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Numeri idee progetti per il futuro

11 Maggio 2015

I dubbi dell'amico americano sul TTIP

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Il TTIP, il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, è finalmente apparso anche nelle cronache italiane a causa delle parole tranquillizzanti ed entusiastiche espresse da Renzi l'8 maggio scorso. Sarebbe un "gigantesco autogol" se non chiudesse l'intesa entro fine anno, ha detto il presidente del Consiglio. Paradossalmente succede che, invece, cominciamo ad avvertire maggiori preoccupazioni proprio dall'altra parte dell'Atlantico. Nel precedente post abbiamo visto come il TTIP secondo l'economista Dani Rodrik possa comportare rischi sul lato dell'armonizzazione delle regole, aprendo inoltre la strada al prevalere dello...

09 Maggio 2015

Expo, Sindone, Mondiali: i progetti-vetrina e il paradosso del "fa bene al Paese"

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Una politica pubblica è una scelta collettiva concernente l'impiego di risorse appartenenti alla collettività. È il risultato di un’aggregazione di preferenze, e in ciò è implicito che non tutte le preferenze  vengano soddisfatte: potrò non andare a visitare la Sindone o l’Expo, ma parte delle mie tasse contribuiranno comunque alla realizzazione di questi eventi.  Il calcolo costi-benefici, che è decentralizzato nel mercato al livello del singolo consumatore - il quale decide per sé se un cellulare nuovo vale più del suo prezzo - nelle scelte collettive viene sostituito da un processo politico centralizzato. Ed è qui che...

08 Maggio 2015

La Corte costituzionale, le pensioni e i risparmi con l'elastico

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La morale della storia mi appare evidente non appena finisco di leggere la lunga sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto al governo di restituire con gli interessi le somme non erogate ai pensionati, in virtù dell'obbligo di rivalutazione, per gli anni 2012 e 2013. La morale della storia è che quelli sulle pensioni sono risparmi con l'elastico. E quando tornano indietro fanno molto male, come dimostra la cronaca dei nostri giorni. E questo non succede perché la Corte Costituzionale sia cattiva o insensibile. Ma perché abbiamo costruito nei decenni un sistema di regole, giuridiche o giurisprudenziali, che di fatto vanifica...

08 Maggio 2015

L'Italia non è un paese per giovani, ma neppure per donne

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L’Italia non è un paese per giovani. E neanche per donne che lavorano. Se nel Bel Paese la percentuale di persone comprese tra i 15 e i 29 anni è la più bassa d’Europa, altrettanto preoccupante è il dato che emerge sulla popolazione femminile, non solo under 30. Tra i 14 paesi richiamati nel recente articolo di Michela Finizio sui giovani europei, l’Italia "vanta" la minore partecipazione femminile al mercato del lavoro (39,60%). Si scopre poi che, a parità di altre condizioni, le donne italiane sono anche le meno rappresentate tra manager e professionisti. A dare notizia di questo ulteriore triste primato è il recente...

08 Maggio 2015

Banche e parco buoi: il futuro degli istituti del territorio (e dei loro clienti)

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L’Italia è, insieme ad Austria e Germania, una patria storica del modello di banca del territorio autonoma. Alle “banche territoriali” fanno capo circa un quarto degli sportelli, ma una quota di attività meno che proporzionale, pari al 14% del totale. Delle 530 piccole banche italiane, che in quanto Less Significant Institutions (LSI) rimangono sotto la supervisione diretta di Banca d’Italia pur prevedendo una sorveglianza da parte della BCE, circa il 90% è rappresentato da banche locali e oltre il 70% da BCC. La componente italiana di LSI è la terza dell’area dell’euro (16% del totale), dopo Germania e Austria. Questi...

07 Maggio 2015

Avere paura o no del TTIP? Sostiene Rodrik...

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Un silenzio quasi completo avvolge in Italia la negoziazione in corso a Bruxelles sul TTIP, il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che dovrebbe creare un'area di libero scambio comprendente l'Unione Europea e gli Stati Uniti, mentre invece dall'altro lato dell'oceano numerose voci mettono in dubbio i vantaggi per le rispettive economie che la dottrina economica mainstream attribuisce all'apertura dei mercati e all'eliminazione di barriere al commercio. Il docente di Princeton Dani Rodrik, famoso per i suoi studi sugli effetti della globalizzazione sui sistemi politici e sociali, analizza in un bel post sul suo blog i...

07 Maggio 2015

Prova di "sistema" sulla bad bank

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So riconoscere quelle che si chiamano "operazioni di sistema". Ne ho fatto esperienza ai tempi della rivalutazione delle quote di Bankitalia, e ne ho fatto tesoro, estraendone una sorta di copione che adesso torna a calcare le scene del nostro dibattito pubblico, discettando dei crediti deteriorati delle banche. La nuova operazione di sistema, che ormai matura da diversi mesi, è quella che la vulgata giornalistica chiama bad bank. Il copione prevede che l'argomento venga sponsorizzato in alto loco in un qualche consesso tecnico, venga discusso ampiamente sugli organi di informazione e quindi approdi in Parlamento, dove audizioni di...

07 Maggio 2015

Il Monte Paschi, i derivati e il metodo Baffi

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Dopo un periodo di calma, il Monte dei Paschi è tornato in prima pagina. Anche il Financial Times ha ritenuto opportuno dedicare alla banca della Rocca Salimbeni la Lex Column del 14 aprile scorso rilevando come il passato condizioni ancora oggi il presente. Il Monte è un caso di cattiva gestione le cui responsabilità ricadono sul management. Gli ormai ex vertici della banca senese nascosero agli azionisti le operazioni sui derivati accesi nel passato. Per questo sono stati indagati per truffa, aggiotaggio, ostacolo agli organi di vigilanza e turbativa. Nel decreto firmato dai pubblici ministeri si legge: «Dalla documentazione...

06 Maggio 2015

Banche, piccolo è stato bello ora non più. Ecco perché

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Abbiamo una banca?”. Non più. E non c’è bisogno di fare telefonate che potrebbero poi risultare compromettenti. La “nostra banca”, la “banca del territorio”, la “banca della comunità locale” – per non parlare della banca della Fondazione, o peggio, di quella del Partito - sono concetti che in Italia hanno una tradizione tanto radicata quanto breve rischia di essere la loro vita residua. L’Europa, accelerando verso l’unione bancaria e la futura unione del mercato dei capitali, fa improvvisamente svanire le convinzioni, o meglio le illusioni, che in Italia hanno caratterizzato il rapporto tra banche, famiglie e...

05 Maggio 2015

Il mini-yen non aiuta l'export e neanche il Pil

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I teorici della svalutazione come viatico della crescita dovrebbero dedicare qualche minuto del proprio tempo a leggere il riquadro che la Bce dedica nel suo ultimo bollettino economico all’analisi dell’andamento delle esportazioni nette giapponesi dal 2012 a oggi. Tema assai contemporaneo, vuoi perché nel frattempo lo yen ha perso il 30% , vuoi perché le tanti voci che discorrono di svalutazione tendono ad accreditare il teorema che indebolire il cambio abbia esiti positivi sull’export netto e quindi sul Pil. Il che può esser vero, ma non vuol dire che sia anche reale. Il problema, in Giappone come altrove, è che la realtà...