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Numeri idee progetti per il futuro

20 Marzo 2016

Il caso Firenze: non sarà il protezionismo a tutelare e far crescere il Made in Italy

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Quando la recessione colpisce un’economia non è mai facile rialzarsi, in Italia così come altrove. Tra le ricette anti-crisi più popolari, rientrano le richieste di una maggiore tutela delle imprese nazionali o locali. In un contesto globalizzato emerge la paura nei confronti del libero commercio e la successiva tentazione di “aiutare” gli operatori territoriali nella competizione internazionale, con l’intento di proteggere il nostro “Made in”. In questa visione protezionistica si può inserire (per certi versi) un regolamento - che ha fatto discutere nelle ultime settimane - approvato dal Comune di Firenze lo scorso 18...

19 Marzo 2016

Diventeremo gli indiani d’Europa della ricerca? Forse, con stile italiano

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L’Italia deve puntare ad attrarre i Centri R&S delle multinazionali perché da noi risulta conveniente fare ricerca: abbiamo un minor costo del lavoro qualificato rispetto a Paesi come USA e Regno Unito, alte competenze, una buona qualità della vita ed un forte attaccamento all’azienda. Questa in sintesi la tesi di un interessante articolo di Francesco Inguscio su Corriere Imprese: “Vi spiego perché l’Italia sarà l’India d’Europa”. L’autore indica giustamente questa come una opportunità da sfruttare per attrarre investimenti esteri e trattenere i nostri migliori talenti. Un articolo intelligente giocato sul filo...

18 Marzo 2016

Ecco la nuova stella nel mercato dei bond: è la reverse yankee

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Nel popoloso firmamento dei bond si fa strada una nuova stella, sorta grazie all'ampio divergere delle politiche monetarie mondiali. Il nome di questi strumenti, reso celebre dalle cronache e più di recente dall'ultima quarterly review della Bis è reverse yankees. Si tratta di obbligazioni emesse da aziende americane, ma denominate in euro. Ottime per gli arbitraggi, rese possibili dai tassi divergenti fra Usa e Ue, in ragione del fatto che le corporation Usa posso emettere debito in valuta europea, che costa di meno, e poi all'occorrenza trasformarlo in dollari. Si potrebbe pensare che si tratti di poca roba. Ma in realtà il fenomeno...

17 Marzo 2016

Le conseguenze di Brexit: a chi costerà di più la nebbia nel Canale?

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Pubblichiamo un post di Silvia Merler e Pia Hüttl, entrambe affiliate fellow del think tank Bruegel, specializzato in politica economica europea - “Nebbia nel Canale della Manica: il Continente è isolato”. Così titolava un noto giornale britannico negli anni Cinquanta, e questo sentimento è diventato recentemente un simbolo dell’atteggiamento del Regno Unito nei confronti dell’Unione Europea. L’idea di fondo è che sia il “continente” ad avere bisogno del Regno Unito, piuttosto che il contrario. Questa convinzione potrebbe essere messa alla prova se la maggioranza dei cittadini britannici votassero in giugno a favore...

16 Marzo 2016

Cosa c’è di positivo nella proposta di legge sulla Sharing Economy (e anche di negativo)

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Pubblichiamo un post di Alessandro Notarbartolo, fondatore (2013) del social network Tabbid.com, piattaforma in crescita nel mercato dei microlavori. Alessandro vive a Milano e ha da sempre la passione per il mondo social e con il tempo ha acquisito gli skill necessari approfondendo le sue competenze in Marketing ed Economia europea presso l’Università Statale - La discussione pubblica che tanto si auspicava sulla proposta di legge della Sharing Economy italiana è ormai partita. In rete molti sono gli articoli e i pareri di chi da un lato la promuove come estremamente positiva mentre dall’altro come un ennesimo intervento dello...

16 Marzo 2016

Il TTIP, gli arbitrati (secretati) dell'Italia e l'asso nella manica: un Tribunale permanente

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Pubblichiamo un post di Andrea Festa, dottore di ricerca in economia e funzionario dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, autore di pubblicazioni su tematiche di economia e politica fiscale. Collabora con lavoce.info e nelMerito. È inoltre autore dei romanzi La calunnia (2014), Giudizi universali (2008) e del racconto Il futuro alle spalle (2005). Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell’autore e non impegnano l’Amministrazione di appartenenza - Nell’ambito dei negoziati sul TTIP, la previsione di un meccanismo di protezione degli investimenti (ISDS) ha destato obiezioni tali da spingere la Commissione europea...

15 Marzo 2016

Ma poi, i famosi bond subordinati rendevano molto o poco? (Parte prima)

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Una delle regole fondamentali della finanza è che a maggior rischio deve corrispondere maggior rendimento e viceversa (anche se un oggettivo prezzo del rischio non esiste). Finché tutto va bene, nessuno si preoccupa. Quando le cose vanno male, ad esempio quando una banca “salta”, chi ci rimette i soldi comincia a riflettere se il gioco sia valso la candela. Non a caso qualcuno ha rifiutato di sentirsi chiamato “speculatore” per aver sottoscritto un subordinato di Banca Etruria che rendeva il 2%. Bene, siamo certi che il rischio di certi prodotti non sia adeguatamente compensato? E se è così, la colpa è solo dell'emittente e...

15 Marzo 2016

Il rischio Brexit che tormenterebbe Mazzini

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Le più importanti istituzioni sovranazionali, come il Fondo Monetario Internazionale, sono concordi nel registrare un aumento globale del rischio geopolitico nei prossimi 12 mesi. Considerando la crescente situazione di crisi in Medio Oriente, l’incertezza sull’economia americana, le posizioni bellicose della Russia e la crisi d’identità della Cina, l’Europa avrebbe l’occasione di guadagnarsi il ruolo di super-potenza e punto di riferimento in un mondo di incertezze. E invece no. Oggi in Europa si parla di Brexit con riferimento al “rischio” di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea a seguito del referendum indetto...

12 Marzo 2016

La lettera da Bruxelles e le incoerenze italiche tra deficit (buono) e debito (cattivo)

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La lettera spedita al Governo italiano dalla Commissione Europea ci riporta alla terribile estate del 2011, quando fu la Banca Centrale Europea – guidata allora dal francese Jean-Claude Trichet – a scrivere una dura missiva al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, incapace allora di prendere le contromisure contro la crisi di fiducia sul debito pubblico. Berlusconi - tradito dalla sua maggioranza e sfiduciato giustamente dai mercati finanziari - fu poi costretto a dimettersi nelle mani del presidente Giorgio Napolitano nel novembre dello stesso anno. Re Giorgio non perse tempo e diede l’incarico a Mario Monti, il quale...

12 Marzo 2016

Made in Italy in svendita: bufala o realtà? Parte seconda

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Avete mai voluto sapere quali Paesi investono da noi e in quali Paesi esteri investono gli imprenditori italiani? Il nostro viaggio nel mito del “Made in Italy in Svendita” continua, stavolta spulciando i dati degli IDE, di cui abbiamo iniziato a parlare nello scorso post. Come avevo detto gli IDE sono gli investimenti diretti esteri, cioè quote di aziende pari o superiori al 10% del capitale che sono di proprietà di residenti esteri (persone fisiche o società). Ho fatto la puntualizzazione “persone fisiche o società” perché appunto se una società che ha residenza fiscale in Lussemburgo, o in Olanda, o in Irlanda, o nel...