Pubblichiamo un post di Pasquale Merella e Alessandro Recla, entrambi fellow del think tank Smart Institute, specializzato nella formazione di una classe dirigente ispirata da principi di responsabilità, accountability, efficacia ed efficienza -
Tante persone hanno nella propria casa un barometro che misura la pressione atmosferica e aiuta nelle previsioni del tempo, ma se volessimo misurare gli effetti dei grandi eventi sul benessere dei cittadini? Il think tankThe Smart Institute ha pensato di regalare alla città di Milano un particolare tipo di “barometro”: Smart Expo2015 Index.
La ricerca svolta dal think tank si caratterizza...
Pubblichiamo un post di Emiliano Brancaccio e Thomas Fazi. Brancaccio insegna Economia politica ed Economia internazionale presso l’Università del Sannio; ha pubblicato articoli su svariate riviste accademiche internazionali. Fazi è saggista, giornalista, traduttore e autore di documentari. Scrive di questioni europee per testate italiane e straniere -
Le politiche monetarie “non convenzionali” non stanno dando i risultati sperati. Il quantitative easing, così come le manovre tese a portare i tassi d’interesse nominali verso lo zero o addirittura a livelli negativi, non appaiono in grado di sospingere l’inflazione e la...
Le rivoluzioni FinTech e le 3D (Decentralizzazione, Disintermediazione e Digitalizzazione) pongono molte imprese e molte istituzioni di fronte ad un cambiamento che per alcuni appare come una sentenza di estinzione.
Molte attività scompariranno, molte professioni e istituzioni non avranno più alcun senso e dovranno cessare di esistere, dovendo re-inventarsi o scomparire, alla stregua del film francese Rien à déclarer sulla scomparsa delle dogane tra Francia e Belgio. Coloro che realizzano la scomparsa del proprio potere o del proprio lavoro adottano comportamenti simili: è interessante recuperare gli studi della psichiatra svizzera...
La crescita dei salari nell’area dell’euro procede al rallentatore, spiega la Bce nel suo ultimo bollettino economico. E non si capisce se sia un bene, un male o entrambe le cose, visto che nello stesso bollettino si osserva che quel poco di ripresa nell’eurozona si deve in gran parte all’aumento della domanda interna – alla quale di certo contribuisce il potere d’acquisto dei lavoratori – e appena un poco agli investimenti, che iniziano a rialzare la testa.
Non solo. “La crescita dei salari nell’area dell’euro è rimasta piuttosto contenuta,
nonostante il miglioramento dei mercati del lavoro”, scrive la Bce. A...
Lo Zimbabwe è tristemente famoso in ambito economico per essere uno degli ultimi paesi ad avere sperimentato un periodo di iperinflazione. Non stupisce quindi che la recente decisione della sua banca centrale di emettere dei dollari “locali” sia stata accolta con curiosità ed anche qualche ironia. Vediamo più in dettaglio di cosa si tratta e di come l’idea sia simile ad alcune che circolano pure nel nostro paese.
Come dicevamo in premessa, nel 2009 terminava nel paese africano un periodo di iperinflazione che aveva reso la valuta nazionale completamente senza valore. Da quell’anno le transazione economiche vengono svolte...
Il tasso di interesse è ormai trattato come qualcosa di fastidioso, da eliminare se si vuole che le cose migliorino. Ci è stato insegnato che per stimolare l’economia le Banche Centrali devono abbattere i tassi manovrando quelli sotto diretto controllo: più basso costo dei fondi → sostenibilità dell’indebitamento per consumo, redditività dei business → maggior domanda di credito → banche invogliate ad assecondare la domanda data maggior sostenibilità e redditività. L’altra possibilità è riempire le banche di liquidità “costringendole” a prestare, così che l’incremento dell’offerta tiri giù i tassi di...
Pubblichiamo un post di Riccardo Tedeschi, senior specialist di Prometeia* e professore a contratto presso l'Università di Bologna -
Di recente anche a seguito del salvataggio delle quattro banche italiane (1) avvenuto nel novembre 2015 il tema dell'informativa ai risparmiatori, un vero e proprio evergreen, è tornato all’attenzione dei media.
Uno dei temi discussi è se i prospetti di offerta di strumenti finanziari al pubblico debbano o meno includere informazioni circa le probabilità di subire una perdita o di conseguire un guadagno, in modo che il risparmiatore possa operare delle scelte più “consapevoli”. Ma arrivare a...
Pubblichiamo un post di Stefano Capaccioli, dottore commercialista e co-fondatore di assob.it, associazione per lo sviluppo delle tecnologie blockchain -
Gli schemi di valuta virtuale sono stati oggetto di numerosi studi e avvertenze, in particolare quelle dell'European Bank Authority, nel documento del 2014 “Opinion on virtual currencies” e del Consumer Finance Protection Bureau, "Consumer advisory: Virtual currencies and what you should know about them", del 2013.
Le valute virtuali sono rappresentazioni digitali di valore, utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento, che possono essere trasferite,...
Il 22 settembre 1985 presso l’Hotel Plaza di New York i ministri delle finanze ed i banchieri centrali del cosiddetto gruppo dei 5 (G5) formalizzarono il più importante memorandum di intervento sul mercato valutario dalla fine del sistema di Bretton Woods, quello che è stato definito il “Plaza Accord”. Si giunse così al termine di un quinquennio che, caratterizzato dagli alti tassi d’interesse reali introdotti dalla Fed nel 1981 e continui e crescenti deficit pubblici dell’amministrazione Reagan, avevano determinato l’apprezzamento del dollaro di circa il 45% rispetto alle altre principali valute.
Se agli inizi degli...
Pubblichiamo un post di Gianfranco Viesti, professore ordinario di Economia Applicata nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari -
In un recente post su questo blog, Francesco Bruno offre alcune riflessioni su Mezzogiorno e politiche di sviluppo. Volentieri qualche commento, per quanto sommario per evidenti ragioni di spazio.
Benvenuto il post: si discute molto poco. Male, perché il tema è cruciale per gli italiani. Assai difficile che l’economia italiana possa ripartire lasciando indietro un terzo del paese. Anzi, è dallo sviluppo del Sud che può venire un traino significativo all’economia del...