Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

09 Luglio 2018

Ecco le sette virtù capitali che ci salveranno dai sette peccati capitali

scritto da

In un panorama caratterizzato da una campagna elettorale permanente, si sente ancora di più l’esigenza di un serio confronto e di un’analisi critica dell’attuale contesto socio-economico. Il think tank The Smart Institute insieme allo studio Legale DLA Piper, per il quale ha partecipato il partner Antonio Tomassini, hanno offerto un momento di dibatto con Carlo Cottarelli per ragionare assieme sui famosi “sette peccati capitali” del suo ultimo saggio ma soprattutto sulla vera questione di fondo: è possibile trovare sette virtù “capitali”? È stato interessante notare come Cottarelli, durante il dibatto citato, abbia...

08 Luglio 2018

L'Italia non può crescere davvero se il Sud non accelera. Analisi e soluzione

scritto da

Nel suo ultimo libro e di Emanuele Felice[3], si può ragionare sul ruolo delle istituzioni politiche ed economiche nel favorire (o nell'ostacolare nel caso delle istituzioni estrattive) i processi di cambiamento in aree storicamente meno prospere. Per fare ciò servirebbe un doppio livello di intervento, centrale e locale, perché sappiamo bene come non sia sufficiente il primo, ma non possiamo pensare che il secondo possa farcela da solo, considerati gli atavici problemi che si porta dietro. Un tale approccio su più livelli non dovrebbe interessare solo il Mezzogiorno, perché ad esempio concerne anche la strategia nazionale sulle...

08 Luglio 2018

Gli errori delle istituzioni bancarie sulle criptovalute e cosa sta cambiando

scritto da

Pubblichiamo un contributo di Marco Cavicchioli, fondatore de ilBitcoin.news, collaboratore del Cryptonomist - Ultimamente pare che le grandi istituzioni mondiali facciano a gara a pubblicare analisi sulle criptovalute. Tuttavia non sempre tali analisi sembrano essere state condotte da studiosi realmente informati sui fatti. La tecnologia che sta alla base delle principali criptovalute, ovvero blockchain, è infatti parecchio ostica a chi non è del settore o a chi non ha conoscenze in ambito informatico. Il problema è che se l'analista non ha competenze informatiche, e non si affida ad esperti del settore, rischia di fraintendere...

06 Luglio 2018

L'arretramento linguistico dei social su economia e finanza: il caso del nemico Boeri

scritto da

L’occasione è ghiotta, di quelle che non capitano tutti i giorni. Ha appena parlato Tito Boeri, che, in qualità di economista e presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), ha presentato al paese la relazione annuale sul welfare. I temi sono numerosi e ricchi, ma la deriva sociolinguistica e la rappresaglia sui social network non tardano ad arrivare. Il documento è ampiamente corredato di grafici, cifre e report scientifici di pertinenza. Insomma, com’è giusto, ciascun lettore potrebbe studiarne i dati, farne un’analisi comparata, verificarne l’attendibilità, eppure accade qualcosa che ormai da tempo...

05 Luglio 2018

I distretti tecnologici in Italia: ovvero il rischio di nuove cattedrali nel deserto

scritto da

Serie di post curata da Neos Magazine. L'autore è Alessandro Tugnetti, studente al terzo anno di Economia e Commercio all'Università degli Studi di Torino e Junior Allievo presso il Collegio Carlo Alberto. POLITICA VALUTATA: l’effetto dell’introduzione, con il Programma nazionale per la ricerca del 2002, dei distretti tecnologici di imprese sul tessuto produttivo italiano OBIETTIVO: potenziare la capacità d’innovazione e la competitività delle imprese italiane attraverso la creazione di sinergie tra imprese, Università e centri di ricerca senza specifiche barriere territoriali. EFFETTO: positivo, ma moderato e eterogeneo:...

05 Luglio 2018

Fintech, così la finanza storica si allea con le piccole e medie imprese

scritto da

Di fintech ormai si discute tutti i giorni. Lo storytelling (concedetemi questo inglesismo) vede la solita “startup giovane e intraprendente” che cresce, rosicchiando quote di mercato alle grandi banche che lavorano con le aziende. Ormai molte banche tradizionali stanno abdicando al ruolo “tradizionale” di supporto finanziario alle Pmi. E se la storia della “giovane fintech” sembra essere appannaggio delle startup, esiste un processo ben più complesso e, spesso, meno visibile, che sta avendo luogo in grandi realtà, che hanno forgiato la storia finanziaria contemporanea. Se le startup hanno, dalla loro, un approccio giovane...

04 Luglio 2018

Ronaldo alla Juventus è un'operazione che sta in piedi? Facciamo due conti

scritto da

In un post di qualche tempo fa ci chiedevamo se fosse vero che, se applicata al calcio, la finanza generi mostri; cercavamo di fare un po’ il punto sull’ammodernamento in corso dell’industria calcistica e di comprendere se un settore così refrattario a essere ricondotto a principi basilari dell’economia aziendale (la programmazione, l’efficienza, la misurabilità dei fenomeni aziendali) potesse invece essere riabilitato agli occhi di possibili investitori. Le conclusioni erano incoraggianti, grazie a varie dinamiche, per la verità un po’ contradditorie, che da alcuni anni si stanno facendo strada: sì, anche il calcio può...

04 Luglio 2018

Il decreto dignità e quella distanza stellare da modernità e innovazione

scritto da

Pubblichiamo un post di Attilio Pavone, avvocato e partner di Norton Rose Fulbright - I primi commenti all’ennesimo intervento legislativo sulla disciplina dei contratti a tempo determinato hanno correttamente sottolineato sia l’approccio “ottocentesco” e inutilmente punitivo nei confronti delle imprese (Orioli) sia la conseguente confusione applicativa ed il disorientamento degli attori del mercato del lavoro (Rota Porta). Il ripristino – quantomeno per contratti di durata superiore ai 12 mesi - delle causali giustificative del termine in un mercato già da anni liberalizzato appare già di per sé un inutile ritorno a...

04 Luglio 2018

Decreto dignità, all’Italia serve più Coca-Cola e meno olio d’oliva

scritto da

Pubblichiamo un post di Giacomo Lev Mannheimer, consulente e ricercatore dell’Istituto Bruno Leoni, per il quale si occupa soprattutto di concorrenza, innovazione e regolamentazione – Dal patto delle sardine a quello della pajata, dalla birra di Bersani alla mortadella di Prodi, da Eataly come metafora del renzismo all’hamburger di Obama, gli incroci fra cibo e politica non sono certo una novità. E qualche giorno fa, a Pontida, ecco aggiungersi alla lista quello fra Matteo Salvini e la Coca-Cola, attaccata dal segretario leghista come esempio di multinazionale ‘globalista’, che considererebbe i cittadini alla stregua di meri...

03 Luglio 2018

Donne e lavoro 4.0, il gap di genere si può colmare. In tre mosse

scritto da

In Italia, la percentuale di 30-34enni con un titolo di studio terziario è del 32,5% per le donne rispetto al 19,9% per gli uomini (Istat 2017) e le performance accademiche femminili sono migliori a parità di percorso di studi (Almalaurea 2017). Subito dopo la laurea, il divario si ribalta: solo il 59,2% delle donne neolaureate lavora contro il 64,8% per gli uomini (Istat 2017). Soprattutto nel caso delle donne quindi parte del capitale umano maggiormente qualificato si disperde e con esso si perde un potenziale incremento nella produttività e nei consumi di prodotti e servizi, sia generici grazie all’aumento di famiglie a doppio...