19 Luglio 2021

Neet ventenni e trentenni: occorrono politiche diversificate per età

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Secondo la XXIII Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, ad un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è mediamente inferiore al 70 per cento e, a cinque anni, le percentuali salgono oltre l’80 per cento, per quanto un’analisi sulla qualità del lavoro mostri percentuali elevate alla voce “contratti non standard” e “lavoro autonomo”, ovvero principalmente collaborazioni occasionali (nelle figure seguenti il dettaglio storico per tipologia di laurea conseguita).

Fonte: AlmaLaurea, 2021[/caption] Fonte: AlmaLaurea, 2021[/caption] Fonte: AlmaLaurea, 2021[/caption]

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19 Ottobre 2020

NEET e lavoro: come rilanciare una generazione in difficoltà?

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La pandemia ha colpito, in termini occupazionali, quasi tutte le categorie di lavoratori. Ce ne sono alcune, però, che sono più esposte di altre: tra queste figurano sicuramente i giovani, che spesso entrano nel mercato del lavoro con contratti di stage o a tempo determinato. I primi ad essere sacrificati durante questa crisi economica, dunque, sono stati proprio loro: i giovani. Un altro aspetto che li ha coinvolti riguarda la sfiducia nel mercato occupazionale. Durante il lockdown, l’Italia ha subito un evento molto particolare: la disoccupazione, che misura le persone in cerca di un impiego, è diminuita. Lo scoraggiamento ha...

13 Giugno 2017

Garanzia Giovani, l'ineffabile Anpal e la clamorosa performance che non lo era

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Qualche settimana fa una notizia pubblicata sul sito dell’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) ha un po’ attirato la mia attenzione. Trattasi di una notizia riguardante un confronto europeo a tre anni dall’introduzione del progetto Youth Guarantee Scheme, tradotto nell’italiana Garanzia Giovani, che  nel comunicato stampa afferma che «Con riferimento ad una comparazione tra le annualità 2014 e 2015, in Italia la percentuale di giovani che si trova in una situazione “positiva” a sei mesi dall’uscita dalla condizione di NEET grazie a Garanzia Giovani, è del 70%». Leggendo poi la nota, si scopre che...

06 Maggio 2017

Colpa dei bamboccioni o della classe dirigente se si assumono pochi giovani?

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La recente pubblicazione delle statistiche sulle percentuali di laureati dei Paesi europei offre l’occasione per mettere a sistema un po’ di dati sulla situazione dei giovani italiani. Molti numeri che seguiranno non sono nuovi all’opinione pubblica, anzi sono ampiamente conosciuti, almeno a livello disaggregato. Ma è la loro combinazione, oltre al confronto degli stessi con quelli dei nostri “vicini di casa”, ad incupire un quadro già di per sé buio, in cui su condizioni e prospettive dei venti-trentenni italiani pesa un’anomalia di sistema dalle vaste responsabilità. Diamo i numeri… Per comporre questo quadro,...

28 Dicembre 2016

Ma chi sono i lavoratori scoraggiati?

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Mi capita fra le mani l’ultimo rapporto ESDE preparato dalla Commissione Europea, ossia l’indagine sull’occupazione e gli sviluppi sociali in Europa che a un certo punto esibisce un grafico assai eloquente sulla situazione del nostro mercato del lavoro. In particolare, si analizzano le varie componenti della disoccupazione nei vari paesi dividendole fra lavoratori scoraggiati, sotto-occupati, e non disponibili. Sulla base della composizione dei dati i paesi europei vengono suddivisi in due grandi aree, quella in cui vengono iscritti i paesi dove prevalgono le persone che potrebbero lavorare ma non cercano lavoro e quella dove...

26 Ottobre 2016

Perché è più facile spendere per le pensioni che investire sui giovani

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Tra gli argomenti maggiormente divisivi legati allo schema di legge di bilancio presentato dal Governo, vi è l’iniqua ripartizione di risorse fra giovani e pensionati, fonte di recenti polemiche anche fra il presidente dell’INPS Tito Boeri e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. In attesa dei testi, i numeri presentati prevedono l’impiego di 7 miliardi nei prossimi tre anni per il pacchetto pensioni, a fronte di  700 milioni (fondi europei) per agevolare le assunzioni giovanili tramite sgravi contributivi e di 1 miliardo per scuola e università. Considerato che già la spesa pensionistica viaggia verso i 300 miliardi...

31 Maggio 2016

Non è un paese per la Garanzia Giovani. Cosa non va e da dove ripartire

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Non è un paese per vecchi” è un noto film dei fratelli Coen che ha conquistato gli Academy Awards otto anni fa. Il titolo è stato spesso riadattato alla situazione sociale dell’Unione Europea, alle prese con  un’alta disoccupazione giovanile, seppur con marcate differenze tra i vari Stati Membri. Tali differenze sono ad esempio affrontate in “No Country for Young People?”, un e-book edito dal sito VoxEU.org che affronta i “Youth Labour Market Problems in Europe”. Il testo suddivide alcuni Paesi europei in tre categorie sulla base dei risultati ottenuti nel contrasto alla disoccupazione giovanile: Top performers,...

18 Novembre 2015

La frugalità dei sessantenni, la politica, i giovani all'angolo

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Dopo aver criticato il progetto dell’Inps - guidato da Tito Boeri - “Non per cassa ma per equità” , il deputato del Pd Giampaolo Galli (con un passato in Banca d’Italia e in Confindustria) sull’Unità ha concluso così: “Ora sarebbe molto utile un supplemento di chiarezza per tranquillizzare del tutto i pensionati e indurli a comportamenti di consumo improntati più alla fiducia che alla paura, come è giusto che facciano alla loro età e come è utile per la ripresa dell’economia”. Purtroppo per noi è davvero difficile che gli auspici di Galli possano realizzarsi, poiché in Italia la distribuzione della ricchezza e...