13 Dicembre 2021

La grammatica del nuovo mondo inizia con 50 parole chiave

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Qual è la grammatica del nuovo mondo? Quali sono le parole chiave che possono illuminare l’oggi e farci guardare al domani con occhi nuovi? Sono 50, contenute nel libro Grammatica del nuovo mondo, edito da Lupetti con la premessa del filosofo Salvatore Veca: si va dalla A di Aurora alla G di “grazie”, dalla I di “italiani” alla S di “smart working”, fino alla U di “umanità”. Concentriamoci su cinque nomi, quelli di Aurora Maria Perottino, Gennaro Arma, Elena Pagliarini, Francesca Colavita e Gian Luca Rana. Perché le loro storie, che segnaliamo con cinque lettere dell’alfabeto (rispettivamente la A, la C, la I, la M...

17 Novembre 2021

Prevedere il caffè e quando arriverà la prossima recessione

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Quando ero piccolo abitavo vicino ad una torrefazione di caffè. Era molto piccola, si lavorava in modo artigianale, il proprietario si chiamava Cesare e tostava ancora il caffè a legna. Adesso non lo fa praticamente più nessuno, è troppo difficile, anche se il risultato è straordinario. Adoravo l’odore del caffè appena tostato. Spesso andavo a vedere Cesare mentre compiva la sua opera d’arte. Quando era in vena mi svelava qualche segreto ed io rimanevo incantato. La cosa che rende difficile tostare a legna è che non c’è nulla di prestabilito, ogni volta il tempo di cottura cambia, così come cambia la legna...

05 Gennaio 2021

Tutti contro Toyoda. Quale sarà il target dell'auto elettrica?

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Le recenti dichiarazioni sull’auto elettrica dell’amministratore delegato della Toyota, Akio Toyoda, hanno diviso in due il mondo dell’auto e non solo. Secondo Toyoda la completa conversione all’elettrico potrebbe costare centinaia di miliardi di dollari con il risultato di produrre automobili difficilmente accessibili economicamente. Lo scorso dicembre il Giappone ha dichiarato che dal 2035 non verranno più vendute auto a benzina e diesel. Verrà consentita invece la vendita di quelle ibride ed elettriche. Ma, secondo Toyoda, in un paese come il Giappone che ottiene la maggior parte della sua elettricità dalla combustione di...

21 Ottobre 2020

Imprese, lavoro e le verità scomode della seconda ondata

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La crisi economica causata dalla pandemia in corso avrà effetti molto diversi sui diversi paesi per intensità e durata e contribuirà ad accelerare alcune tendenze al cambiamento (crescita delle transazioni digitali, lavoro a distanza, etc) già in atto prima dell'emergenza sanitaria. I governi nazionali, per affrontare questo contesto problematico e, in particolare, le conseguenze per il tessuto sociale (trasformazione dei processi, riconversione dei lavoratori), dovranno dimostrare doti non comuni in termini di Coraggio,Capacità di Adattamento e Lungimiranza. In particolare, è auspicabile che si cerchi di resistere alla...

25 Settembre 2020

Senza le banche e la borghesia commerciale, meno cultura in Italia

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Si sente dire “banconota” e il pensiero corre immediatamente alla cartamoneta, cioè a uno strumento di pagamento emesso dalle banche centrali che abbia corso legale e valore di scambio. In realtà, c’è molto di più e, in genere, non s’immagina che il denaro e la sua circolazione possano essere all’origine della lingua e della cultura italiane. Molto probabilmente, nel parlare di “origini”, siamo stati alquanto generosi, è vero, ma, di fatto, non ci si può sottrarre a un’evidenza storica: la floridezza economica della Firenze dei grandi banchieri, i Peruzzi, i Bardi, gli Acciaiuoli, nel XIII e nel XIV secolo,...

26 Giugno 2020

Agenda climatica, industria e benessere, ecco il nuovo trilemma

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A inizio maggio Edward Luce sul Financial Times ha pubblicato un articolo il cui titolo era tutto un programma: It’s the end of globalism as we know it (and I feel fine). Secondo il giornalista la fine della globalizzazione era evidente già dal 2006. La crisi del 2008 aveva mostrato ulteriori cedimenti che avrebbero poi portato alla nascita di una proposta politica populista in molti stati. Luce ha scritto un libro su questo tema che parla del declino dell’ordine liberale occidentale. Una tra le forze emergenti alla base del de-globalismo, soprattutto alla luce di quanto accaduto con la recente crisi, è la spinta verso la...

13 Aprile 2020

Il petrolio è la linfa vitale dell'economia, se c'è crisi si nota anche di più

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Notevoli progressi sono stati fatti dal lato dell'offerta di petrolio con un nuovo recente accordo sui tagli. Dinamiche molto fluide che cambiano in continuazione. I segnali erano nell'aria. Vediamone alcuni. La pipeline Keystone XL si farà. L’annuncio arriva dopo 11 anni dalla prima proposta. Una manna dal cielo per l’industria petrolifera canadese. Il greggio canadese pesante è sceso intorno ai 4 dollari al barile a fine marzo a causa del collasso globale causato dalla pandemia di coronavirus e dalla guerra dei prezzi tra sauditi e russi. La pipeline costerà circa 8 miliardi di dollari, inizierà da Hardisty in Alberta...

25 Marzo 2020

Aziende, chi comanda in Germania: tra politica, sindacati e stakeholder

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Nelle scorse settimane (prima dell’emergenza coronavirus) l’amministratore delegato del colosso dell’auto Volkswagen ha dichiarato di essere in cerca di un attivista climatico per farsi supportare “aggressivamente” nelle politiche ambientali aziendali: <<We have so many ideas, but they take too long to implement in our big organisation, so I need someone really aggressive internally>>. La Volkswagen con più di 670 mila dipendenti e diversi marchi (tra cui Audi, Seat, Skoda, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche e Ducati) ha già un comitato di consultazione per la sostenibilità creato in seguito allo scandalo dieselgate....

13 Febbraio 2020

Viva l'auto elettrica, ma il petrolio sarà tra noi ancora a lungo. Ecco perché

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Poco prima dell’esplosione del coronavirus le notizie riguardanti il settore auto contenevano quasi sempre due parole chiave: Cina e batteria. Tesla sarebbe in trattativa con il colosso delle materie prime Glencore per rafforzarsi sulla supply chain della batteria. Serve cobalto per il suo nuovo stabilimento a Shanghai che produrrà la Model 3 destinata al mass market. La Volkswagen starebbe per acquistare una partecipazione nella società cinese di batterie Guoxuan. Secondo il Financial Times la casa tedesca ha già una partnership strategica con la Contemporary Amperex Technology (CATL), la più grande compagnia cinese di batterie ed...

07 Gennaio 2020

Sì ma se il ceto medio scompare, chi comprerà la mia auto elettrica?

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Nessuna altra nazione nella storia può essere identificata con l’automobile come gli Stati Uniti. Il modello T della Ford innescò un cambiamento profondo negli usi e costumi americani per poi propagarsi su scala mondiale. Ma ancor di più il cambiamento era legato al modo in cui quelle auto venivano prodotte. Il termine fordismo fa parte ormai del patrimonio linguistico mondiale. Nel 1914 la Ford model T costava 448,60 dollari, la metà di quanto costava nel 1910. Nel 1921 il costo dimezzò ulteriormente. La fabbrica di Highland Park produceva una macchina ogni 12 ore 08 minuti nel 1909: raggiunse 2 ore 35 minuti nel 1913.  Questo...