Le autrici di questo post: Mariachiara Bo, studentessa al terzo anno della laurea in Matematica per la Finanza e l’Assicurazione all’Università degli Studi di Torino e Junior Allieva presso il Collegio Carlo Alberto, membro del direttivo di Neos Magazine; Adele Ravagnani, studentessa al terzo anno del Corso di Laurea in Fisica all’Università degli Studi di Torinoe Honors Student presso il Collegio Carlo Alberto. Nel 2017 ha partecipato al decimo Young Professionals Seminar organizzato da United Europe, di cui è membro -Politica valutata: Legge italiana 215/2012, una disposizione in materia di pari opportunità nella...
Il made in Italy - specialmente il Lusso - è un concetto, più che un prodotto o un servizio. È un modo di vivere e godersi la vita. Molti clienti che possono permettersi questo piacere vivono fuori dai confini patri. Con questa premessa e considerando quanto il comparto del lusso (con la sua filiera) apporta al Pil nazionale risulta necessario comprendere come esportare il lusso made in Italy. Esportare il lusso è una questione molto pratica economica e di produzione. Insomma numeri e soldi.
Ho pensato di dialogare con alcuni attori che possono offrire una visione operativa e di grande respiro a chiunque, tra le medie aziende...
Una persona che ha fatto un dottorato ha dedicato anni della propria vita a scoprire in modo originale qualcosa di nuovo su come funziona il mondo. Spesso questo significa diventare estremamente verticali su un'area, al punto in cui si è tra i migliori al mondo a conoscere quello specifico tema. La motivazione principale è quasi sempre l'amore per la conoscenza e la voglia di far fare un passo in avanti alla conoscenza dell'umanità. Gli anni di ricerca sono quasi sempre anni di sacrificio, con remunerazioni basse rispetto a coetanei di pari livello e competenza.
Per chi il dottorato lo fa in Italia si accompagna anche una situazione...
Cosa potremmo pensare se ci venisse detto che non esiste un limite oltre il quale uno Stato può indebitarsi? Qualcuno potrebbe pensare che si tratti del pensiero del solito sciroccato che ha studiato economia su internet, oppure del delirio di qualche nuovo personaggio a caccia dei suoi dieci minuti di attenzione. Torneranno certo in mente i ricordi di default di Stati non così lontani nel tempo: Argentina, Russia, Venezuela, Grecia e Ucraina, solo per citarne alcuni dei più recenti.
Allora, chi potrebbe mai affermare “le stime puntuali del differenziale medio tra il tasso d’interesse e quello di crescita sono frequentemente...
Una buona economia richiede delle buone leggi, poche e che vengano rispettate. Su questi due fronti l’Italia latita da quel dì. Tornato in Italia nel gennaio 1945, Luigi Einaudi, nominato governatore della Banca d’Italia, nel 1949 pubblica le smaglianti Lezioni di politica sociale, sulla base delle lezioni universitarie tenute in Svizzera nel 1944. In una di queste spiega come il mercato sia un’invenzione sociale preziosa, alla quale vanno affiancate alcune istituzioni per regolarlo a puntino:
“Tutti coloro che vanno alla fiera sanno che questa non potrebbe avere luogo se, oltre ai banchi dei venditori, i quali vantano a gran...
Co-autore di questo post è Fausto Panunzi, professore di Economia all'Università Bocconi; ha conseguito un PhD in Economia al MIT; è Fellow del Center for Economic Policy Research e dell'European Corporate Governance Institute ed è membro della redazione de lavoce.info -
In un recente articolo intitolato “Salvare il centro in contrazione”, il Chief Economic Adviser di Allianz, Mohamed A. El-Erian, scrive: “Anche lo sport sta perdendo il suo centro. In assenza di meccanismi di perequazione forzata (come quelli utilizzati nella National Football League degli Stati Uniti), il calcio europeo è oggi dominato da una manciata di...
Una illuminante ricognizione della Banca di Francia ci consente di comprendere con una semplice occhiata la tendenza più autentica che da un decennio, ossia da quando è esplosa la crisi subprime, informa gli andamenti del mercato del lavoro nell’eurozona. Ossia la circostanza che, da allora, gli ultra50enni sono l’unico gruppo che ha visto crescere l’occupazione, al contrario di quanto è avvenuto per i più giovani.
Sulle ordinate, in migliaia di unità, si registra il cambiamento intervenuto nel numero degli occupati per classi di età. Questa curiosa circostanza, che sembra fatta apposta per dare corpo alle più esilaranti...
Abbiamo bisogno di capi? Dobbiamo ancora gestire le nostre aziende facendoci ispirare a modelli di ispirazione militare? Abbiamo ancora bisogno di team, uffici e tutto l'armamentario fisico, sociologico e valoriale delle aziende?
In sostanza la risposta a questa domanda è: sì, ne abbiamo bisogno. E per ottimi motivi.
Innanzitutto con l'avanzata inesorabile di tecnologie come l'intelligenza artificiale le persone nelle aziende hanno la necessità di occuparsi di quello che loro sanno fare meglio delle macchine. E quindi hanno bisogno di interagire tra persone in modo ancora più efficace che nel passato. La tecnologia fondamentale da...
L'autrice di questo post* è Livia Simongini, economista nella practice Strategie industriali e territoriali di Prometeia. Il principale ambito della sua attività è l'analisi del contesto economico-sociale del territorio, con particolare riferimento alle previsioni economiche, la competitività internazionale dei territori, l'analisi delle caratteristiche demografiche e del mercato del lavoro a livello territoriale -
Alcune settimane fa una nota di Eurostat sulla disponibilità dei giovani a spostarsi per motivi lavorativi ha evidenziato come i disoccupati italiani, sul panorama europeo, siano tra i meno propensi a cambiare...
Il co autore di questo post è Angelo Antonio Russo, dottore commercialista e professore ordinario di economia e gestione delle imprese presso la facoltà di economia della Libera Università del Mediterraneo (LUM) Jean Monnet.
C’è un passaggio letterario molto rilevante nel Manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho che dice: “Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo”. La ‘digitaldisruption’ o più comunemente ‘rivoluzionedigitale’ è un fenomeno che ormai sta mettendo in discussione qualsiasi modello di business esistente e sta costringendo le imprese...