Di recente ho avuto il piacere di leggere due interessanti analisi sul tema aziende italiane e crisi. Senza voler riprendere le analisi mi permetto di fare a mia volta una riflessione sulle Medie aziende italiane e il rapporto (o mancanza di tale) che hanno con i Cfo (dall’inglese Chief financial officer, letteralmente direttore finanziario che, nel contesto di riferimento, è più noto come “Direttore amministrazione finanza e controllo”).
Ora, la crisi morde, e siamo sinceri, a mio modesto avviso non ne siamo certo fuori (la famosa luce nel tunnel è più o meno grande quanto uno spillo, in lontananza). Ormai più che parlare di...
Stiamo vivendo una fase storica in cui la popolarità delle misure di austerità è ridotta ai minimi termini, non solo in Italia. Il dibattito tuttavia resta aperto e lo sarà a lungo, con posizioni diametralmente opposte tra le varie fazioni e lotte a colpi di letteratura economica o di luoghi comuni.
Ma se c’è grande interesse mediatico con riferimento al quantum delle risorse finanziarie a disposizione dello Stato e - a cascata - delle varie amministrazioni pubbliche, di contro l’utilizzo delle risorse stesse e i risultati conseguenti sembrano interessare molto meno, come se si fosse interpretato troppo letteralmente lo...
Pubblichiamo un post di Giovanni Caccavello, research fellow in European Policy presso EPICenter ed Institute of Economic Affairs. Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow –
Come ho avuto modo di scrivere nel mio primo post su Econopoly, nel corso di questi ultimi anni molti economisti, accademici, ricercatori e commentatori hanno nuovamente portato alla ribalta la storica “lump-of-labour fallacy”, ovvero l’idea (storicamente erronea) che la quantità di posti di lavori sia fissa.
Secondo tutti questi studiosi, un altissimo numero di lavoratori sarebbe oggi a rischio disoccupazione. Stando alla...
"Maccaroni! ...uhm... maccarò! Questa è robba da carettieri. I nu' mangio macaroni, io so' americano". Ma di fronte alla "provocazione" del piatto fumante di spaghetti, l'Albertone cede: "Macarò... m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!".
Leggo sempre con piacere le riflessioni di Beniamino Piccone, un amico oltre che un eccellente autore di Econopoly. Ha ragione a puntare il faro sulle medie imprese, lo abbiamo detto più volte anche su queste pagine, ma non possiamo dimenticarci delle PMI.
Il Paese soprattutto non può permettersi di considerare marginale gran parte della sua struttura imprenditoriale.
Le...
In Italia si fa un’enorme confusione, si parla di Piccole e Medie Imprese, le famigerate PMI, quando si dovrebbe correttamente distinguere tra le Medie Imprese (MI) – colonna portante del sistema Italia – e le Piccole Imprese (PI), che spesso non sono imprese, nel senso di persone organizzate al fine di fornire un prodotto/servizio alla clientela, bensì moglie e marito al bar che preparano i caffè. Milioni di sedicenti imprese con meno di 2 dipendenti sono da definire in modo diverso. Altrimenti non andiamo da nessuna parte.
Urge concentrare l’attenzione sulle medie imprese. Paolo Bricco – sulle pagine del Sole 24 Ore, in...
I conti esteri italiani, riepilogati nell’ultimo bollettino economico diffuso da Bankitalia, raccontano una storia interessante che è bene tenere a mente, quando si parla dello stato di salute dell’economia del nostro paese. Un buon modo per iniziare è riportare la tabella che riepiloga la bilancia dei pagamenti fra il 2014 e i primi 11 mesi del 2016. Qui si osserva che il saldo dei redditi primari, che misura la differenza fra il ricavo dei nostri investimenti esteri e il costo degli investimenti dall’estero in Italia – quindi il pagamento degli interessi a questi investitori – nel 2016 è diventato positivo per circa 200...
Meglio un proporzionale secco con collegio unico nazionale? O un maggioritario? Premio di maggioranza o sbarramento? Una quota in un modo una in un altro? Quanta quota? Italicum? Mattarellum? Porcellum? Consultellum? Domande legittime. L'importante sarebbe aver chiaro in base a cosa ragionare, perché se si pretende di argomentare in maniera oggettiva per arrivare ad una legge elettorale “perfetta” allora si è completamente fuori strada: non c'è niente di oggettivo.
Qualsiasi legge elettorale assume un senso solo ex post, cioè con il risultato elettorale e quindi con la conseguente composizione delle Camere del Parlamento. Sarebbe...
La frase posta dal Governatore della Banca Centrale Europea al termine di una lettera di risposta agli europarlamentari Valli e Zanni ha scatenato da alcuni giorni ricostruzioni più o meno fantasiose sul costo che un determinato Paese debba sopportare per uscire dall’Euro. Cerchiamo con alcune considerazioni di carattere generale di capire cosa Draghi abbia voluto dire in quella breve frase e quali siano le possibili conseguenze di un’uscita di un Paese dall’euro relativamente alla partecipazione al sistema di pagamenti della zona euro TARGET2.
Innanzitutto partiamo con la frase, così come scritta:
If a country were to leave the...
Il dibattito sul costo-opportunità dell’adesione dell’Italia all’Unione Monetaria Europea si è recentemente riacceso. La scintilla è stata provocata da una risposta di Mario Draghi ad un’interrogazione al Parlamento Europeo in cui gli si chiedeva, nella sua veste di Governatore della BCE, delucidazioni sulla posizione netta italiana nel sistema di pagamenti dell’Area euro, il Target2. Nel rispondere Draghi ha fatto presente che secondo le statistiche più recenti, relative a novembre 2016, l’Italia è in debito verso il resto del sistema per circa 360 miliardi di euro. La Germania, invece, ha una posizione creditizia pari a...
Pubblichiamo un post di Riccardo Tedeschi, senior specialist di Prometeia e professore a contratto presso l’Università di Bologna. L'articolo è stato pubblicato anche su L'Atlante, il blog di Prometeia –
“Someone is sitting in the shade today
because someone planted a tree a long time ago”.“Se oggi qualcuno siede all’ombra
è perché qualcuno ha piantato un albero tanto tempo fa”.Warren Buffett
La politica di allentamento monetario della BCE e i tassi mai così bassi, in certi casi perfino negativi, hanno reso per nulla conveniente investire in obbligazioni, anche se da alcune settimane l’effetto Trump sembra avere...