Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

04 Giugno 2016

I debiti trilionari delle famiglie americane tornano al livello del 2008

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L’ultimo quarterly report rilasciato dalla Fed, che monitora l’andamento dei debiti delle famiglie americane riporta un dato interessante: il debito aggregato è cresciuto ancora nel primo quarto del 2016, raggiungendo la rispettabile cifra di 12,25 trilioni di dollari, l’1,1% in più dell’ultima quarto 2015. Siamo ancora sotto il picco del 2008 (12,68 trilioni), ossia dell’epoca che ha preceduto la crisi, ma appena di un misero 3,3%: nulla che non si possa recuperare entro un paio di trimestri. Il QE, se questo era uno dei suoi scopi, ha funzionato esemplarmente. Oltre all’andamento crescente dell’indebitamento delle...

03 Giugno 2016

I banchieri italiani, in crisi di pensiero, avrebbero bisogno di Steve Jobs

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Sappiamo che il lessico delle Considerazioni finali della Banca d’Italia è felpato, evocativo. Basta un rigo per far capire a chi vuole capire. In particolare a pagina 22, nel capitolo Costi e redditività delle banche, si legge: “Per molte banche italiane resta forte l’esigenza di intervenire anche sui costi, inclusi quelli per il personale, agendo su qualità e quantità degli organici in maniera coerente con gli sviluppi del mercato e della tecnologia. Il modello di attività, basato su una diffusa presenza territoriale, va ancora adeguato, proseguendo nella riduzione degli sportelli, il cui numero è sceso lo scorso anno a...

02 Giugno 2016

Le virtù dello Stato minimo e la ricetta per lo sviluppo del Sud

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Pubblichiamo un post di Carlo Amenta e Luciano Lavecchia. Amenta è ricercatore in economia e gestione delle imprese presso l'Università di Palermo e honorary fellow dell'Istituto Bruno Leoni, Lavecchia è fellow dell'istituto Bruno Leoni - Le politiche per il sostegno del Mezzogiorno hanno miseramente fallito. Non si può che concordare con Rosamaria Bitetti che, nel suo post del 26 maggio, le ha giustamente bollate come inutili e dannose. Il danno più grave di queste politiche è stato quello di creare una sorta di effetto spiazzamento delle capacità degli imprenditori meridionali, modificandone irrimediabilmente gli incentivi....

01 Giugno 2016

Perché sulla riforma del lavoro Italia e Francia sono poco confinanti

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Pubblichiamo un post di Silla Cellino, consulente del lavoro e blogger. Cellino scrive su riviste specializzate professionali, sul suo blog ionis56.blogspot.com e su Pensalibero.it - Lo striscione con cui i lavoratori della CGT francese si augurano di non fare con la Loi Travail la stessa fine degli italiani col Jobs Act si è rivelato un clamoroso falso, costruito nemmeno con abilità, visti gli errori di lingua in cui gli ideatori dello stesso sono incappati. Tuttavia resiste un’opinione comune secondo la quale i lavoratori francesi contrastano l’approvazione e poi l’attuazione della nuova legge per gli stessi motivi per cui il...

31 Maggio 2016

Non è un paese per la Garanzia Giovani. Cosa non va e da dove ripartire

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Non è un paese per vecchi” è un noto film dei fratelli Coen che ha conquistato gli Academy Awards otto anni fa. Il titolo è stato spesso riadattato alla situazione sociale dell’Unione Europea, alle prese con  un’alta disoccupazione giovanile, seppur con marcate differenze tra i vari Stati Membri. Tali differenze sono ad esempio affrontate in “No Country for Young People?”, un e-book edito dal sito VoxEU.org che affronta i “Youth Labour Market Problems in Europe”. Il testo suddivide alcuni Paesi europei in tre categorie sulla base dei risultati ottenuti nel contrasto alla disoccupazione giovanile: Top performers,...

30 Maggio 2016

Perché per migliorare il mondo abbiamo bisogno dell'impact investing

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Il rischio di una iniziativa economica dipende pesantemente da quanto quello che si va a fare è già noto. Tanto più ci si avventura in attività nuove tanto più cresce il rischio che si corre. Il problema è che è difficile difendersi da un meccanismo del mercato che prevede che quel che si è imparato facendo le cose poi venga replicato dai competitor che entrano nel mercato, i quali a un certo punto si ritrovano in mano gran parte dei benefici derivanti dall'apprendimento senza averne pagato i costi e senza essersene assunti i rischi. Il risultato complessivo è che gli operatori economici mediamente stanno alla larga da molti...

27 Maggio 2016

No, non esistono pranzi gratis e l'helicopter Keynes non è la gallina dalle uova d'oro

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Pubblichiamo un post di Andrea Garufi, quadro direttivo bancario appassionato di macroeconomia. Collabora al blog Piano Inclinato con una sua rubrica di storia del pensiero economico - Frances Coppola ha di recente scritto un pezzo, ripreso da Econopoly, che partendo da una frase di Keynes su moneta e crescita arriva a una critica delle odierne politiche monetarie non convenzionali. L'intento principale dell'articolo è di sostenere che la capacità di spesa degli operatori economici, nonché la distribuzione della ricchezza fra i soggetti, influenzano la propensione al consumo e quindi possono, in determinate circostanze di stagnazione...

27 Maggio 2016

Walter Tobagi e il "problema di arrivare alla verità, a qualunque costo"

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Il 28 Maggio di 36 anni fa i brigatisti uccidono senza pietà davanti a casa il giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi, che con ostinazione persisteva nel sostenere che i terroristi “non sono samurai invincibili”. Chi sparò a Tobagi fu Marco Barbone, che faceva parte della Brigata 28 marzo, così chiamata in onore (sic!) dei quattro terroristi uccisi quel giorno del 1980 in via Fracchia a Genova in uno scontro a fuoco con i carabinieri dell’Antiterrorismo - guidati dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa - che avevano fatto irruzione nel loro covo. Nella confessione che gli valse la libertà (grazie alla legge sui...

26 Maggio 2016

Il Sud e la follia di fallire ancora

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La definizione di follia, secondo un noto adagio, è ripetere la stessa azione ancora e ancora, e aspettarsi risultati diversi. Eppure, ancora oggi, la soluzione più mainstream è chiedere, ancora una volta, più politiche per il Sud, più investimenti pubblici, più interventi dall’alto. La storia dell’Italia meridionale è una storia di azioni simili con risultati simili. È una storia di aiuti, di regole imposte, di piani intervento. È una storia di politicizzazione della crescita, incentrata sull’idea che questa possa avvenire attraverso la redistribuzione, e non dal territorio. Non sono solo i keynesiani a essere...

26 Maggio 2016

I (troppi) risparmi europei emigrano negli Usa e fuggono dagli Emergenti

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La buona notizia è che il risparmio nell’eurozona continua a crescere, del 6,5% a fine 2015 rispetto al +5,3% di fine 2014. Quella meno buona è che non trovando evidentemente impieghi migliori in casa, finisce sempre più all’estero, e in particolare nei paesi avanzati, Stati Uniti in testa, mentre continuano a fuggire dai paesi emergenti. L’ultimo aggiornamento della Bce sull’analisi dei saldi settoriali dell’area conferma una tendenza che avevamo già osservato un paio di mesi fa, che si caratterizza per la sostanziale scomparsa degli investimenti pubblici e una costante eccedenza di risparmio rispetto agli investimenti,...