La percentuale di lavoratori occupati tra i 15 e i 64 anni nell'Unione europea (Ue) che solitamente non lavorano in ufficio ma utilizzano la casa o altre postazioni è stata in media pari al 5% nel 2017. Lo ha certificato Eurostat. La percentuale più alta è stata registrata nei Paesi Bassi (13,7%), seguiti da Lussemburgo (12,7%) e Finlandia ( 12,3%). Fanalini di coda Bulgaria (0,3%) e Romania (0,4%). Lavorare da casa è risultato leggermente più comune nell'eurozona (5,7% degli occupati) rispetto all'intera Ue. L'Italia? Da noi esiste una legge, la 81/2017, che regolamenta il cosiddetto lavoro agile o smart working, ma siamo ben sotto...
L'autrice di questo post è Azzurra Rinaldi, docente di economia politica all'Università di Roma Unitelma Sapienza -
Stando alle proiezioni elaborate dal sito Will Robots Take My Job, che fornisce una previsione sulla possibilità che il proprio lavoro venga svolto dall’intelligenza artificiale, noi economisti abbiamo attualmente il 43% delle possibilità di essere sostituiti da processi automatizzati. Non siamo soli: le recenti stime del World Economic Forum avvisano che, a causa dell’automazione, si perderanno circa 5 milioni di posti di lavoro entro il 2020.
Non è necessario aspettare tanto: secondo il Rapporto McKinsey 2016 -...
Recentemente abbiamo esaminato come l’incremento delle posizioni “Non Performing” nelle banche italiane abbia dato corso alla nascita di un vero e proprio mercato, con soggetti specializzati nella gestione delle posizioni in sofferenza all’interno delle Banche; in quella sede abbiamo anche visto alcune conseguenze che possono intervenire nella gestione aziendale a seguito di questo processo di dismissione, da parte degli Istituti Bancari, dei loro asset problematici.
È inoltre è apparso recentemente, sempre qui su Econopoly, un interessante articolo sul cosiddetto “Shadow Banking”, cioè sul sistema di tutti quegli...
Le ultime statistiche rilasciate dalla Bis, la Banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, relative all’evoluzione dei prezzi reali delle abitazioni confermano la sostanziale eccezionalità del caso italiano, fra le poche grandi economie dove i prezzi del mattone continuano a decelerare. Il nostro paese non è riuscito ad agganciare la ripresa internazionale dei prezzi – a fine 2017 erano cresciuti globalmente del 2% rispetto a fine 2016 – e varie ragioni, demografiche e reddituali, lasciano ipotizzare che anche nei prossimi anni il nostro mercato farà fatica a riprendersi.
Se guardiamo al campione ristretto delle...
Nel recente dibattito politico il tema dell’immigrazione irregolare raccoglie da diverse settimane la massima attenzione sui media nazionali. La controversa scelta del Governo Conte di chiudere i porti italianialle ONG straniere ha evidentemente dato un fortissimo impulso alla discussione, spesso molta accesa data la delicatezza del tema.
La questione dell’immigrazione irregolare non è evidentemente un argomento nuovo nel dibattito politico. Per certi versi le ultime elezioni del 4 marzo sono state vinte dai partiti di maggioranza anche grazie a posizioni intransigenti verso i flussi migratori, esaltando in particolare i rischi...
L'autrice del post per Neos Magazine è Mariachiara Bo, studentessa al terzo anno della laurea in Matematica per la Finanza e l’Assicurazione all’Università degli Studi di Torino e Junior Allieva presso il Collegio Carlo Alberto; è membro del direttivo di Neos Magazine; per ampliare le proprie competenze nel campo della Business Education attualmente frequenta un programma di formazione presso la Scuola di Alta Formazione al Management; nel 2014 ha partecipato al Parlamento Europeo degli Studenti -
Politica valutata: Assegnazione dei posti negli asili nido statali.
Obiettivo: Permettere alle mamme di conciliare il loro ruolo...
Questo post è stato scritto in collaborazione con Andrea Porcu, direttore generale di Talent Garden Campus -
I ragazzi passano attraverso tre contesti formativi prima di arrivare al mondo del lavoro: famiglia, scuola e università (solo il 30% dei ragazzi oggi si laurea). Tutti e tre tendono ad essere contesti nei quali "essere adeguati" significa seguire regole e obiettivi dettati da altri, a cui sottostare. Il tutto avviene in una cultura in cui l'imprenditorialità non viene valorizzata quasi mai e l'errore è un evento negativo. L'imprenditorialità è un'abilità che avrà sempre più il ruolo che l'alfabetizzazione ha avuto nel...
Come spesso accade, il dibattito su temi d’attualità appare del tutto slegato dalla storia, dalla conoscenza e – mi sia concesso! – dall’esperienza fatta sui banchi di scuola. Si parla della questione ‘migranti’ e del caso Aquarius, ma nessuno sembra ricordare il colonialismo moderno e contemporaneo, neppure i più colti tra i salviniani. Il continente africano è stato colonizzato per quasi un millennio, il suo territorio è stato oggetto di continue e sanguinose spartizioni, le sue risorse sono state sfruttate fino al saccheggio, la sua popolazione schiavizzata. La Francia ne è stata protagonista indiscussa, ma Paesi...
L’autore di questo post è Silvano Joly, country manager di Centric Software Italia, che dal 1995 lavora in aziende high tech seguendo il mercato italiano e del Mediterraneo –
Ringrazio la Paramount e immagino Ethan Hunt nei panni di un CEO dei giorni nostri, alle prese con il moderno dilemma: “Tutti amano l’Innovazione, ma pochi vogliono il Cambiamento”. Potrebbe sembrare una questione di Change Management, organizzativa, a metà tra il lavoro del CIO e quello delle Risorse umane (HR). Ma non sempre è così.
Vediamo un caso reale: marzo 2017, rilasciando i dati “deludenti del 2016 e previsioni poco confortanti per il...
Nonostante i ministri del governo guidato da Giuseppe Conte abbiano giurato, sembra di essere ancora in campagna elettorale, di sentire dichiarazioni ad effetto, di vedere ministri affermare cose manifestamente non realizzabili, ascoltare discorsi insensati, come quello dell’Italia asservita agli interessi della grande finanza. Il premier in pectore – in sede di replica nel corso del dibattito sulla fiducia in Senato - ha esortato a non fare “dello spread il nostro vessillo, l’unico riferimento: lo spread nasconde la speculazione finanziaria”. Come se il mercato dei capitali fosse popolato solo da trader e speculatori pescecani...