Dalla metà degli anni ‘90, più o meno coincidente con l’esplosione della tecnologia web e di internet, la vulgata economica presentata alla pubblica opinione è stata che i paesi avanzati erano entrati in una fase economica post-industriale.
La struttura del lavoro stesso era cambiata: il terziario avanzato sarebbe stato il destino obbligato, se non nostro, dei nostri figli, e tutti i paradigmi economici e sociali in cui credevamo, e con cui anche avevamo imparato a convivere, dovevano essere buttati nel cestino. Un mondo nuovo ci attendeva, irto di difficoltà, ma anche di opportunità, termine che non fu mai così tanto...
Fino alla prima settimana di maggio le difficoltà nella formazione del Governo non hanno causato un aumento delle preoccupazioni né da parte dei mercati né da parte degli utenti online, italiani e non. Sostanzialmente non si sono registrati timori in merito a eventuali conseguenze negative su crescita e sostenibilità del debito: è quanto emerge dall’Analisi Flash di BEM Research intitolata "L’incertezza politica letta attraverso il web ed effetti sui mercati".
L'esito elettorale del 4 marzo scorso ha riaperto il dibattito sull’urgenza di trovare una soluzione per evitare il rischio che si ripetano le turbolenze finanziarie...
Se l’inflazione fosse una molla, che prima si carica e poi esplode, potremmo trovare uno degli inneschi delle spirali prossime venture sfogliando un working paper della Bis (la Banca dei regolamenti internazionali) che indaga su uno dei collegamenti meno esplorati, ma non per questo da sottovalutare, fra il livello generale dei prezzi e la demografia delle popolazioni che tali prezzi esprimono. Abituati a guardare all’inflazione come un fenomeno squisitamente monetario, molti osservatori tendono a trascurare l’influenza che i fattori reali possono avere sull’andamento dei prezzi. E fra questi primeggia la composizione della...
L’autore di questo post, della serie a cura di Neos Magazine, è Alessio Mitra, Master student in Applied Economics alla University of Bath (UK); ha studiato Economia e Commercio (BSc) all’Università di Torino ed ha approfondito gli studi economici presso University of Geneva e University of Copenhagen; collabora con IPR (Institute for Policy Research of the University of Bath) –
Politica valutata: Contrattazione decentrata tra imprese e rappresentanti sindacali.
Obiettivo: Introduzione di maggiore flessibilità e specificità contrattuale nelle diverse realtà aziendali.
Effetto: Riduzione dei livelli di inefficienza...
State cercando una occupazione ad elevata qualificazione dove confrontarvi con le tecnologie più evolute? Amate i luoghi puliti e luminosi? Non sopportate rumore e polvere? Bene, andate a lavorare in fabbrica. Un’affermazione un po’ provocatoria, ma neanche troppo, e lo sarà sempre meno nel prossimo futuro. Facciamo però un passo indietro. La percentuale di italiani impiegati nell’industria manifatturiera è calata negli ultimi vent’anni del 21,6%. ovvero sostanzialmente della stessa misura. Se ne deduce che il nostro Paese – come peraltro diversi altri fra quelli occidentali – ha conosciuto un progressivo e spiccato...
Come si diventa algotrader?
Spesso mi fanno questa domanda soprattutto i più giovani. E io rispondo così: “Bisogna essere versatili”.
Un algotrader non è un matematico. Non è un fisico anche se si avvicina. È un appassionato di numeri fin da bambino. È uno studioso di intelligenza artificiale. Di fisica. Di psicologia. Di filosofia. Ed è maledettamente testardo. Paziente. Stakanovista. Uno scienziato sicuramente, ma assolutamente un artigiano. Un matematico, per niente.
Il mercato è psicologia. E i modelli che comprendono meglio la psicologia dei trader funzionano. Ma la psicologia cambia continuamente e un modello statico...
Periodo di bilanci, lunghe riunioni con i clienti in cui si tirano le somme sui risultati dell’anno passato e si definiscono i nuovi obiettivi. Riunioni che evidenziano sempre di più una polarizzazione tra chi cresce seguendo un progetto e chi arranca non riuscendo a definirlo.
Si è parlato molto di startup in questi anni, nel bene come nel male, con risultati non sempre soddisfacenti.
Oggi forse assistiamo ad un fenomeno diverso, altrettanto interessante ma di cui poco si dibatte sui media, che riguarda le imprese tradizionali: il restartup.
Sempre più spesso ci troviamo a supportare imprenditori che prendono consapevolezza delle...
La decisione dell’amministrazione Trump di concedere, dopo la scadenza del primo maggio, altri 30 giorni di esenzione all’Ue dai dazi su acciaio e alluminio lascia in vita la possibilità che alla fine la tanto temuta guerra commerciale fra gli europei e gli americani, ossia gli artefici della crescita economica degli ultimi settant’anni, non ci sarà. Ma si tratta di una speranza, e peraltro tenue, come ci ricorda un’analisi recente proposta da S&P, che esordisce ricordando una dichiarazione del presidente Usa secondo la quale il suo paese avrebbe “perduto 151 miliardi” nei confronti dell’Europa a causa del deficit...
Sembra che l’esperimento di reddito di cittadinanza finlandese non avrà un futuro oltre il periodo di prova stabilito. Secondo l’OCSE però potrebbe funzionare meglio in Paesi come il nostro, con sistemi di redistribuzione contorti e parzialmente regressivi. Rimangono forti dubbi sulla sua efficacia nel ridurre la povertà. Ma è lo stesso reddito di cittadinanza dei 5S?
No, quello finlandese è un esperimento di reddito di cittadinanza (anche chiamato reddito di base) nel senso proprio del termine, ovvero una somma forfettaria e incondizionata elargita alla platea di riferimento (in questo caso, in quanto esperimento, a un...
L’acronimo NPL, ossia “Non Perfoming Loans”, è diventato uno dei mantra di questi anni: croce e delizia degli operatori finanziari, simbolo della crisi, ma anche opportunità di mercato per nuovi soggetti, siano essi investitori alla ricerca di nuovi assets profittevoli, o gestori professionali di posizioni incagliate.
In effetti, non si tratta di un fenomeno nuovo, anche se nuove sono le modalità con cui viene gestito. A tal riguardo vorrei raccontare quel che mi successe esattamente 15 anni fa: assistevo un Fondo americano che era interessato ad acquisire crediti deteriorati o “claims” sul mercato italiano; era il 2004 ed...