Questione 1 – metafora della garanzia o di un disagio
Potremmo chiudere immediatamente la partita nel modo che segue: uscire dall’euro comporta svalutazione e inflazione; svalutazione e inflazione comportano l’aumento del costo del lavoro; l’aumento del costo del lavoro comporta la perdita di competitività e occupazione; la perdita di competitività e occupazione comporta il ritorno a un debito incalcolabile.
Potremmo, ma… preferiamo evitare un resoconto di superficie, di cui, a ogni modo, si renderebbe conto pure uno studente iscritto al primo anno di economia, e puntare a quel ragionamento logico che tanto stiamo già...
L’autore di questo post è Fabio Fimiani, giornalista professionista, temporaneamente capo di gabinetto del sindaco di Pavia. In aspettativa da Radio Popolare è collaboratore della Confederazione Italiana Agricoltori di Milano e di Consumatori di Coop Lombardia. È stato assessore all’ambiente di Sesto San Giovanni, è maestro assaggiatore di formaggi Onaf, e cura l’omonimo blog sulla sostenibilità fabiofimiani.it -
In questi giorni alla Camera dei Deputati è in discussione la conversione in legge del decreto cosiddetto Milleproroghe, già votato all’inizio di agosto al Senato. Tra i provvedimenti decisi dal governo c’è...
Da alcune settimane circolano “rumors” da Palazzo Chigi sulla possibilità di revisionare e potenziare l’attuale regime forfetario, semplificando così gli adempimenti fiscali e alleggerendo i contribuenti nel pagamento delle imposte. Lo scorso 11 luglio è stata presentata alla Camera la proposta di legge n.902 su iniziativa del deputato e primo firmatario Riccardo Molinari con l’intento di modificare l'articolo 1 della legge del 23 dicembre 2014, n. 190, in materia di regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni. Cosi, dopo essere stata rinviata al 2019 l’ipotesi di una flat...
L’autore di questo post è Corrado Griffa, manager bancario ed industriale (CFO, CEO), consulente aziendale in Italia e all’estero, giornalista pubblicista –
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed altri membri del governo hanno affermato che la ricostruzione del ponte Morandi sarà eseguita da una società pubblica e non dalla concessionaria Autostrade per l’Italia, che sarà chiamata al pagamento della ricostruzione stessa (abbattimento della parte restante del viadotto crollato, progettazione, costruzione). Tenuto conto della tipologia di intervento, della normativa in essere, della convenzione di concessione, le...
L’autore di questo post è il professor Enrico Colombatto, docente di Economia all’università di Torino, autore di L’Economia Che Serve. Il post è stato pubblicato su GIS Reports –
La precarietà dei conti pubblici italiani è cosa ben nota: il debito pubblico del Belpaese ammonta a circa il 132 per cento del prodotto interno lordo, il deficit potrebbe facilmente raggiungere il 3 per cento del Pil alla fine di quest’anno e l’economia sta crescendo a un tasso annuo dell’1,2 per cento circa. Insomma, l’elevato indebitamento pubblico rende l’Italia vulnerabile a un aumento dei tassi di interesse, mentre la...
Con una inversione a U, il vice premier Matteo Salvini, consigliato da Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, ha abbandonato la spada e si è allineato – alla stregua di uno statista – alle indicazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Nell’intervista al Sole 24 Ore, Salvini, dopo aver invocato per mesi l’abbandono dei Trattati europei e lo sfondamento del 3% del Patto di Stabilità e Crescita (evoluzione del Trattato di Maastricht del febbraio 1992), ha dichiarato che “l’obiettivo è mantenere il rispetto dei vincoli e delle regole esterne imposte, di non sforare alcunché”.
Parole che i mercati finanziari...
L'autore di questo post è Maurizio Quarta, managing partner di Temporary Management & Capital Advisors -
Gli imprenditori medio-piccoli sono sempre più attratti dalla flessibilità gestionale offerta dal temporary management (di seguito TM), ma al contempo ancora un po’ confusi sulle sue corrette modalità di utilizzo. Alla base di questa attrazione sta l’esigenza, soprattutto da parte delle piccole e medie strutture di matrice familiare, di guadagnare competitività in un contesto sempre più esposto alla concorrenza internazionale, spesso però con l’handicap di un limitato capitale umano e manageriale.
Per queste aziende, il...
L’autore di questo post è l'avvocato Matteo Bonelli. Si occupa di societario e contrattualistica commerciale –
All’improvviso il settore pubblico sembra essere tornato di moda: da negletto e denigrato per decenni, ci viene oggi riproposto come panacea del mercato. Così assistiamo stupiti al rilancio di idee che fino poco tempo fa sarebbero sembrate assurde: dal mantenimento del controllo pubblico di Montepaschi, Alitalia e forse anche Ilva, alla nazionalizzazione di Autostrade.
Strano a dirsi, tutte le cure del nostro mercato malato – o “d’azzardo” come lo definì Guido Rossi – si troverebbero proprio nel nostro...
Pubblichiamo un post di Mari Miceli, analista giuridico. Mari svolge attività di ricerca in materia di dinamiche processuali penali. Autrice di pubblicazioni scientifiche, è membro del Comitato revisori di Cammino Diritto -
Poco più di tre anni fa, in un'estate torrida, moriva Paola Clemente. Della bracciante pugliese morta nei campi, si occupò addirittura il New York Times, intitolando un’inchiesta in prima pagina: 'In Italia, la scoperta della schiavitù'. Paola Clemente così, suo malgrado, divenne vittima eroina di un meccanismo venuto fuori solo dopo la sua morte. Le indagini disposte portarono alla luce una tragedia...
E dunque ci siamo. Il primo verdetto delle agenzie di rating ha archiviato anche l'estate. Fitch non ha infierito, confermando il giudizio di aprile 2017 (BBB, due gradini sopra il temuto livello junk) ma con outlook negativo, cosa che non lascia prevedere nulla di buono. Venerdì lo spread tra BTp e Bund si è fissato a quota 293 punti, con rendimento al 3,26%.
Vale la pena di ricordare, come ha fatto puntualmente Alessandro Magnoli Bocchi nel suo post di lunedì scorso, prima che l'oracolo Fitch si esprimesse, che "ogni aumento di 100 punti di spread equivale a: 1) un aumento della spesa pubblica per interessi di circa