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Numeri idee progetti per il futuro

04 Giugno 2015

Risparmio gestito, il signor Rossi diventa un amante del rischio

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Per amore o per forza, il signor Rossi è diventato un amante del rischio finanziario, o quantomeno un suo avveduto seguace. Più per forza che per amore, probabilmente, visto il robusto calo dei tassi d'interesse seguito all'evoluzione della politica monetaria nell'eurozona. Sia come sia, il nostro signor Rossi nel 2014 ha fatto crescere di 110 miliardi la montagna di denaro raccolta dai cosiddetti investitori istituzionali, contribuendo così a superare per crescita di raccolta i mercati degli altri principali paesi, che però, a differenza del nostro, hanno una quota di risparmio gestito assai più imponente. Un grafico elaborato da...

04 Giugno 2015

Perché la (buona) scuola è un'azienda

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Tra gli slogan favoriti dagli oppositori della riforma della scuola dispiegata dal governo (e, a ben guardare, di ogni tentativo di riforma della scuola), v'è quello secondo il quale la scuola non sarebbe paragonabile a un'azienda – gemello dell'altra frequentissima invocazione secondo la quale la cultura non sarebbe una merce. L'obiettivo polemico di queste rivendicazioni è la privatizzazione dell'istruzione, intesa non tanto come abdicazione alla titolarità della funzione educativa, mai realmente posta in discussione, quanto come adesione a un approccio di gestione che non può prescindere da criteri di efficienza. Ovviamente,...

04 Giugno 2015

Grecia-Ue, il rischio di decidere di non decidere

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Scommetto che il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, prova una qualche soddisfazione nello stuzzicare travasi di bile: "Non c'è motivo di essere ottimisti sul fatto che la Grecia e i creditori possano raggiungere un accordo nel breve periodo. Non ho informazioni tali da poter dire che c'è stato qualche cambiamento sostanziale o vitale nelle trattative" Il gioco, da entrambe le parti, è sempre lo stesso, si continua a dondolare sul filo dell'annuncio e della smentita: i creditori sono disposti a concedere nuovi aiuti, ma chiedono garanzie sulla chiusura del "pozzo di S.Patrizio", la Grecia cerca di farsi imporre le...

03 Giugno 2015

Al ristorante "da Mario" non ci sono pasti gratis (Draghi spiegato riga per riga)

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Un esercizio sempre utile e divertente è quello di tradurre il linguaggio di Mario Draghi dopo la periodica conferenza stampa che segue la riunione sui tassi. Spesso il contenuto più interessante è quello che sta tra le righe, dove occorre qualche didascalia per arrivare a comprendere il "non detto". Nella giornata in cui l'OCSE revisiona le stime sul Pil mondiale:

L'Ocse rivede al ribasso stime di crescita del PIL mondiale 2015 e 2016, ma alza quelle sulla €zona nello stesso periodo

— Andrea Boda (@AndreaBoda) 3 Giugno 2015   Iniziamo da ciò che Mario Draghi ha scelto di dire in conferenza stampa: Il QE sta funzionando e...

03 Giugno 2015

Lavoro, evidenze e ostacoli in vista per la staffetta generazionale

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«Stiamo studiando un tema di staffetta generazionale per connettere l’entrata di giovani nel processo produttivo all’uscita di chi è vicino alla pensione». Così il ministro Giuliano Poletti è tornato questa mattina sulla delicata questione dell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Proprio oggi l'Istat ha comunicato i dati sull'occupazione, migliori per molti versi di quelli che siamo stati abituati a leggere negli ultimi mesi, ma con qualche criticità, come ha ben scritto Mario Seminerio. Io vorrei mettere in luce soprattutto un aspetto fra quelli segnalati dall'Istituto di statistica, che ho sintetizzato in questo...

03 Giugno 2015

Cresce l’occupazione, ma è ciclica ed ha i capelli bianchi

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E alla fine, dopo tanta attesa, arrivano gli agognati dati positivi sull’occupazione italiana, sia su base mensile (aprile) che relativi al primo trimestre 2015. Alcuni quozienti sembrano finalmente usciti dal corridoio di oscillazione in cui stazionavano cocciutamente da troppo tempo. Sotto la superficie, il dato conferma tuttavia alcune anomalie, a prescindere da quelle statistiche. Cominciamo dalle buone notizie, di cui c’è - apparentemente - solo l’imbarazzo della scelta. Su il tasso di partecipazione alla forza lavoro, giù quello degli inattivi; giù quello di disoccupazione; su il numero di occupati mensili, di 159.000...

03 Giugno 2015

Il risanamento di Marchionne è il risultato tardivo dell'opera incompiuta di Ghidella

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Nelle scorse settimane - al di là dei selfie con Matteo Renzi sulla jeep Renegade rossa - si è parlato molto di Fiat e della strategia dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, il quale spinge per un ulteriore consolidamento del settore automobilistico. Secondo il manager italo-canadese gli investimenti necessari per nuovi modelli, ricerca e sviluppo non consentono di coprire il costo del capitale, per cui il mercato penalizza il settore valutando i “mass market carmakers” con un multiplo esiguo – 4x ebidta/enterprise value rispetto a 13 del settore farmaceutico. L’incredibile risanamento compiuto in Fiat (Fca) mi ha...

03 Giugno 2015

Lavoro e prezzi, il doppio volto della competitività italiana

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Si trascura spesso di osservare, quando si parla di competitività, che non ce n'è solo una, ma almeno due. O almeno così ci spiega Bankitalia nella sua relazione annuale, dove la questione della competitività dei nostri produttori viene analizzata secondo due variabili, che poi sono quelle della competitività sui prezzi alla produzione e la competitività sul versante del costo del lavoro. Quest'ultima è quella a cui fanno riferimento le analisi della BCE, quando ci collocano nelle parti basse della competitività globale e come è facilmente immaginabile su di essa svolge ruolo preponderante il disallineamento fra l'andamento...

01 Giugno 2015

La manifattura, il Pmi, l'Italia e... Oh la la, la France!

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È stata una giornata di dati in chiaroscuro per l'economia dell'eurozona. Per dire, Italia e Spagna hanno potuto godersi un Purchasing Managers' Index (Pmi) manifatturiero di maggio da leccarsi i baffi: il nostro indice è salito a 54,8 dal 53,8 di aprile, ai massimi da 49 mesi (primavera 2011); quello spagnolo a 55,8 da 54,2, massimi da 97 mesi (sì, proprio 97). In entrambi i casi le stime sono state ampiamente superate. Nell'intera eurozona da 52,2 si è passati a 52, segno che la dinamica è nel complesso meno brillante (le Borse non hanno festeggiato) rispetto ai due Paesi mediterranei. E, attenzione, in Germania l'indice ha subito...

01 Giugno 2015

Pil e indice Pmi ci rallegrano ma occhio ai cinque fattori chiave per gli investimenti

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Il crollo degli investimenti italiani, calcolabile in un -30% da inizio crisi, è un motivo trainante della lunga crisi dalla quale il Paese sembra cominciare a uscire, anche se i primi segnali dall'economia (questa mattina, per esempio, l'indice PMI manifatturiero al top da 4 anni) e le previsioni più incoraggianti dovranno ricevere delle necessarie conferme. Ciò spiega perché Bankitalia, nella sua Relazione annuale, pubblicata a fine maggio, abbia giudicato necessario ospitare un approfondimento con un grafico nel quale sono state analizzate le diverse componenti che possono aver determinato un siffatto disastro, che non è esagerato...