Tirava avanti. Il ragazzo tirava avanti. Aveva vissuto un lungo periodo fortunato investendo in criptovalute e ICO. Sì. Cominciava a sentirsi sicuro e tutti i giorni rimediava un bel po' di soldi. Dai 50 ai 100 euro. Non doveva esagerare. Se non saliva subito, puntava un altro poco. Era sicuro, sarebbe andata bene. Aveva continuato così per giorni e giorni. Forse per un mese. Poi, d'improvviso, non funzionò più. Adesso aveva i debiti. Debiti per aver comprato criptovalute. Debiti per avere token. Debiti per aver investito in ICO. Debiti in euro.
Il Bitcoin dal picco di 20mila dollari ora ne vale più o meno 7mila. La maggior parte...
Quando si crede di aver ormai letto tutto sui rischi connessi alla grave denatalità che affligge il nostro paese, esce un bel paper di Bankitalia che ci mostra un aspetto finora poco osservato, ossia l’influenza che tale situazione ha sul livello della nostra crescita economica, presente ma soprattutto futuro. Cominciamo da un dato, riportato dall’istituto tedesco di statistica che fotografa bene la nostra situazione: siamo il fanalino di coda in Europa, insieme con la Spagna, per indice di fertilità.
Il dato è sconfortante perché non rappresenta un episodio, ma una chiara tendenza confermata dalle rilevazioni Istat. Il paper...
L'autrice di questo post è Kateryna Fedorova, advisor presso uno studio legale milanese e cultrice della materia informatica giuridica presso l'Università degli Studi di Milano -
Sul tema criptovalute e bitcoin è stato scritto tanto. Tutti noi sappiamo, più o meno, di cosa si tratta, alcuni di noi considerano le criptovalute una bolla destinata a scoppiare, altri, invece, hanno comprato qualche bitcoin per provare il brivido di diventare investitori, altri ancora ci stanno pensando.
In breve, la criptovaluta è moneta complementare (o parallela) che affianca la moneta circolante (euro, dollaro, rublo, ecc.). Le criptovalute sono...
La lettura dei dati contenuti nell’ultimo bollettino economico della Bce conferma l’impressione che ormai da tempo va consolidandosi nel giudizio di molti osservatori. Ossia che la ripresa dell’eurozona, che si manifesta con una crescita robusta, mantenga un elemento di fragilità che non deriva dalla mancanza di lavoro ma dalla debolezza dell'andamento del reddito. Le circostanza si sono combinate in modo tale che al costante miglioramento dell’occupazione, che si è registrato in questi ultimi anni, non si è associata una crescita del reddito altrettanto robusta. E questo può risultare problematico nel momento in cui si...
Pubblichiamo un post di Raffaello Zanini, fondatore del portale Planethotel.net. Laureato in urbanistica, assiste gli investitori del settore turistico alberghiero con studi di fattibilità, consulenza ai progettisti, selezione di opportunità -
Lo scorso 23 marzo a Firenze si sono incontrati gli assessori e i principali operatori del turismo delle città più visitate in Italia, quelle dove il rischio della Disneyfication – a seguito della diffusione degli affitti brevi (STR, short term rentals) è più alto, ed hanno provato a mettere in comune alcune pratiche per guidare il fenomeno.
Proverò a dire poche cose in modo molto...
L’autore di questo post della serie a cura di Neos Magazine è Alessio Mitra, Master student in Applied Economics alla University of Bath (UK); ha studiato Economia e Commercio (BSc) all’Università di Torino ed ha approfondito gli studi economici presso University of Geneva e University of Copenhagen; collabora con IPR (Institute for Policy Research of the University of Bath) -Politica valutata: Assegnazione del permesso di soggiorno e regolarizzazione dello stato giuridico degli immigrati entrati illegalmente in Italia.
Obiettivo: Ridimensionare il numero di immigrati residenti illegalmente nel Paese, diminuendo così la...
Dopo il 2008, i mercati del lavoro nell'area dell'euro hanno risposto in modo diverso alla recessione e alle successive riforme. Questo articolo, scritto con l'economista Tolga Aksoy e pubblicato su Voxeu.org, utilizza dati dei 19 paesi della zona Euro per dimostrare che le riforme del mercato del lavoro e dei beni hanno accelerato l’uscita dalla recessione, ma hanno anche accresciuto l’impatto degli shock recessivi sull'occupazione. Poiché questo secondo effetto si verifica prima, riforme del mercato del lavoro condotte durante fasi recessive rischiano di dissipare il sostegno pubblico alle riforme.
La crisi globale iniziata nel...
Come si gestiscono 99 miliardi di euro di debiti buoni?
Un debito è accettabile quando è ripagabile, altrimenti diventa un problema. In Italia i debiti delle aziende fanno paura. Fanno paura al governo e fan paura alla società civile. Un’azienda che ha debiti, se non li può pagare, fallisce. I fornitori perdono tutto, i dipendenti sono licenziati (e di questi tempi è quasi una condanna a morte), lo stato si ritrova un “altra” grana da gestire sotto forma di cassa integrazione etc.
All’interno del debito oltre ai classici NPL (Non Performing Loans, insomma i debiti brutti) ci sono da qualche anno anche gli UTP (Unlikely To...
L’autore di questo post, Raffaele Perfetto, ha acquisito esperienza decennale in ambito Oil & Gas con una Major Oil Company. Ha conseguito un MBA in Oil & Gas Management nel 2016. Scrive preferibilmente di energia e geopolitica -
Tempo fa avevamo discusso su Econopoly di uno schema petro-finanziario basato su una sorta di ménage a trois tra americani, sauditi e russi. In questo triangolo Mosca e Riad sono stati attori protagonisti a sostegno del nuovo ordine OPEC, ribattezzato OPEC+ il quale controlla circa il 50% della produzione mondiale (l’OPEC solo il 33%). Avevamo evidenziato inoltre quanto la Federal Reserve (Fed) e i suoi...
Il 23 marzo 1979 Antonio Maccanico, segretario generale al Quirinale con Sandro Pertini, scrive nei suoi diari: «Ho ricevuto Giovanni De Matteo (capo della procura di Roma, ndr), il quale mi ha informato della proposta di un suo sostituto di procedere contro Baffi e Sarcinelli... Sono rimasto allibito... Ho informato il presidente, La Malfa e Baffi... Ho un gran sospetto che vi sia un legame con l’Affare Caltagirone, cioè che si voglia premere su Baffi e Sarcinelli perché questi divengano più arrendevoli di fronte al caso Caltagirone-Italcasse».
Il 24 marzo 1979 i carabinieri, guidati dal colonnello Campo, entrano in Banca...