Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

22 Ottobre 2020

Cosa manca all'Area Euro per rendere felici i suoi cittadini?

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Post di Lorenzo Padella, laureato con lode in Economia e Finanza all’Università di Pisa, master in Inghilterra in Behavioural Economics ed in Germania (in corso) per specializzarsi in International Financial Economics - Il processo di integrazione europea nasce come risposta alla Seconda Guerra Mondiale allo scopo di evitare che ideologie nazionali autoritarie possano dar luce a nuovi conflitti. In effetti, il periodo che va dalla fine delle ostilità nel 1948 ad oggi è il più largo orizzonte temporale senza guerre in Europa, paragonabile solamente ai 41 anni trascorsi tra la fine della guerra Franco-Prussiana del 1881, e l’inizio...

21 Ottobre 2020

Imprese, lavoro e le verità scomode della seconda ondata

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La crisi economica causata dalla pandemia in corso avrà effetti molto diversi sui diversi paesi per intensità e durata e contribuirà ad accelerare alcune tendenze al cambiamento (crescita delle transazioni digitali, lavoro a distanza, etc) già in atto prima dell'emergenza sanitaria. I governi nazionali, per affrontare questo contesto problematico e, in particolare, le conseguenze per il tessuto sociale (trasformazione dei processi, riconversione dei lavoratori), dovranno dimostrare doti non comuni in termini di Coraggio,Capacità di Adattamento e Lungimiranza. In particolare, è auspicabile che si cerchi di resistere alla...

21 Ottobre 2020

Italiani cicale o no? Il mondo alla rovescia dei (post?) keynesiani

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Post di Fabrizio Ferrari, laureato magistrale in Economics presso l’Università Cattolica di Milano - Nel loro intervento del 6 ottobre, Luca Giangregorio e Ivan Giovi si propongono di confutare un mio intervento dell’11 settembre, nel quale—a loro avviso—avrei fatto cherry-picking (“selezionare i dati che confermano unicamente le tesi che si vogliono presentare”) e avrei omesso “le cause e le spiegazioni dei fenomeni economici”. Senza ripetere quanto già esposto nel mio intervento precedente—e che Giangregorio e Giovi non mi pare abbiano confutato—mi vorrei limitare a far notare alcuni (senza pretesa di...

20 Ottobre 2020

La globalizzazione che non rallenta ai tempi del Covid: quella finanziaria

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Ci voleva un breve quanto arguto paper pubblicato dal NBER per ricordare una semplice evidenza agli osservatori, che guardano sgomenti i guasti che la grande crisi del 2008 e la pandemia oggi hanno prodotto alla globalizzazione. Ossia, che se ci sono chiari segnali di un rallentamento del commercio internazionale, non se ne intravede alcuno per l’altra faccia della globalizzazione: quella finanziaria. Quest’ultima è la controparte dello sviluppo del commercio internazionale, visto che a un movimento di merci deve necessariamente corrispondere un movimento di denaro. Ma vive benissimo anche di vita propria. Le crisi possono...

19 Ottobre 2020

NEET e lavoro: come rilanciare una generazione in difficoltà?

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La pandemia ha colpito, in termini occupazionali, quasi tutte le categorie di lavoratori. Ce ne sono alcune, però, che sono più esposte di altre: tra queste figurano sicuramente i giovani, che spesso entrano nel mercato del lavoro con contratti di stage o a tempo determinato. I primi ad essere sacrificati durante questa crisi economica, dunque, sono stati proprio loro: i giovani. Un altro aspetto che li ha coinvolti riguarda la sfiducia nel mercato occupazionale. Durante il lockdown, l’Italia ha subito un evento molto particolare: la disoccupazione, che misura le persone in cerca di un impiego, è diminuita. Lo scoraggiamento ha...

16 Ottobre 2020

Dieci mosse per allontanare lo spettro del lockdown

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Lo spettro del lockdown si aggira per l’Italia e per l’Europa. Ancora una volta il dilemma è tra tutela della salute e tutela dell’economia, già messa a dura prova dalla prima ondata. Ci sono delle azioni che si possono fare subito per provare a frenare una curva esponenziale e cercare di prevenire ora i danni all’economia che potremmo ritrovarci di nuovo a contare dopo? Secondo me sì. Con una serie di misure che in un paio di settimane potrebbero essere realizzate, avendo un ampio mandato a farle e - soprattutto - la volontà politica. 1. Portare il numero dei tamponi effettuati a 400mila al giorno, usando massicciamente i...

16 Ottobre 2020

Burocrazia difensiva e immobilismo, è l'ora di una riforma epocale

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L’autrice di questo post è Mari Miceli, consulente senior, si occupa di assistenza tecnica e legale in materia di programmi ed interventi cofinanziati con i Fondi strutturali dell’Unione Europea nelle Pubbliche Amministrazioni - La funzionalità del nostro sistema amministrativo è una variabile chiave dell’efficienza del nostro Paese. Il recente decreto n. 76 del 2020 ha apportato tra le misure di semplificazione, modifiche in tema di “responsabilità del personale dell’amministrazione” al fine di fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all’emergenza COVID19. Per effetto del d.l., la modifica più interessante...

16 Ottobre 2020

Perché lo smart working non diventi il greenwashing del lavoro

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Post di Elisabetta Calise, HR business partner. Avvocato. Fa parte del board esecutivo della Scuola di Politiche – Oltre agli effetti sulla vita quotidiana e ai poteri straordinari riconosciuti a esecutivo e regioni, la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021 avrà inevitabili conseguenze sulle modalità di lavoro che interesseranno all’incirca 8,2 milioni di italiani (fonte Eurostat). 

“Smart working” scala la classifica delle parole che più hanno plasmato la descrizione del lavoro nel 2020. Con una felice metafora qualcuno ha detto che "non si può rimettere il dentifricio nel tubetto" e c’è...

15 Ottobre 2020

Le imprese di famiglia sapranno reagire all'offensiva del Covid-19?

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In questi giorni in cui si susseguono notizie contrastanti e a dire il vero prevalentemente negative sul futuro dell’economia nei prossimi mesi, continuo a ripensare alla crisi del 2008/2011. In quegli anni e nei successivi ci siamo occupati di diverse operazioni di risanamento aziendale e ciò che mi colpì ed ancora mi colpisce fu l’atteggiamento dell’imprenditore pronto ad affondare con la sua nave, quasi ad ubbidire ad antiche leggi di marina piuttosto che cedere l’azienda, tutelare la famiglia, seppur rinunciando all’impresa ed a una storia fortemente radicata in lui. Qualche giorno fa ne discutevamo con un noto avvocato...

15 Ottobre 2020

L'Apple della salute? Dovrà avere il miglior algoritmo

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Quanti profeti di sventura avete conosciuto dalla crisi del 2008 in poi? “Una bolla. Un’altra ancora”. E puntualmente niente. Il mercato volava e ha continuato a farlo fino al Coronavirus. E poi? Un vero e proprio cataclisma. Intenso e veloce. Anzi velocissimo. La Fed avrebbe salvato i mercati. Ma è proprio così? Si. O meglio, in parte. Perché ci sono titoli che non si sono più ripresi e altri che hanno toccato nuovi massimi. Il denaro ovviamente non si distrugge. Si trasferisce. Ed i titoli tecnologici l’hanno fatta da padrone. A discapito di quelli più tradizionali. Ma durante quel marzo infernale chi...