C’erano una volta i cattivissimi Cds, aggeggi finanziari sconosciuti al grande pubblico finché, nella baraonda del 2008 non portarono al naufragio di Aig, colosso americano delle assicurazioni. E dopo allora quest’acronimo, che sta per credit default swap, finì all’indice e insieme assurse alla celebrità. Discettare di Cds divenne la normalità nel clou della crisi dell’euro del 2011-12, ma poi l’attenzione su questi strumenti è scemata. Ciò non vuol dire che siano spariti. Semmai sono stati ricondotti nell’alveo della normalità, seppure esotica, dei mercati finanziari dopo aver vissuto per un lungo ed eccitante periodo...
Tortuga è un think-tank di studenti di economia nato nel 2015. Attualmente conta circa 50 membri, sparsi tra Italia, Francia, Belgio, Inghilterra, Germania, Austria, Senegal e Stati Uniti. Scrive articoli su temi di economia, politica e riforme, ed offre alle istituzioni un supporto professionale alle loro attività di ricerca o policy-making -
La scelta di una figura tecnica per la guida del MIUR suggerisce un mandato limitato alla revisione de La Buona Scuola. Ma nasconde due grandi pericoli: che si amplifichino le tendenze regionaliste e che si mettano a rischio le risorse dedicate all’istruzione.
Il Grande Assente
La scuola è...
Molto rumore ha fatto l’apostasia di Oscar Farinetti, renziano di ferro e di farro, sorriso baffuto della rottamazione, habitué della Leopolda e – per la fugace ma irripetibile stagione della rivoluzione fiorentina – efficientissimo ufficiale di collegamento tra i petali di un giglio non ancora assurto alle vette della stregoneria e gli studî lungimiranti e cioè già ospitali dei talk show. Il gabinetto Conte attende ancora di brindare alla fiducia quando lui avverte «ora tifo questo governo, perché c’è»; e a Renzi rivolge la carezza dell’antico sodale – «sono uno fedele per natura, tifo sempre la Juve, sono sposato...
Diego Valiante* lavora nelle istituzioni europee ed è docente a contratto all’Università di Bologna. È stato responsabile della ricerca su banche e mercati dei capitali al Centre for European Policy Studies di Bruxelles. È anche esperto di temi di politica economica legati all'area euro -
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La crisi istituzionale che ha attanagliato l’Italia è una crisi autoinflitta che si fonda su una visione sbagliata di come sia evoluto lo scenario economico globale ed europeo e di quale sia il ruolo dell’euro. È la crisi del 2008, piuttosto, che ha portato a galla problemi di un passato slegato dall’euro.
Nei giorni scorsi, i...
Dai due euro di Palermo o Napoli ai cinque euro di Milano: poco più o poco meno, è la cifra che dobbiamo sborsare per acquistare un chilo di pane in Italia. Non è così dappertutto, per carità, ma l’approssimazione, in questo caso, ci serve per introdurre un aspetto importante della nostra esistenza economica. L’acquisto di un bene primario o di un servizio ordinario, per lo più, è un gesto quasi meccanico, incondizionato e neutrale. Più correttamente: siamo convinti che sia neutrale, anche quando non lo è.
In pratica, siamo quasi certi che una banconota da cinque euro possa consentirci di mangiare qualcosa e non ci curiamo...
Ero da un cliente, quando vidi uscire dal suo ufficio un dirigente che si mise ad urlare, in un open space, contro una sua giovane collega perché non aveva inteso la giusta priorità dei task da portare avanti. Le sue urla zittirono tutti, la giovane ragazza rimase ammutolita, ad un passo dal pianto, non sapeva più dove guardare. Lui continuò ad urlarle addosso, con una veemenza, per me, ai limiti del reato penale. Avremmo tutti dovuto fare qualcosa, ma nessuno ebbe il coraggio di intervenire. Con colpevole ritardo, cerco di rimediare ora, dedicando questo articolo alla ragazza e alle tante persone che subiscono...
Servono le donne nei board delle aziende?
È una domanda a cui offrire una risposta pone rischi elevati.
Il primo aspetto da considerare è quello etico. Dato per assunto (almeno per il sotto scritto) che uomini e donne sono uguali detentori degli stessi diritti e doveri, anche in ambito lavorativo, non dovrebbero esserci differenze.
Uso il condizionale perché, fin troppo spesso, vi sono casi di discriminazione, nell’ambito lavorativo, tra gli stipendi maschili rispetto a quelli femminili. Persino di recente in un'industria piuttosto sotto i riflettori come quella di Hollywood si è notato come le differenze di paga tra uomini e...
Chi deve creare i nostri franchi: le banche private o la Banca nazionale? Questa è la domanda che accoglie i visitatori entrando nel sito ufficiale dell’associazione MoMo, l’associazione promotrice di un referendum che si terrà in Svizzera tra pochi giorni, il prossimo 10 giugno. Il popolo svizzero infatti verrà chiamato ad esprimersi sulla possibilità di modificare il sistema finanziario elvetico in modo che le banche non possano più creare nuovi depositi attraverso l’erogazione di prestiti. L’unica autorità che potrà emettere moneta, in tutte le sue forme, dovrà essere esclusivamente la Banca Centrale.Si tratta, nella...
L’autrice di questo post è Kateryna Fedorova, advisor presso uno studio legale milanese e cultrice della materia informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Milano –
Prima di fare la prognosi su come sarà il rapporto tra l’Italia e la Russia quando il governo appena formato entrerà in azione a pieno ritmo è ben ricordare che l’Italia, essendo nell’UE, deve adeguarsi, relativamente ad alcune materie, alla politica dell’Unione Europea. Gli stati membri hanno delegato una parte della propria sovranità al fine di consentire all’UE di prendere decisioni su questioni di interesse comune a livello...
Banche o non banche? L'eurozona si trova di fronte al problema di dover fare i conti con un ruolo crescente del sistema degli intermediari non bancari, il cosiddetto shadow banking, che ormai ha superato per valore degli asset quello del sistema bancario tradizionale, proseguendo una lunga corsa iniziata all’indomani della crisi, quando i rischi di collasso del sistema bancario aprirono una prateria di opportunità a questi soggetti.
Alla fine dell’anno scorso, come illustra la Bce nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, queste entità, avevano cumulato asset per un valore di 43 trilioni, che equivaleva al 56% del...