* Con la collaborazione di Edoardo Capomolla
La virata protezionista americana, con l'imposizione di dazi del 25% sull'acciaio e 10% sull'alluminio e minacce di dazi per 150 miliardi su importazioni dalla Cina, ha colto molti di sorpresa. La maggior parte degli economisti e dei politici vede sotto una cattiva luce queste misure. Come mai?
L'avversione ai dazi è largamente dovuta alle teorie economiche sul protezionismo, da Ricardo e Heckscher-Ohlin fino alle più recenti di Krugman e Melitz. La teoria classica sostiene che gli scambi internazionali permettono un maggiore grado di libertà per le economie aumentando il potenziale mercato...
Nel suo recente discorso d'investitura il primo ministro Conte ha menzionato l’economia circolare e la blue economy.
Due termini spesso citati (più la prima che la seconda, in vero) che rientrano in una visione strategica che la società civile, ma soprattutto le aziende, devono fare proprie.
Dal punto di vista normativo e istituzionale l’Unione Europea ha creato interessanti analisi su come l’economia circolare porti benefici all’interno delle aziende italiane ed europee in generale.
Il concetto semplificato di economia circolare, già dal nome, si evince facilmente. Un’economia in cui lo “scarto” di qualcuno diviene la...
L'autrice di questo post è Kateryna Fedorova, advisor presso uno studio legale milanese e cultrice della materia informatica giuridica presso l'Università degli Studi di Milano -
L’immigrazione è uno dei temi più “caldi” degli ultimi tempi. Definita come “l’ingresso e l’insediamento temporaneo o definitivo in un paese o regione di persone provenienti da altri paesi o regioni”, oggi, rappresenta, se non un problema, un fenomeno col il quale più o meno tutti i paesi devono confrontarsi.
Ogni volta che leggiamo sui giornali di nuovi sbarchi nei porti italiani, ci chiediamo se le persone appena arrivate hanno...
L'autore di questo post è Luca Caremoli, chief information officer delle Industrie Saleri Italo -
Da sempre ogni nuova innovazione tecnologica ed in particolare quelle legate al processo produttivo hanno sempre generato la medesima domanda\apprensione: quanti posti di lavoro perderemo? Quale impatto sul futuro dei lavoratori?Oggi più che mai le innovazioni che si stanno portando avanti sono molto più dirompenti del passato: Robotica ed Intelligenza Artificiale sono sul tavolo di tutte le aziende, non solo manifatturiere. Uno dei motivi per cui si teme o si auspica, dipende dai punti di vista, una forte e veloce riduzione della...
Pubblichiamo un post di Mario Angiolillo, direttore dell’Osservatorio Relazioni EU-UK-USA di The Smart Institute. Esperto di tematiche geopolitiche e di relazioni internazionali, svolge attività di advisory per diverse società con particolare riferimento agli impatti e alle opportunità offerte da Brexit -
Dopo l'aggiornamento dei negoziati su Brexit a seguito del Consiglio Europeo del 28-29 giugno scorso, il percorso verso un accordo sulle future relazioni in poche ore ha subito prima una sensibile accelerazione, poi un rallentamento, e si trova adesso in una situazione di incertezza.
L'accelerazione si è avuta con l'accordo...
La fantasmagoria del protagonismo digitale, della presenza ubiquitaria e della comunicazione integrale ha smaterializzato i ruoli economici o, per lo meno, ne ha distrutto molti, illudendo parecchi giovani disoccupati e inadeguatamente qualificati che la speranza dell’esserci e del fare fosse già sufficiente ad assicurare un progetto di vita. Di conseguenza, sapere usare uno smartphone e un pc agganciati continuamente alla rete è parso ai più una competenza curriculare incontestabile e vincente.
Oltre la percezione, una questione di primaria importanza: girando a zonzo per il web e curiosando, anche senza impegno, tra i profili di...
Nonostante alcuni sforzi compiuti negli ultimi anni da parte dei Governi che si sono succeduti, l’Italia continua a mostrare un divario abissale rispetto ad altri paesi europei in termini di diffusione dell’e-government. I cittadini italiani che nel 2017 hanno “dialogato” con la PA attraverso internet sono stati solo il 25%, contro il 68% dei francesi, il 53% dei tedeschi e il 52% degli spagnoli (grafico 1). Come il nostro paese anche altre nazioni stentano a far decollare l’e-gov, si tratta di Croazia, Polonia, Bulgaria e Romania, paesi che, tuttavia, hanno poco in comune con l’Italia.
Non appena Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot hanno conquistato l’oro nella 4x400 ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, 1500 km più in là, nelle stanze romane, è cominciata una nuova corsa: quella ad appropriarsi del loro successo. Ai blocchi di partenza, Renzi («vince l’Italia che non ha paura», hashtag #PrimeLeItaliane), Salvini («a prescindere dal colore della pelle, contribuiscono a far crescere il nostro Paese»), la Meloni («vedo sventolare la bandiera tricolore» – e posta l’unica foto in cui il vessillo non entra neanche di striscio) e l’immancabile Saviano, in diretta...
In un panorama caratterizzato da una campagna elettorale permanente, si sente ancora di più l’esigenza di un serio confronto e di un’analisi critica dell’attuale contesto socio-economico. Il think tankThe Smart Institute insieme allo studio Legale DLA Piper, per il quale ha partecipato il partner Antonio Tomassini, hanno offerto un momento di dibatto con Carlo Cottarelli per ragionare assieme sui famosi “sette peccati capitali” del suo ultimo saggio ma soprattutto sulla vera questione di fondo: è possibile trovare sette virtù “capitali”?
È stato interessante notare come Cottarelli, durante il dibatto citato, abbia...
Nel suo ultimo libro e di Emanuele Felice[3], si può ragionare sul ruolo delle istituzioni politiche ed economiche nel favorire (o nell'ostacolare nel caso delle istituzioni estrattive) i processi di cambiamento in aree storicamente meno prospere. Per fare ciò servirebbe un doppio livello di intervento, centrale e locale, perché sappiamo bene come non sia sufficiente il primo, ma non possiamo pensare che il secondo possa farcela da solo, considerati gli atavici problemi che si porta dietro.
Un tale approccio su più livelli non dovrebbe interessare solo il Mezzogiorno, perché ad esempio concerne anche la strategia nazionale sulle...