella che eventualmente possa essere annullata senza penale fino a 24 ore dalla partenza, che però costa in media il 20% in più.

web3

La soluzione dal Web3?

Se un hotel applica questo tipo di politica di cancellazione, nel caso di annullamento deve preoccuparsi di riuscire a trovare un altro ospite nel giro di poche ore e spesso l’unica soluzione è scontare il prezzo della stanza. Riassumendo, fino a oggi in caso di cancellazione di prenotazioni di hotel o perde il viaggiatore, o perde l’hotel. Tertium non datur, come si dice, ma la soluzione arriva proprio dal Web3 grazie all’impiego di tecnologie come NFT e Blockchain che consentono al viaggiatore di rientrare dei soldi spesi e all’hotel di non perdere la vendita.

Per gli hotel ci sono anche ulteriori risvolti positivi. Attraverso questo nuovo sistema, infatti, possono vendere le proprie camere ad una tariffa non rimborsabile ma rivendibile anche con largo anticipo, eliminando il rischio di cancellazione.

Più garanzie sul versante sicurezza

L’introduzione della blockchain nel settore travel comporta inoltre significativi miglioramenti sul fronte della sicurezza. Questo mercato è infatti molto frammentato, diviso tra tante aziende che scambiano informazioni tra loro. Ad esempio, le agenzie di viaggio devono trasmettere i dettagli dei clienti alle compagnie aeree e agli hotel. Le compagnie aeree spesso usano voli operati da altri vettori e quindi devono condividere le informazioni con loro. E così via. L’uso della blockchain consente di tracciare e rendere molto più sicuri questi passaggi di informazioni. In aggiunta, non vanno sottovalutati i positivi risvolti che l’identità digitale tokenizzata potrebbe portare per i servizi di identificazione al momento del check-in, oltre all’innovazione che si sta già verificando nei sistemi di pagamento.

La tecnologia dalla speculazione al servizio

Il Web3 sta quindi dimostrando di avere un enorme potenziale per l’evoluzione del mercato del turismo che fino a oggi è rimasto a guardare, mentre altri settori come la finanza e l’arte stavano sperimentando le nuove tecnologie a velocità sorprendenti. Chiaramente, ci si aspetta un forte cambio di tendenza nell’utilizzo di queste tecnologie, passando da una logica di forte speculazione a una in cui la tecnologia viene posta al servizio delle persone. Nel 2023 vedremo sicuramente all’opera in nuovi contesti queste innovazioni e dovremo prepararci a cambiare radicalmente il modo in cui abbiamo inteso il viaggiare fino a ora.