Pubblichiamo un contributo di Marco Cavicchioli, fondatore de ilBitcoin.news, collaboratore del Cryptonomist -
Ultimamente pare che le grandi istituzioni mondiali facciano a gara a pubblicare analisi sulle criptovalute. Tuttavia non sempre tali analisi sembrano essere state condotte da studiosi realmente informati sui fatti.
La tecnologia che sta alla base delle principali criptovalute, ovvero blockchain, è infatti parecchio ostica a chi non è del settore o a chi non ha conoscenze in ambito informatico. Il problema è che se l'analista non ha competenze informatiche, e non si affida ad esperti del settore, rischia di fraintendere...
L’occasione è ghiotta, di quelle che non capitano tutti i giorni. Ha appena parlato Tito Boeri, che, in qualità di economista e presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), ha presentato al paese la relazione annuale sul welfare. I temi sono numerosi e ricchi, ma la deriva sociolinguistica e la rappresaglia sui social network non tardano ad arrivare. Il documento è ampiamente corredato di grafici, cifre e report scientifici di pertinenza. Insomma, com’è giusto, ciascun lettore potrebbe studiarne i dati, farne un’analisi comparata, verificarne l’attendibilità, eppure accade qualcosa che ormai da tempo...
Serie di post curata da Neos Magazine. L'autore è Alessandro Tugnetti, studente al terzo anno di Economia e Commercio all'Università degli Studi di Torino e Junior Allievo presso il Collegio Carlo Alberto.
POLITICA VALUTATA:l’effetto dell’introduzione, con il Programma nazionale per la ricerca del 2002, dei distretti tecnologici di imprese sul tessuto produttivo italianoOBIETTIVO:potenziare la capacità d’innovazione e la competitività delle imprese italiane attraverso la creazione di sinergie tra imprese, Università e centri di ricerca senza specifiche barriere territoriali.EFFETTO:positivo, ma moderato e eterogeneo:...
Di fintech ormai si discute tutti i giorni. Lo storytelling (concedetemi questo inglesismo) vede la solita “startup giovane e intraprendente” che cresce, rosicchiando quote di mercato alle grandi banche che lavorano con le aziende. Ormai molte banche tradizionali stanno abdicando al ruolo “tradizionale” di supporto finanziario alle Pmi. E se la storia della “giovane fintech” sembra essere appannaggio delle startup, esiste un processo ben più complesso e, spesso, meno visibile, che sta avendo luogo in grandi realtà, che hanno forgiato la storia finanziaria contemporanea.
Se le startup hanno, dalla loro, un approccio giovane...
In un post di qualche tempo fa ci chiedevamo se fosse vero che, se applicata al calcio, la finanza generi mostri; cercavamo di fare un po’ il punto sull’ammodernamento in corso dell’industria calcistica e di comprendere se un settore così refrattario a essere ricondotto a principi basilari dell’economia aziendale (la programmazione, l’efficienza, la misurabilità dei fenomeni aziendali) potesse invece essere riabilitato agli occhi di possibili investitori.
Le conclusioni erano incoraggianti, grazie a varie dinamiche, per la verità un po’ contradditorie, che da alcuni anni si stanno facendo strada: sì, anche il calcio può...
Pubblichiamo un post di Attilio Pavone, avvocato e partner di Norton Rose Fulbright -
I primi commenti all’ennesimo intervento legislativo sulla disciplina dei contratti a tempo determinato hanno correttamente sottolineato sia l’approccio “ottocentesco” e inutilmente punitivo nei confronti delle imprese (Orioli) sia la conseguente confusione applicativa ed il disorientamento degli attori del mercato del lavoro (Rota Porta).
Il ripristino – quantomeno per contratti di durata superiore ai 12 mesi - delle causali giustificative del termine in un mercato già da anni liberalizzato appare già di per sé un inutile ritorno a...
Pubblichiamo un post di Giacomo Lev Mannheimer, consulente e ricercatore dell’Istituto Bruno Leoni, per il quale si occupa soprattutto di concorrenza, innovazione e regolamentazione –
Dal patto delle sardine a quello della pajata, dalla birra di Bersani alla mortadella di Prodi, da Eataly come metafora del renzismo all’hamburger di Obama, gli incroci fra cibo e politica non sono certo una novità. E qualche giorno fa, a Pontida, ecco aggiungersi alla lista quello fra Matteo Salvini e la Coca-Cola, attaccata dal segretario leghista come esempio di multinazionale ‘globalista’, che considererebbe i cittadini alla stregua di meri...
In Italia, la percentuale di 30-34enni con un titolo di studio terziario è del 32,5% per le donne rispetto al 19,9% per gli uomini (Istat 2017) e le performance accademiche femminili sono migliori a parità di percorso di studi (Almalaurea 2017). Subito dopo la laurea, il divario si ribalta: solo il 59,2% delle donne neolaureate lavora contro il 64,8% per gli uomini (Istat 2017). Soprattutto nel caso delle donne quindi parte del capitale umano maggiormente qualificato si disperde e con esso si perde un potenziale incremento nella produttività e nei consumi di prodotti e servizi, sia generici grazie all’aumento di famiglie a doppio...
Chi avesse ancora voglia di cimentarsi con i misteri di bitcoin, può togliersi la voglia scorrendo l’ottimo approfondimento che la Bis ha dedicato alle criptovalute nel suo ultimo rapporto annuale. Una ventina di pagine dove si spiega con grande chiarezza perché le valute come bitcoin non si possano considerare moneta e perché in generale questa tecnologia generi più problemi che opportunità. La circostanza che alcuni usino bitcoin non sembra possa impedire che il posto più naturale al quale sembrano destinate queste valute virtuali sia quello del cimitero delle monete che già vari musei, come il British museum, amano esporre...
Esiste una narrativa fondamentale intorno alla quale si sono costruite la maggior parte delle critiche alla permanenza dell’Italia nell’euro. Questa narrativa si riferisce al fatto che l’introduzione dell’euro, impedendo alla nostra economia di svalutare la lira, e/o di rivalutare il marco tedesco, ha determinato squilibri nei conti esteri dell’Italia e degli altri Paesi aderenti all’euro. Squilibri commerciali che poi sono stati alla base della crisi dell’eurozona del 2010/2012. Superare la moneta unica, reintroducendo le valute nazionali, favorirebbe l’azione riequilibratrice dei mercati e quindi la ricomposizione degli...