25 Marzo 2020

Aziende, chi comanda in Germania: tra politica, sindacati e stakeholder

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Nelle scorse settimane (prima dell’emergenza coronavirus) l’amministratore delegato del colosso dell’auto Volkswagen ha dichiarato di essere in cerca di un attivista climatico per farsi supportare “aggressivamente” nelle politiche ambientali aziendali: <<We have so many ideas, but they take too long to implement in our big organisation, so I need someone really aggressive internally>>. La Volkswagen con più di 670 mila dipendenti e diversi marchi (tra cui Audi, Seat, Skoda, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche e Ducati) ha già un comitato di consultazione per la sostenibilità creato in seguito allo scandalo dieselgate....

13 Febbraio 2020

Viva l'auto elettrica, ma il petrolio sarà tra noi ancora a lungo. Ecco perché

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Poco prima dell’esplosione del coronavirus le notizie riguardanti il settore auto contenevano quasi sempre due parole chiave: Cina e batteria. Tesla sarebbe in trattativa con il colosso delle materie prime Glencore per rafforzarsi sulla supply chain della batteria. Serve cobalto per il suo nuovo stabilimento a Shanghai che produrrà la Model 3 destinata al mass market. La Volkswagen starebbe per acquistare una partecipazione nella società cinese di batterie Guoxuan. Secondo il Financial Times la casa tedesca ha già una partnership strategica con la Contemporary Amperex Technology (CATL), la più grande compagnia cinese di batterie ed...

07 Gennaio 2020

Sì ma se il ceto medio scompare, chi comprerà la mia auto elettrica?

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Nessuna altra nazione nella storia può essere identificata con l’automobile come gli Stati Uniti. Il modello T della Ford innescò un cambiamento profondo negli usi e costumi americani per poi propagarsi su scala mondiale. Ma ancor di più il cambiamento era legato al modo in cui quelle auto venivano prodotte. Il termine fordismo fa parte ormai del patrimonio linguistico mondiale. Nel 1914 la Ford model T costava 448,60 dollari, la metà di quanto costava nel 1910. Nel 1921 il costo dimezzò ulteriormente. La fabbrica di Highland Park produceva una macchina ogni 12 ore 08 minuti nel 1909: raggiunse 2 ore 35 minuti nel 1913.  Questo...

28 Ottobre 2019

Economia, un codice complesso che espone la lingua a errori e inganni

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Nel 1994, Tullio De Mauro, in un proprio contributo all’interno dell’opera di Bocciarelli e Ciocca, Scrittori italiani di economia, ha affermato che l’indice di leggibilità dei testi di economia è il più basso tra quelli delle lingue specialistiche e settoriali. Comunemente, d’istinto, si cerca un colpevole, qualcuno che abbia artatamente oscurato la storia e i suoi intrecci, cosicché si additano entità occulte d’ogni genere e specie e si finisce col concentrarsi sul dato, ignorando o dimenticando il processo di formazione. Si badi bene che per formazione s’intende non già il modo in cui la notizia è stata divulgata, ma...

16 Ottobre 2019

I tre insegnamenti sulla povertà dai tre premi Nobel per l’Economia

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Curiosità confesso. In questo particolare momento storico, caratterizzato da numerose sfide economiche a livello globale, si veda a titolo di esempio l’ultimo rapporto sui Global Risks, mi sono domandato più volte a chi sarebbe stato assegnato il premio Nobel per l’economia del 2019. Oltre alla curiosità dei nomi, da economista – o meglio da practitioner – mi domandavo su quale modello economico o su quale formula “magica”, come quella di Black e Scholes premiata nel 1997 per calcolare il valore di un derivato finanziario (opzione call e put), si potesse concentrare l’Accademia Reale Svedese delle Scienze. Ecco che il...

24 Giugno 2019

Carbocalypse now e la giusta transizione energetica

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Era il 1789 quando William Wilberforce, politico inglese e leader del movimento contro la schiavitù, parlava al parlamento inglese per la prima volta nella storia avviando un percorso che avrebbe segnato la storia dell’umanità. Un breve estratto qui: «Dimentico tutte le mie paure, e marcio avanti con passo più saldo nella piena certezza che la mia causa mi porterà oltre, e che saprò essere in grado di giustificare i più chiari principi di ogni mia risoluzione, per il fine dichiarato di ciò che è l’abolizione totale della tratta degli schiavi...». Venti anni dopo il parlamento inglese passò lo slave trade act...

04 Giugno 2019

Con o contro Salvini? Così la narrazione politica oscura l'economia

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Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno M. Curie Oggi, ossia in questo ‘ristretto’ presente storico-politico, si fa parecchia fatica a produrre un documento d’oggettiva informazione economica: non perché manchino gli argomenti o, soprattutto, le buone intenzioni e gli autori lucidi e imparziali, ma perché i grandi temi dell’economia e della finanza che, sulle prime, erano stati semplicemente coperti, nascosti e rimandati alla figura ora dell’uomo simbolo ora del partito simbolo, in ultimo, invece, sono stati materialmente soppiantati,...

27 Febbraio 2017

Anche l'economia mondiale sente la primavera (e va più del previsto, per ora)

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Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche La congiuntura economica internazionale nel corso degli ultimi anni ci ha abituati a mutamenti di tendenza anche repentini. Dopo diverse false partenze e accelerazioni mancate, le delusioni subite hanno portato gli analisti a formulare valutazioni sempre più caute sulle chances di recupero dell’economia. Questo è vero in particolar modo nel caso dell’Italia. Lo scetticismo è quindi d’obbligo, tanto più all’inizio di un anno, come il 2017, che parte all’insegna di rilevanti fattori di incertezza: 1- le incognite legate alle...

09 Luglio 2016

La letteratura italiana e l’impresa, un rapporto difficile

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Nel suo ultimo volume “Ai confini dell’economia” (Aragno, 2016), il già membro del Direttorio della Banca d’Italia Pierluigi Ciocca - intellettuale raffinato - ha analizzato il rapporto tra letteratura e impresa: “Nei romanzi possono riflettersi atteggiamenti, individuali e sociali, verso l’economia di mercato capitalistica quale si è venuta affermando e evolvendo, ad esempio in un paese latecomer come l’Italia: contezza o trascuranza, accettazione o critica, esaltazione o rifiuto del nuovo modo di produzione, dei suoi valori e disvalori, dei conflitti e delle condivisioni, delle istituzioni, della politica, in ultima...

09 Giugno 2016

Sud Italia vs. Germania Est, i punti di contatto e i passi da compiere

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Da poco più di un mese su questi pixel si susseguono post di diversi autori che delineano alcune proposte concrete per rivitalizzare il Mezzogiorno italiano. Anche al Festival di Trento, concluso da qualche giorno, si è parlato di Sud, a più riprese. Almeno tre eventi del programma hanno riguardato principalmente il Meridione. Due di questi hanno avuto ad oggetto un confronto tra le esperienze del Sud Italia e della Germania dell’Est post-riunificazione, mentre un terzo – a cura dell’associazione SVIMEZ - ha invece riguardato un’interessantissima analisi economica, sociale e politica delle cause del ritardo meridionale...