17 Novembre 2021

Prevedere il caffè e quando arriverà la prossima recessione

scritto da

Quando ero piccolo abitavo vicino ad una torrefazione di caffè. Era molto piccola, si lavorava in modo artigianale, il proprietario si chiamava Cesare e tostava ancora il caffè a legna. Adesso non lo fa praticamente più nessuno, è troppo difficile, anche se il risultato è straordinario. Adoravo l’odore del caffè appena tostato. Spesso andavo a vedere Cesare mentre compiva la sua opera d’arte. Quando era in vena mi svelava qualche segreto ed io rimanevo incantato. La cosa che rende difficile tostare a legna è che non c’è nulla di prestabilito, ogni volta il tempo di cottura cambia, così come cambia la legna...

21 Ottobre 2020

Imprese, lavoro e le verità scomode della seconda ondata

scritto da

La crisi economica causata dalla pandemia in corso avrà effetti molto diversi sui diversi paesi per intensità e durata e contribuirà ad accelerare alcune tendenze al cambiamento (crescita delle transazioni digitali, lavoro a distanza, etc) già in atto prima dell'emergenza sanitaria. I governi nazionali, per affrontare questo contesto problematico e, in particolare, le conseguenze per il tessuto sociale (trasformazione dei processi, riconversione dei lavoratori), dovranno dimostrare doti non comuni in termini di Coraggio,Capacità di Adattamento e Lungimiranza. In particolare, è auspicabile che si cerchi di resistere alla...

16 Ottobre 2019

I tre insegnamenti sulla povertà dai tre premi Nobel per l’Economia

scritto da

Curiosità confesso. In questo particolare momento storico, caratterizzato da numerose sfide economiche a livello globale, si veda a titolo di esempio l’ultimo rapporto sui Global Risks, mi sono domandato più volte a chi sarebbe stato assegnato il premio Nobel per l’economia del 2019. Oltre alla curiosità dei nomi, da economista – o meglio da practitioner – mi domandavo su quale modello economico o su quale formula “magica”, come quella di Black e Scholes premiata nel 1997 per calcolare il valore di un derivato finanziario (opzione call e put), si potesse concentrare l’Accademia Reale Svedese delle Scienze. Ecco che il...

23 Settembre 2019

Innovazione, l'Italia non è un Paese per giovani e donne

scritto da

Tempo fa su Econopoly avevamo scritto circa l’opportunità di prevedere un ‘Ministro dell’ Innovazione’, come avviene spesso nei paesi anglosassoni [1]. Chissà, forse quel pezzo è stato letto ed apprezzato dalla squadra del Primo Ministro. Fatto sta che la nuova compagine governativa prevede questa figura, individuata in Paola Pisano, ministra per l’Innovazione. Una figura tecnica, professoressa di Disruptive Innovation, che ha lavorato come assessore al digitale per il comune di Torino. Chissà, forse ora il Governo vorrà introdurre nell’articolazione organizzativa dei suoi uffici anche un “Chief Innovation...

30 Maggio 2019

Basta un po’ di intelligenza artificiale per capire che il fintech crea fatturato

scritto da

Siamo di fronte ad una Industry 4.0 anche nella finanza. Il fenomeno rivoluzionario chiamato “digital transformation” abbraccia diverse dimensioni, basato su presupposti socio-antropologici, e viene spinto dalla presenza di forti incentivi economici. Infatti, anche in economia, nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. Intelligenza artificiale e fintech rappresentano oggi le chiavi dello sviluppo per la nostra economia prima e più in generale per il nostro sistema socio-economico. Un modo evoluto di fare business in altre parole. Pensiamo ai fattori alla base della grande evoluzione che ha caratterizzato gli esseri...

03 Marzo 2018

Si può creare sviluppo economico utilizzando la tecnologia blockchain?

scritto da

In campagna elettorale abbiamo sicuramente accumulato tanti slogan e promesse (di spesa) generiche di massima, ma quello di cui si è avvertita la mancanza è stato proprio un dibattito informato. Diversi gli argomenti trascurati, ad esempio il tema della lotta alle mafie, come ricordato da Francesco Bruno, oppure il tema della sanità integrativa, l’unica voce sentita è stata del professor Alberto Brambilla. Ma forse il principale tema, che diviene oggi il vero dilemma, è proprio quello relativo allo sviluppo economico del nostro Paese: come garantirci una prosperità durevole? Milano mostra spesso una certa dinamicità di idee e...

27 Maggio 2017

Viaggio nella disuguaglianza del merito e delle opportunità: capitolo scuola

scritto da

Imperversano le discussioni allarmistiche sulla disuguaglianza dei redditi, su quanto guadagni in più un manager rispetto a un impiegato, sui ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Si tratta di un dibattito che, molto spesso, non si basa sui numeri e, soprattutto, ignora le disuguaglianze meritocratiche, frutto del lavoro faticoso e lungimirante di nonni, genitori e figli che meritano rispetto in una società che si vanta di riconoscere un valore sociale alla famiglia. Disuguaglianza non significa necessariamente ingiustizia. Premesso in generale che solo con la crescita si possono ottenere condizioni economiche e di...

20 Maggio 2017

"Crisi alle spalle" ma in tanti non si possono ancora permettere di comprare casa

scritto da

Nella mole di informazioni contenuta nell’ultimo Rapporto immobiliare dell’Agenzia delle Entrate se ne trovano alcune che vale la pena di riportare per avere una visione più accurata di cosa si stia agitando dietro il notevole aumento delle compravendite, circa 534 mila nel 2016, che sembra rianimare il nostro mercato immobiliare. Si tratta di una crescita del 18,9% rispetto al 2015, che lascia ipotizzare che ci siamo lasciati alle spalle il periodo più orribile del settore per avviarci verso un ciclo nuovamente espansivo, pure se è troppo presto per dirlo, atteso che siamo ancora alle fasi iniziali, come si può osservare dal 

13 Maggio 2017

Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

scritto da

L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento,...

02 Maggio 2017

Perché il fare impresa è il vero tabù del Sud

scritto da

Va dato merito ad Econopoly di tener vivo il dibattito sul Mezzogiorno da almeno un anno a questa parte, con numerosi articoli e approfondimenti sull’argomento (in parte rinvenibili qui). Negli ultimi due post pubblicati sul tema, si rinviene un punto comune nella frase di Gianfranco Viesti «Non solo perché l’operatore pubblico pesa di più al Sud per le spese in conto capitale, ma anche perché la spesa corrente ha determinato una maggiore contrazione al sud rispetto al nord, e il divario è aumentato» e in quella di Federico De Novellis «Se vi è consenso sul fatto che la politica di bilancio restrittiva ha evidentemente...