Il tentativo di guardare le cose con oggettività, di ragionare, trova spesso ostacoli insormontabili in alcuni specifici campi. Se uno è senza dubbio il calcio, l’altro è, troppo spesso, la politica.
La passione, il tifo, spesso portano a sposare ciecamente una tesi e a non ragionare: prendiamo un caso di questi giorni: l’”emergenza razzismo”. Io sono fra quelli sempre preoccupati dell’insorgere e del diffondersi di comportamenti apertamente razzisti e, soprattutto, dal fatto che talvolta questi comportamenti sembrano essere considerati “meno gravi” se chi ci governa offre, direttamente o indirettamente, una qualche...
Tre miliardi di persone, circa il 40% della popolazione mondiale, utilizza i social media con una media di circa due ore al giorno per condividere, apprezzare, twittare e aggiornare i loro “stati” sulle piattaforme online. È difficile credere che solo poco più di un decennio fa, il nostro modo di vivere fosse molto diverso da come è ora. Quando nel 1997 iniziavano a comparire i primi strumenti di creazione di relazione tra persone in rete, si pensava finalmente che la comunicazione stesse segnando la più importante e straordinaria tappa verso la democrazia. La comunicazione online e le relazioni tra le persone, sono il vero...
Questo è il primo di una serie di post firmati da Giorgio Roverato, studioso senior dell'Università di Padova, dove ha a lungo insegnato Storia economica e Storia dell'impresa -
La nostra è un’epoca in cui, giustamente, ci si lamenta del dilettantismo di un ceto politico che fatica ad essere classe dirigente. E a volte ad esso contrapponiamo una indistinta “società civile”, per definizione ritenuta migliore: peccato che anch’essa, fatta magari di stimati professionisti o di bravi imprenditori, tutte persone “del fare”, non riesca ad esprimere una vera leadership morale.
Il che riporta a un passato lontano, quando...
Tutti parlano di Zimbabwe (al voto per la prima volta dopo la caduta di Robert Mugabe), spesso portato ad esempio di iperinflazione e di stampanti (sic!), ma non molti sanno la storia che c'è dietro a questo lembo di terra africana. Una storia di capitalismo, colonialismo e di globalizzazione, che sì, c’era già anche nel XIX secolo.
Questa è la storia di Cecil Rhodes.
Quinto figlio di un pastore anglicano, per via delle sue condizioni di salute che facevano presupporre la tisi, fu mandato dal padre non ancora diciottenne presso la fattoria del fratello, nella colonia del Natal, parte sud orientale dell'odierno Sudafrica.
La...
Secondo le ultime previsioni della Commissione europea, nel 2018 l’UE (a 28) dovrebbe crescere del 2,1%, così come l’area euro. Italia, Germania e Francia si trovano al di sotto della media (e dovrebbero restarvi anche nel 2019), mentre ad alzare la stessa ci pensano due Paesi che dovrebbero crescere oltre il 5% (Irlanda e Malta), nonché tanti altri entrati a far parte dell’UE solo nel 2004, come Slovenia (+4,4%), Slovacchia (+3,9%), Ungheria (+4%), Polonia (+4,6%) o nel 2007 come la Romania (4,1%).
Naturalmente, confrontare le performance di economie avanzate con quelle di altri Paesi emergenti non ha molto senso (anche se...
L’autore di questo post è Corrado Griffa, manager bancario ed industriale (CFO, CEO), consulente aziendale in Italia e all’estero, giornalista pubblicista –
La lettura dei Rapporti INPS (l’ultimo pubblicato questo mese di luglio 2018) e dei dati ISTAT conferma che abbiamo molti dati (NOTA: spesso poco coerenti fra loro, attese diverse “chiavi di lettura” adottate) ma relativamente poche analisi di scenario per immaginare (prevedere è eccessivo) l’evoluzione del sistema pensionistico pubblico.
In premessa, ricordiamo che:
"Sul piano delle modalità di finanziamento, il modello pensionistico obbligatorio nel nostro paese...
L'autore di questo post è l'avvocato Matteo Bonelli. Si occupa di societario e contrattualistica commerciale -
Nell’ultima assemblea annuale di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari) ho discusso con alcuni associati delle “regole che aiutano a crescere”, parafrasando il noto libro di pedagogia di Asha Phillips. Tuttavia, mentre l’autrice del libro sostiene che la crescita dei figli dipende dalle “persone” dei genitori, io sostenevo che la crescita delle imprese non dipende (solo) dalle persone ma (molto o anche) dalle “regole” dell’impresa. Non volevo affatto sminuire il ruolo delle persone, sia ben...
Si fa un gran parlare di sovranismo (“potere di fare e abrogare le leggi”, Bodin). I nuovi governanti pentaleghisti auspicano maggiori poteri. Vorrebbero negoziare – “battendo i pugni sul tavolo” - con l’Unione Europea per dimostrare che noi italiani sapremmo fare meglio. Se solo ci lasciassero lavorare.
Quando l’allora ministro del Tesoro Guido Carli guidò le negoziazioni nel 1991 che portarono alla firma del Trattato di Maastricht nel febbraio 1992, la sua linea politica guida era creare le condizioni per la costituzione di un “vincolo esterno”, di regole che bloccassero la vertiginosa crescita della spesa corrente...
L'autore di questo post è Maurizio Quarta, managing partner di Temporary Management & Capital Advisors -
Quando si parla di internazionalizzazione, l’impressione è che l’attenzione generale tenda a focalizzarsi soprattutto sul tema dell’export, con l’obiettivo primario di aumentare il numero delle imprese esportatrici, trasformando in abituali quelle che esportano in maniera occasionale e/o hanno un buon potenziale. In realtà, l’export è solo una parte di un approccio integrato. Dietro il concetto di internazionalizzazione si celano infatti processi ben più articolati e complessi: sono almeno tre gli aspetti da...
Due interessanti ricognizioni svolte dall’istituto britannico di statistica (Ons) ci consentono di apprezzare la notevole importanza relativa che ha la globalizzazione nell’economia del Regno Unito (UK), per gli effetti che genera nell’occupazione e nella creazione di valore. La prima analisi proposta è la Business survey nel settore delle imprese non finanziarie con proprietà estera. Nel 2016 in UK erano registrate 2,5 milioni di imprese non finanziarie delle quali poco meno di 25 mila, quindi circa l’1% risultava a controllo estero.
Nonostante questa piccola proporzione, questi business hanno contribuito per 324,3 miliardi...