23 Aprile 2017

C'è un motivo se la speranza di crescita per il Mezzogiorno è (praticamente) zero

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Post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche - L’intervista a Gianfranco Viesti proposta da Econopoly è un elemento di novità nel dibattito, non fosse altro che per l’originalità del tema prescelto: l’economia del Mezzogiorno, questione oramai da anni caduta nel disinteresse generale. La cosa non meriterebbe attenzione se non fosse che stiamo parlando dello snodo principale rispetto a qualsiasi possibilità di ripresa dell’economia italiana. La tesi è che Milano non è più la “locomotiva del resto del Paese”. Tesi inconfutabile, e sulla quale possiamo avanzare qualche prima riflessione...

20 Aprile 2017

Sostiene Viesti che Milano non è affatto la locomotiva del Paese

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Edoardo Garibaldi a colloquio con l'economista e saggista Gianfranco Viesti - “Il Nord è diverso dal Sud, ma anche Genova è diversa da Treviso”. Per Gianfranco Viesti, professore di Economia applicata all’Università di Bari le differenze interne all’Italia sono sempre state grandissime e continuano ad esserlo. Dovevamo parlare delle “diverse Italie”, di come le ruote del carro italiano girino a velocità differenti. Le differenze tra il prodotto procapite di Milano e quelle di Vibo Valentia sembrano però non interessarlo affatto. Tiene questi dati piuttosto come tappeto su cui appoggiare quello che ritiene più...

14 Aprile 2017

Il futuro ha un cuore antico: il successo del Salone del Mobile

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Si è concluso da qualche giorno il Salone del Mobile: numeri da capogiro, espositori al settimo cielo, buyer esteri impazziti, tutti felici e contenti. Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non hanno voluto far mancare la loro presenza e il sostegno al Made in Italy. Per non parlare del successo del Fuorisalone, che attira fiumi di persone. Gian Arturo Ferrari sul Corriere della Sera ha scritto che “il Salone del Mobile è unico per la sua costanza, per la sua durata temporale, per la sua ostinazione. Cresciuto all’ombra della più lombarda delle virtù, la...

14 Aprile 2017

Nessuna azienda è perfetta, ma coltivare talenti si può: ecco noi per esempio

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Pubblichiamo un post di Federico Isenburg, ceo di Easy Welfare - Personalmente credo molto nel dare/avere, nella vita così come nel lavoro. Ogni azienda, anche in un oggi difficile, può sviluppare le proprie potenzialità e diventare un luogo incontaminato in cui sviluppare i talenti. "Lavoro in quell’azienda non perché devo, ma perché voglio". Questo dovrebbe essere il pensiero su cui basare le proprie scelte. L’ambiente di lavoro, in quest’ottica, svolge un ruolo da protagonista. 1. Desk Sharing: è vero, pensare di avere una scrivania fissa è rassicurante. Ma allontanarsi dall’abitudine non è sempre un male. Desk...

29 Marzo 2017

La piccola impresa deve fare di tutto per diventare media. Il caso Spontini

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Dal “piccolo è bello” degli anni Settanta/Ottanta si è passati con fatica al mantra “piccolo è brutto”. Mentre il mondo correva, miliardi di persone entravano sul mercato – del lavoro e dei consumi – l’evoluzione tecnologica impazzava, solo pochi illuminati imprenditori hanno capito che era tempo di cambiare. Come ha scritto Pierluigi Ciocca – una carriera in Banca d’Italia fino al direttorio –, citando Marcello De Cecco, “i capitalisti italiani non 'sposano' indissolubilmente l’impresa, spesso piccolissima. Pensano prima o poi di venderla. Diventano rentier. Come i “cafoni” del Sud – che tuttavia...

14 Marzo 2017

L'Italia, Schumpeter e le palme (a Milano)

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Negli ultimi 20 anni, il prodotto interno lordo (Pil) italiano è cresciuto a una media annuale dello 0,46 per cento. Innovazione e competitività si sono mantenute al di sotto della media europea. Di conseguenza, il Pil pro capite è fermo su valori di fine-1990, la disoccupazione è al di sopra dei livelli pre-crisi (quella giovanile è al 37,9 per cento), povertà e disuguaglianza sono in aumento. Investire è difficile e poco redditizio. Le prospettive non sono brillanti: nel quinquennio 2017-21, la crescita è prevista allo 0,9 per cento. Non rimane che puntare sull’innovazione e attrarre investimenti. L’innovazione -...

23 Febbraio 2017

Cari taxi di Roma e Milano (ritorno sul luogo del delitto)

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Com’era prevedibile, il mio articolo sulle tariffe dei taxi in Italia non ha incontrato il favore della categoria. Alcuni osservatori, diciamo così, hanno sollevato obiezioni, più o meno ragionevoli. Cito le più frequenti. 1) i dati provengono da una Banca svizzera (UBS) e dunque non sono affidabili (presumibilmente perché parte di un complotto pluto-giudaico-massonico a danno dei tassisti italiani). Sarebbero invece affidabili quelli fatti circolare su twitter in una tabellina prodotta da un’associazione di tassisti, che, al contrario di UBS è parte in causa, e di cui non si conosce né la fonte, né l’anno di riferimento,...

19 Febbraio 2017

Milano può crescere senza l’Italia?

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Milano vive il suo momento di gloria. Ha beneficiato in questi anni di una pioggia di denaro pubblico (non sempre ben speso) ed è tornata in auge. Milano attrae studenti stranieri, lavoratori, è polo di eccellenza (l’unico?) per le startup, ecc. Milano però non sembra in grado di tornare ad essere cinghia di trasmissione per il Paese, non riesce né a sciogliere il nodo del futuro dell’area Expo né a disegnare chiaramente il modello di sviluppo da perseguire. Mentre festeggiamo i recenti ed innegabili successi è forse il caso di porsi (e di porre al resto d’Italia che più di Milano dovrebbe interrogarsi) qualche domanda...

14 Dicembre 2016

Chi vuole diventare ricco con il panettone?

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Il panettone a Natale è una tradizione. A mio avviso è anche un’opportunità per far soldi, non solo nel periodo delle renne, ma durante tutto l’anno. Facciamo il punto. “Cresce il business del panettone fino a 60 milioni di euro, 2,5 milioni in più rispetto allo scorso anno, +5%. Il giro del business che vale circa un quarto delle vendite in pasticceria di questo periodo.” Emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano su oltre trenta pasticcerie artigianali milanesi contattate in questi giorni. Ora, in totale le pasticcerie artigianali (per lo più associate a Unione Artigiani di Milano) che hanno aderito...

14 Luglio 2016

Brexit, l'opportunità milanese

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Dopo due settimane di gestione della sindrome post traumatica (la mia gatta ha perso la voce per lo shock) mi sento in grado di parlare di Brexit. Specialmente dopo l’omicidio della giovane parlamentare pro “Bremain”, Jo Cox, avrei scommesso che l’indole “politicamente corretta” degli inglesi li avrebbe spinti, sconvolti da tale violenza, verso un voto di continuità. Temo di aver sottovalutato la propensione isolazionista, isolana e, in generale, un poco posh (leggasi snob) dei britannici. Dopo tutto persino la regina, sotto sotto in modo molto elegante, ha fatto intuire che a lei di stare con quei continentali buzzurri non...