Una illuminante ricognizione della Banca di Francia ci consente di comprendere con una semplice occhiata la tendenza più autentica che da un decennio, ossia da quando è esplosa la crisi subprime, informa gli andamenti del mercato del lavoro nell’eurozona. Ossia la circostanza che, da allora, gli ultra50enni sono l’unico gruppo che ha visto crescere l’occupazione, al contrario di quanto è avvenuto per i più giovani.
Sulle ordinate, in migliaia di unità, si registra il cambiamento intervenuto nel numero degli occupati per classi di età. Questa curiosa circostanza, che sembra fatta apposta per dare corpo alle più esilaranti...
Abbiamo bisogno di capi? Dobbiamo ancora gestire le nostre aziende facendoci ispirare a modelli di ispirazione militare? Abbiamo ancora bisogno di team, uffici e tutto l'armamentario fisico, sociologico e valoriale delle aziende?
In sostanza la risposta a questa domanda è: sì, ne abbiamo bisogno. E per ottimi motivi.
Innanzitutto con l'avanzata inesorabile di tecnologie come l'intelligenza artificiale le persone nelle aziende hanno la necessità di occuparsi di quello che loro sanno fare meglio delle macchine. E quindi hanno bisogno di interagire tra persone in modo ancora più efficace che nel passato. La tecnologia fondamentale da...
L'autrice di questo post* è Livia Simongini, economista nella practice Strategie industriali e territoriali di Prometeia. Il principale ambito della sua attività è l'analisi del contesto economico-sociale del territorio, con particolare riferimento alle previsioni economiche, la competitività internazionale dei territori, l'analisi delle caratteristiche demografiche e del mercato del lavoro a livello territoriale -
Alcune settimane fa una nota di Eurostat sulla disponibilità dei giovani a spostarsi per motivi lavorativi ha evidenziato come i disoccupati italiani, sul panorama europeo, siano tra i meno propensi a cambiare...
Il co autore di questo post è Angelo Antonio Russo, dottore commercialista e professore ordinario di economia e gestione delle imprese presso la facoltà di economia della Libera Università del Mediterraneo (LUM) Jean Monnet.
C’è un passaggio letterario molto rilevante nel Manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho che dice: “Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo”. La ‘digitaldisruption’ o più comunemente ‘rivoluzionedigitale’ è un fenomeno che ormai sta mettendo in discussione qualsiasi modello di business esistente e sta costringendo le imprese...
Autrice di questo post, della serie a cura di Neos Magazine, è Ornella Darova, Research Assistant al CHILD – Collegio Carlo Alberto e master student in Economic and Social Sciences all’Università Bocconi; ha studiato Economia e Statistica (B.A. Hons) all’Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto; ha collaborato con Stockholm University, LUISS Laps e Istituto Bruno Leoni –Politica valutata: Comunicazione Unica e One-Stop Shops per l’ottenimento delle licenze necessarie alle attività d’impresa.
Obiettivo: Semplificazione del processo di creazione d’impresa, aumento della produttività e miglioramento...
Nel mondo, e in Italia, ci sono due tipi di elettori[i]: i “local” e i “global”.
Ciò che li differenzia non è il reddito, né l’accesso ai diritti, né la classe sociale. È la Weltanschauung, la visione del mondo. Hanno valori e stili di vita diversi.
I “local”, la maggioranza, hanno un livello educativo più basso e vivono radicati sul territorio: non amano allontanarsi da affetti, comunità e tradizione - mamma e squadra di calcio incluse.
Il “global” è in minoranza (anche se fa finta di non accorgersene) e ha un livello educativo più alto. Non ama le frontiere: ha viaggiato - e spesso vissuto - in più di un...
Esaurita la coda delle polemiche relative alle analisi elettorali post-voto, si può tornare a ragionare sul momento attuale che vive l’economia italiana e sugli scenari futuri. Si è discusso molto di Sud, perché giocoforza qualcuno intuisce che le disparità regionali potrebbero influenzare il dibattito politico dei prossimi anni, tra difficili trattative Stato-Regioni per l'attuazione di nuove forme di autonomia locale e del regionalismo differenziato (ne abbiamo già scritto e lo rifaremo a tempo debito) e promesse della campagna elettorale con cui fare i conti.
Nel recente “Rapporto sulle economie territoriali”, scrive
Seducente come può esserlo solo una congettura controfattuale, un paper della Banca di Francia prova a stimare il costo della non Europa, ossia la perdita per il commercio e il benessere che i paesi europei avrebbero subito qualora non si fosse sviluppata la cornice istituzionale che conosciamo oggi come Unione europea. Come tutte le simulazioni, va presa col dovuto beneficio d’inventario. Ma al netto di ciò, le conclusioni a cui arrivano gli economisti francesi meritano di essere illustrate e discusse perché mostrano una disarmante evidenza: l’Ue è convenuta ai commerci italiani almeno quanto a quelli tedeschi, mentre ha...
Ad ottobre 2017 la Commissione Europea ha comunicato la volontà di portare a conclusione la Banking Union entro il 2018. Diversi sono i piani di azione individuati come prioritari:
i) l’assicurazione sui depositi,
ii) il financial backstop per garantire adeguate coperture finanziarie al fondo unico di risoluzione bancaria qualora ve ne sia l’esigenza,
iii) il Sovereign Bond-Backed Securities (SBBS), ovvero la proposta di introduzione di un titolo sintetico che sia rappresentativo di un portafoglio diversificato di titoli governativi europei,
iv) i crediti deteriorati, tema sul quale la Commissione ha emanato una proposta volta ad...
Dopo qualche settimana di silenzio da elezioni, ricominciamo a parlare di produttività. Una parola che, forse a causa di strumentalizzazioni o errori dell’oramai ex-establishment, alle orecchie del lettore sembra spesso sinistra, come fosse un richiamo coercitivo a lavorare di più, quando invece rappresenta l’esatto contrario: la capacità di ognuno di noi di valorizzare le proprie competenze, il proprio impegno, il proprio lavoro. La produttività di un paese è non a caso fortemente correlata al livello dei salari, allo sviluppo culturale, alla mobilità sociale. A che punto siamo in questo senso in Italia? Cosa è stato fatto e...