Il modello della Banca Pubblica per gli investimenti proposto da Davide Casaleggio, in un suo recente intervento, desta alcune perplessità con riferimento alle conclusioni presentate in una ricerca commissionata alla Casaleggio Associati dalla società di consulenza Valore che a sua volta lavora su mandato di enti e casse di previdenza. Una prima risposta al dibattito aperto da Casaleggio è arrivata dal prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè che ha evidenziato come l’idea di creare una IRI del Venture Capital sia un’assurdità e piuttosto sia meglio puntare su un’estensione del modello dei PIR includendo una versione dedicata agli...
Pubblichiamo un post di Andrea Guarise, fondatore di Algebria Capital –
Sono stati tanti e interessanti gli spunti offerti dal post di Raffaello Zanini ospitato la settimana scorsa qui su Econopoly, dal titolo “Mi ospiti nel tuo appartamento? Gli effetti di AirBnB sulla città turistica”. Ne usciva un quadro tra il critico e il preoccupato. Personalmente, come Algebria Capital, abbiamo investito in una società, CleanBnB, che fornisce servizi ai proprietari che decidono di entrare nel mercato dell’affitto turistico, o meglio affitto breve, perché le locazioni brevi non sono solo turistiche ma portano nelle nostre città...
L'utilizzo dell'e-banking stenta ancora a decollare in Italia. Nel corso del 2017 l'utilizzo dei servizi bancari a distanza ha riguardato appena un terzo della popolazione, contro la metà dell'Area euro. Il divario rispetto all'eurozona, pari a oltre 20 punti percentuali, è andato ulteriormente crescendo rispetto a 10 anni fa, quando era pari a 13 punti percentuali. Invece di recuperare terreno, il Bel Paese ha perso contatto con il resto d’Europa.
È abissale il distacco con i paesi in testa alla classifica: Danimarca (90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%) hanno livelli di diffusione dell’e-banking tre volte più...
Tirava avanti. Il ragazzo tirava avanti. Aveva vissuto un lungo periodo fortunato investendo in criptovalute e ICO. Sì. Cominciava a sentirsi sicuro e tutti i giorni rimediava un bel po' di soldi. Dai 50 ai 100 euro. Non doveva esagerare. Se non saliva subito, puntava un altro poco. Era sicuro, sarebbe andata bene. Aveva continuato così per giorni e giorni. Forse per un mese. Poi, d'improvviso, non funzionò più. Adesso aveva i debiti. Debiti per aver comprato criptovalute. Debiti per avere token. Debiti per aver investito in ICO. Debiti in euro.
Il Bitcoin dal picco di 20mila dollari ora ne vale più o meno 7mila. La maggior parte...
Quando si crede di aver ormai letto tutto sui rischi connessi alla grave denatalità che affligge il nostro paese, esce un bel paper di Bankitalia che ci mostra un aspetto finora poco osservato, ossia l’influenza che tale situazione ha sul livello della nostra crescita economica, presente ma soprattutto futuro. Cominciamo da un dato, riportato dall’istituto tedesco di statistica che fotografa bene la nostra situazione: siamo il fanalino di coda in Europa, insieme con la Spagna, per indice di fertilità.
Il dato è sconfortante perché non rappresenta un episodio, ma una chiara tendenza confermata dalle rilevazioni Istat. Il paper...
L'autrice di questo post è Kateryna Fedorova, advisor presso uno studio legale milanese e cultrice della materia informatica giuridica presso l'Università degli Studi di Milano -
Sul tema criptovalute e bitcoin è stato scritto tanto. Tutti noi sappiamo, più o meno, di cosa si tratta, alcuni di noi considerano le criptovalute una bolla destinata a scoppiare, altri, invece, hanno comprato qualche bitcoin per provare il brivido di diventare investitori, altri ancora ci stanno pensando.
In breve, la criptovaluta è moneta complementare (o parallela) che affianca la moneta circolante (euro, dollaro, rublo, ecc.). Le criptovalute sono...
La lettura dei dati contenuti nell’ultimo bollettino economico della Bce conferma l’impressione che ormai da tempo va consolidandosi nel giudizio di molti osservatori. Ossia che la ripresa dell’eurozona, che si manifesta con una crescita robusta, mantenga un elemento di fragilità che non deriva dalla mancanza di lavoro ma dalla debolezza dell'andamento del reddito. Le circostanza si sono combinate in modo tale che al costante miglioramento dell’occupazione, che si è registrato in questi ultimi anni, non si è associata una crescita del reddito altrettanto robusta. E questo può risultare problematico nel momento in cui si...
Pubblichiamo un post di Raffaello Zanini, fondatore del portale Planethotel.net. Laureato in urbanistica, assiste gli investitori del settore turistico alberghiero con studi di fattibilità, consulenza ai progettisti, selezione di opportunità -
Lo scorso 23 marzo a Firenze si sono incontrati gli assessori e i principali operatori del turismo delle città più visitate in Italia, quelle dove il rischio della Disneyfication – a seguito della diffusione degli affitti brevi (STR, short term rentals) è più alto, ed hanno provato a mettere in comune alcune pratiche per guidare il fenomeno.
Proverò a dire poche cose in modo molto...
L’autore di questo post della serie a cura di Neos Magazine è Alessio Mitra, Master student in Applied Economics alla University of Bath (UK); ha studiato Economia e Commercio (BSc) all’Università di Torino ed ha approfondito gli studi economici presso University of Geneva e University of Copenhagen; collabora con IPR (Institute for Policy Research of the University of Bath) -Politica valutata: Assegnazione del permesso di soggiorno e regolarizzazione dello stato giuridico degli immigrati entrati illegalmente in Italia.
Obiettivo: Ridimensionare il numero di immigrati residenti illegalmente nel Paese, diminuendo così la...
Dopo il 2008, i mercati del lavoro nell'area dell'euro hanno risposto in modo diverso alla recessione e alle successive riforme. Questo articolo, scritto con l'economista Tolga Aksoy e pubblicato su Voxeu.org, utilizza dati dei 19 paesi della zona Euro per dimostrare che le riforme del mercato del lavoro e dei beni hanno accelerato l’uscita dalla recessione, ma hanno anche accresciuto l’impatto degli shock recessivi sull'occupazione. Poiché questo secondo effetto si verifica prima, riforme del mercato del lavoro condotte durante fasi recessive rischiano di dissipare il sostegno pubblico alle riforme.
La crisi globale iniziata nel...