Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

10 Aprile 2017

350mila euro di aiuto pubblico a The Startup. Ma i sussidi al cinema, perché?

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Ma i giornalisti della BBC, del Corriere della Sera, di Business Insider, quelli di Microsoft e di Google e ancora il produttore del film, il regista, il distributore, la Rizzoli che ha pubblicato il libro, non si sono mai accorti di chi avevano davanti?”. Leggendo questa amara riflessione di Antonio Simeone nel suo pezzo su Egomnia, con riferimento al film The_Startup ho subito pensato al fatto che lo stesso avesse potuto ricevere un aiuto pubblico. Come immaginavo e come appreso casualmente dal web, nella Relazione FUS 2015 si legge nella tabella  8.6 (Attività cinematografiche – Riconoscimento dell’Interesse Culturale -...

08 Aprile 2017

La neutralizzazione di Uber è il riscatto del protezionismo reazionario

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Per un paese abituato a guardare gli altri dal fondo della classifiche internazionali, il provvedimento con cui il tribunale di Roma ha a tutti gli effetti neutralizzato la presenza di Uber nel mercato italiano – sospendendone anche il servizio professionale UberBlack, pochi giorni dopo che il tribunale di Torino aveva ribadito lo stop ai guidatori occasionali UberPop – rappresenta una rara occasione di riscatto. Peccato che la classifica in ballo in questo caso sia quella del protezionismo reazionario. Secondo il magistrato decidente, le attività di Uber costituiscono una forma di concorrenza sleale ai danni delle auto pubbliche: e...

08 Aprile 2017

Uber e taxi o la logica del "peggio la toppa del buco"

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La recente sentenza del tribunale di Roma che ha inibito l'attività di Uber anche per quanto riguarda la sua attività di NCC, cioè Uber Black, rientra nell'ormai pluriennale lotta legale fra la società californiana e le autorità regolatorie dei vari paesi in cui opera. Per inquadrare meglio la questione vale la pena sottolineare che Uber, per quotazione, dotazione di capitali datigli in prestito e filosofia, sottintende esplicitamente una forte estrazione di valore da un mercato di per sé a basso valore aggiunto attraverso da un lato l'utilizzo di forza lavoro a basso costo e poco specializzata, dall'altro l'applicazione di tariffe...

08 Aprile 2017

Il giornalismo non è ancora morto. Evviva il giornalismo. Sì, ma quale?

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Eh sì, il giornalismo (e di conseguenza i giornalisti) non sono morti o estinti. Si deve ammettere tuttavia che i media (specie le testate cartacee) vivono una crisi profonda. Solo per citare lo scenario italiano i dati (YoY) diffusi paragonando ottobre 2015 e ottobre 2016 dimostrano un calo generalizzato rispetto all’anno precedente. Calo significa meno soldi in pubblicità. Seguite il mio ragionamento: a meno che non mi sbagli, meno lettori, implica che gli inserzionisti avranno meno interesse ad acquistare la pubblicità sulla testata, ergo maggior tensione del dipartimento commerciale, ergo ricavi che decrescono. Questo

08 Aprile 2017

Sei comuni errori dei giornalisti sul bitcoin

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Bitcoin. Un tema affascinante per molti giornalisti, la maggioranza dei quali, purtroppo, sembra però non conoscerne gli aspetti fondamentali per poterlo trattare senza scrivere castronerie o peggio fake news. Questo post esplora sei comuni errori che i lettori incontrano nei post ed articoli che trattano l’argomento. 1) "Bitcoin no, ma blockchain si." La cosa interessante sarebbe solo la underlying technology. In realtà, senza un incentivo economico non esiste consenso open/permissionless sulla blockchain. E senza necessità di creare uno scenario di consensus open/permissionless non serve a nulla blockchain. É un po' come...

06 Aprile 2017

L'avventura (a volte molto bella) delle startup e il film che rischia di farle molto male

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Pubblichiamo un post di Benedetta Arese Lucini, imprenditrice dell'economia 2.0, cofondatrice di Oval Money -  Dopo aver letto il bellissimo post di Antonio Simeone su Egomnia e sul film The Startup ho pensato che fosse giusto dire qualcosa anche dal punto di vista di noi startupper Italiani. Sì, perché a noi questo film fa davvero arrabbiare! Non perché volevamo la visibilità e neanche perché siamo in qualche modo invidiosi… Semplicemente, sta pian piano succedendo che la gente comune in Italia, non solo il nostro gruppo ristretto di nerd da codice e pizza a domicilio, si sta accorgendo del mondo delle startup, e sta...

06 Aprile 2017

“Ni es cielo, ni es azul” (“Non è né cielo, né azzurro”). Un anno di Macri secondo noi

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Pubblichiamo un post di Alejandro Fiorito e Andres Lazzarini, economisti argentini e autori su Revista Circus - Il titolo appartiene a un tango chiamato “Maquillaje” di Homero Expósito. E ci viene sempre in mente quando leggiamo articoli come quello di Michael Boye (su Econopoly, 24 marzo 2017), dove l’autore sostiene a proposito dell'Argentina di Macri: “La nuova amministrazione ha ottenuto risultati significativi nella trasformazione della vecchia economia corrotta e protezionista, gettando le fondamenta per iniziative “business friendly” capaci di stimolare la crescita futura”. Seguendo l’impostazione di...

04 Aprile 2017

Diventare memorabili per il cliente, ecco la sfida della qualità

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In un mondo in cui i tuoi clienti possono dire pubblicamente quello che pensano di te chi scommette sulla qualità è destinato a vincere. Ci sono diverse definizioni possibili di qualità. Quella percepita: vale a dire ciò che pensano i clienti dell'esperienza provata con i prodotti e i servizi di un'azienda. È la più importante, quella che fa la differenza tra crescere e morire nel mercato. In secondo luogo esiste la qualità intesa come standardizzazione: un prodotto è di qualità se è sempre uguale a se stesso con margini di errore molto piccoli. Infine c'è la qualità tecnica dei prodotti e servizi, che dipende dalla...

04 Aprile 2017

Per fare una startup devi annullare il tuo Egomnia

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Era estate e faceva caldo e in giro c'erano poche macchine e poca gente. Avevo pranzato a mezzogiorno, subito dopo una doccia fredda. Chiara aveva aperto Facebook. “La BBC ha inserito Matteo Achilli tra i “Next Billionaires e tu e Antonio Lupetti dicevate che era un sito che non funzionava.::” Restai seduto. Non presi il telefonino e non lessi l'articolo. Una decina di messaggi erano arrivati su Facebook nel frattempo. Avevo scritto uno stato su Egomnia qualche giorno prima riflettendo sulla strategia mediatica del fondatore. Solo critiche. Ma nulla. Non mi importava nulla. Proprio nulla. Pensavo al mare. Alla spiaggia. No. Odio...

03 Aprile 2017

L'Eurobond è morto, viva l'Eurobond

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L’attività finanziaria sicura, il cosiddetto safe asset, rappresenta all’interno di qualsiasi sistema finanziario un elemento di determinante importanza per il suo funzionamento, non solo per la capacità di essere in ogni momento liquidabile, o per essere il più sicuro strumento di trasferimento di ricchezza nel tempo, ma per il fatto di avere un rendimento inversamente correlato all’avversione al rischio presente nel sistema. Maggiore l’avversione al rischio, maggiore il valore del safe asset (e quindi minore il suo rendimento) che rappresenta così l’ancora di sicurezza alla quale aggrapparsi quando tutto sembra...