È chiaro che la politica in Italia è stata debole e non in grado di respingere le richieste dei gruppi di pressione, i quali fanno prevalere gli "interessi concentrati" rispetto agli "interessi diffusi".
Se guardiamo ai dati storici (si veda grafico interattivo "I conti dello Stato" su 'Info Data Blog' del Sole 24Ore), dal 1960 al 2014 l’occupazione nelle amministrazioni pubbliche è più che raddoppiata passando da 1,6 a oltre 3,2 milioni di unità. Oltretutto la produttività della Pubblica amministrazione ha sempre lasciato a desiderare: il differente andamento rispetto al settore privato spiega il 70% dell'aumento della spesa...
Che la lentezza della giustizia civile sia un forte deterrente agli investimenti, ed in particolare quelli esteri, è ormai assodato non solo per gli addetti ai lavori ma anche per l’opinione pubblica. Circa un anno fa, per portare un esempio, un articolo del Wall Street Journal raccontava di un’azienda americana che ha deciso di non investire in uno stabilimento italiano sulla scorta di preoccupazioni circa i costi e tempi eccessivi che la salvaguardia dei propri brevetti avrebbe comportato in sede giurisdizionale italiana. E per la Banca Mondiale, l’Italia è al 147esimo posto su 189 paesi in quanto ad efficacia nel far rispettare...
Si può discutere se la Grexit, l'uscita della Grecia dall'Eurozona, possa essere più o meno probabile dopo un SI o NO al referendum. C'è chi sostiene che il NO può rafforzare la posizione di Tsipras nel negoziato e spingere, quindi, i creditori a un atteggiamento più conciliante sulla cancellazione del debito. La mia impressione, invece, è che il "Greek Team" abbia irritato a tal punto gli europartner che con una vittoria del NO le probabilità di Grexit aumentino notevolmente.
Questo può avvenire in due modi: la BCE cessa di fornire liquidità attraverso l'ELA (Emergency liquidity assistance), sostenendo (ragionevolmente) che le...
Il terribile XXI secolo dei greci, iniziato nel 2010, non terminerà prima del 2064, a quanto pare. E non è detto che finisca bene. L'analisi di sostenibilità pubblicata dal Fondo monetario internazionale, infatti, illustra con chiarezza che il malfunzionamento dell'economia greca è profondo e ha generato una voragine che inghiotte decine di miliardi di aiuti senza che ciò serva a colmarla.
L'opinione pubblica scopre così che servono 50-60 miliardi ai greci prima possibile, per rendere in qualche modo sostenibile un debito che sennò non lo è. Se fossi greco, poi, e leggessi quello che scrive il Fmi rimarrei di stucco. Nella
C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui le imprese nascevano per gemmazione. Un fenomeno che è sempre esistito ma che pare da qualche tempo aver rallentato la forza propulsiva o quanto meno aver modificato le proprie caratteristiche. Non mi riferisco qui ai più nobili spin-off ma alla semplice ed un tempo molto diffusa creazione di nuove imprese in seguito alla fuoriuscita di personale da un’azienda preesistente. Quanti operai sono diventati imprenditori mettendosi in proprio? Quanti consulenti informatici sono nati professionalmente in Ibm? Solo per citare alcuni facili esempi.
Wikipedia come sempre sa essere una fonte...
Sembra che per la Grecia qualsiasi scenario sia possibile, dalla capitolazione ai piedi dell’euro alla risurrezione della dracma. Una sorta di via di mezzo è la doppia circolazione di euro e dracma, ipotesi che potremmo vedere in nuce già se la Grecia in default si trovasse “costretta” ad emettere propri “assegnati” a fianco della circolazione di euro ormai razionato.
Questa via di mezzo prevede una circolazione solo domestica della dracma (a stampa greca) in modo da risolvere le problematiche di tesoreria e solvibilità della Grecia senza rinunciare alla UE e all’euro (a stampa europea). D’altra parte il desiderio di una...
La tecnologia e la finanza sono sempre stati considerati due mondi separati, non opposti ma diversi. E in un periodo come quello attuale, dove una conoscenza globale non è più sufficiente, si propende per una scelta a favore della specializzazione e della settorialità piuttosto che non verso una cultura onnicomprensiva. E così siamo diventati un popolo di grandi esperti, abbiamo un tecnico per ogni evenienza, profonde competenze, ma ben circoscritte a un determinato settore. Se si esce dal territorio conosciuto, ecco che ci sentiamo sperduti, serve una mappa che possa orientarci nel cammino.
Ma cosa succede quando le competenze si...
Scorro l'ultima relazione annuale della Bis, la Banca dei regolamenti internazionali nota anche come banca delle banche centrali, e trovo un approfondimento che aggiunge un tassello importante alla mia personale comprensione dello spirito del nostro tempo.
Il tema in questione è il rapporto fra i boom finanziari e l'andamento della produttività, il cui declino, per opinione ormai pressoché unanime, è all'origine di sostanziose speculazioni sulla nostra più o meno inevitabile stagnazione secolare. Col sottotitolo, ormai neanche più celato, che tale declino produttivo debba in qualche modo esser collegato all'andamento dei salari:...
La magistratura di Gorizia ha messo sotto sequestro cautelare quattro aree produttive del cantiere di Monfalcone (il più grande in assoluto) della Fincantieri. L’accusa è di illecito nello smaltimento dei rifiuti. In particolare, secondo il pubblico ministero, le ditte subappaltatrici non sono in possesso delle necessarie autorizzazioni, per cui si è creato un “deposito incontrollato” che, anche se non nocivo o inquinato, è sanzionabile dal decreto legislativo 152/2006. Le conseguenze non sono da poco: 4.900 operai sono a casa (1.600 di Fincantieri, 3.400 di indotto), poiché se non si possono smaltire i rifiuti di lavorazione,...
Col precipitare della crisi greca, si moltiplicano sui media i tentativi, più o meno assennati, di individuare i colpevoli. Tra i più gettonati v’è sicuramente la cancelliera Merkel, a cui, sul Financial Times, il presidente del think-tank tedesco Diw Berlin, Marcel Fratzscher, ha indirizzato una preciso avvertimento: "A failed euro would define Angela Merkel’s legacy".
Indipendentemente da come si concluderà la saga greca, alla signora Merkel i cittadini europei non devono altro che un sentito ringraziamento. E ciò vale in particolar modo per gli italiani.
Il vizio originale dell’Eurozona è ormai chiaro a tutti, anche se...