14 Marzo 2017

L'Italia, Schumpeter e le palme (a Milano)

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Negli ultimi 20 anni, il prodotto interno lordo (Pil) italiano è cresciuto a una media annuale dello 0,46 per cento. Innovazione e competitività si sono mantenute al di sotto della media europea. Di conseguenza, il Pil pro capite è fermo su valori di fine-1990, la disoccupazione è al di sopra dei livelli pre-crisi (quella giovanile è al 37,9 per cento), povertà e disuguaglianza sono in aumento. Investire è difficile e poco redditizio. Le prospettive non sono brillanti: nel quinquennio 2017-21, la crescita è prevista allo 0,9 per cento. Non rimane che puntare sull’innovazione e attrarre investimenti. L’innovazione -...

24 Febbraio 2017

L'Italia è la patria dei contratti collettivi di lavoro. E non è detto che sia un bene

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Poiché rimane il lavoro il tema principale della riflessione economica contemporanea, è buona prassi dedicare un po’ di tempo a sfogliare la letteratura di genere per individuare elementi che consentano di vedere con maggior chiarezza quanto ci sia di vero nelle allocuzioni di chi predica maggiore flessibilità in cambio di più lavoro o in quelle contrarie, più o meno nostalgiche dei tempi del salario come variabile indipendente. Alcune informazioni interessanti le ricavo dal bollettino economico pubblicato a gennaio dalla Bce, che ospita un approfondimento dedicato alla questione “Adeguamenti salariali e occupazione in...

22 Dicembre 2016

La flessibilità che serve al lavoro e qual è il vero difetto del Jobs Act

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Pubblichiamo un post di Thomas Manfredi, economista dell'OCSE (social policy). Lavora nella divisione di analisi del mercato e delle politiche del lavoro, dove si occupa di analisi econometriche per l’Employment Outlook - In un post del 19 dicembre su questo blog, Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti hanno sostenuto che più flessibilità del lavoro non crea occupazione, citando a conforto della loro tesi un lavoro empirico dell'Ocse del 1999, secondo gli autori replicato in ulteriori studi empirici, che mostrerebbe l'assenza di ogni correlazione fra tassi di disoccupazione e protezione all'impiego, fra paesi...

21 Settembre 2016

Gli intrecci tra immigrazione, salari e occupazione. Ne vogliamo parlare?

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In una fase storica in cui il tema dei flussi migratori è al centro del dibattito italiano e internazionale, al fine di ridurre i costi sociali dell'immigrazione e di aumentarne i benefici sarebbe essenziale capire come si possa favorire la sfida decisiva dell'integrazione lavorativa dei rifugiati e degli altri immigrati presenti sul territorio. Senza retorica, se i nuovi arrivati non riescono a trovare lavoro, i costi per la collettività aumentano così come l'insofferenza dei residenti. Ma attualmente gli immigrati incontrano due tipi di macro-ostacoli sulla strada della ricerca di un'occupazione. Ostacoli che sarebbe meglio...

07 Marzo 2016

Sharing economy act, un buon inizio ma diamo alle piattaforme il diritto di innovare

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Pubblichiamo un post di Benedetta Arese Lucini, imprenditrice dell’economia 2.0. Dieci anni di esperienza in giro per il mondo, in 8 paesi e 3 continenti. Da qualche anno prova a portare l’innovazione anche in Italia, prima come country manager di Uber, poi come consulente per diversi fondi venture capital e startup – SHARING ECONOMY ACT, È UN BUON INIZIO di Benedetta Arese Lucini Mi sono presa un po’ di giorni prima di commentare la proposta di legge sulla sharing economy presentata dal gruppo di parlamentari dell'Intergruppo Innovazione per osservare quello che aveva da dire la community italiana e internazionale. Ci...

12 Febbraio 2016

L'economia collaborativa, la politica e la disuguaglianza nel mercato del lavoro

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Pubblichiamo un post di Benedetta Arese Lucini, imprenditrice dell’economia 2.0. Dieci anni di esperienza in giro per il mondo, in 8 paesi e 3 continenti. Da qualche anno prova a portare l’innovazione anche in Italia, prima come country manager di Uber, poi come consulente per diversi fondi venture capital e startup – L'ECONOMIA COLLABORATIVA, LA POLITICA E LA DISUGUAGLIANZA di Benedetta Arese Lucini La Commissione Europea per la Comunicazione e la Tecnologia, meglio nota come DG Connect, ha recentemente pubblicato i risultati di una consultazione pubblica nei 27 stati membri, per capire meglio il ruolo delle piattaforme...

08 Dicembre 2015

Non me la conti giusta! Ovvero, l'informazione e le scelte delle imprese

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Vivo e lavoro nella ricca e moderna Europa, più precisamente a Milano, una città vivace, quella che un tempo era la “Milano da bere” oggi è la città di Expo e delle startup. Ho studiato, mi sono laureato in Bocconi (grazie ai miei genitori ed ai loro sacrifici), ho ripreso a studiare, ho superato l’esame di Stato (grazie a me ed ai miei sacrifici) ed ora faccio parte di quella che un tempo veniva chiamata la borghesia delle professioni. Eppure faccio tremendamente fatica a comprendere la realtà ad analizzarla e a prevederne gli scenari futuri utili per il mio business. Da qualche anno, la cosa si è acuita con la crisi,...

30 Novembre 2015

Un computer in ogni oggetto, ecco la formula magica per creare i tanti lavori del futuro

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Cos’è il lavoro? Ognuno ha una sua definizione, ma per Peter Frase, un famoso autore di saggi e ricerche sulle conseguenze dell’automazione, il lavoro è un mezzo attraverso il quale: - Si producono beni - Si guadagna un reddito - Si dà significato alla propria vita Però la distruzione di lavoro è incessante. Hanno iniziato le macchine e l'elettricità a distruggere migliaia di posti ma poi, grazie ad esse, abbiamo creato le basi per la radio e la televisione e i computer moltiplicando il lavoro. Il cambiamento è necessario perché saranno le macchine a occuparsi di molti dei nostri lavori del passato, per questa ragione...

03 Settembre 2015

Ma la disoccupazione scende per davvero?

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Non è infrequente che l'andamento dei diversi indicatori economici dia la sensazione di essere piuttosto ondivago. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, lo scorso giugno aveva descritto il fenomeno in termini di "dati soggetti a quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi". In quell'occasione il tasso di disoccupazione era risalito, anche se in maniera quasi impercettibile (+0,1%). Ecco perché le cifre sui senza lavoro a luglio (dato provvisorio Istat) con il calo di mezzo punto al 12%, sono state salutate come un segnale molto positivo dalla titolazione di molti quotidiani...

08 Luglio 2015

Chi trova un amico (occupato) trova un lavoro

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Pubblichiamo un post di Lorenzo Cappellari, professore di Economia all'Università Cattolica, Milano - CHI TROVA UN AMICO (OCCUPATO) TROVA UN LAVORO di Lorenzo CappellariWith a Little Help from My Friends? Quality of Social Networks, Job Finding and Job Match Quality” è il titolo di una ricerca pubblicata sulla European Economic Review e che ho condotto insieme a Konstantinos Tatsiramos, dell'Università di Nottingham. La ricerca si basa sui micro-dati del British Household Panel Survey rappresentativi della popolazione britannica nel periodo 1991-2008 e sfrutta un’informazione piuttosto rara nelle indagini campionarie,...