Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

12 Dicembre 2018

Nuove rotte digitali: il caso Marsiglia e le opportunità da cogliere in Italia

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C’erano una volta le grandi navi commerciali che portavano in patria le ricchezze dalle colonie. Le loro rotte erano sinonimo di benessere per tutti: dagli armatori agli scaricatori di porto. Le grandi rotte transoceaniche hanno, di fatto, definito lo scenario geopolitico mondiale. Dal macro al micro le rotte navali hanno definito il futuro di molte città. Gli esempi dal passato non mancano. Dal porto di Città del Capo, dove i bastimenti facevano una fermata tecnica per approvvigionarsi, alle rotte del nord di Rotterdam e Stoccolma. Nei tempi più recenti alcuni dei casi di maggior successo di crescita urbana devono ancora molto...

12 Dicembre 2018

Lavoro e tutele «creative»: efficace garanzia o più incertezza?

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All’analisi ha partecipato il dottor Marco Marzano, collaboratore dello Studio Ichino-Brugnatelli e Associati - Con la sentenza n. 194 dello scorso 8 novembre 2018, la Consulta ha dato un deciso colpo di spugna alla normativa sul lavoro che, dal 2012 in poi, aveva allineato la disciplina italiana dei licenziamenti a quella dei principali partner europei. Si tratta di una delle novità fondamentali del Jobs Act, ossia la parametrazione dell’indennità risarcitoria per il licenziamento illegittimo all’anzianità di servizio. Il rigido riconoscimento di due mensilità per ogni anno di servizio (nel minimo di 6 e nel massimo di...

11 Dicembre 2018

Globalizzazione: frutto saporito o mela avvelenata?

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L’autore di questo post è Corrado Griffa, manager bancario ed industriale (CFO, CEO), consulente aziendale in Italia e all’estero, giornalista pubblicista – I consumatori mondiali ringraziano per i dolci frutti della globalizzazione: ampia gamma di prodotti offerti a prezzi competitivi, spesso “stracciati” rispetto ai prezzi vigenti ante-globalizzazione; accesso a servizi una volta riservati ai ricchi, come viaggi turistici aerei verso località straniere. Settori una volta dominati da “player” nazionali e strutturati come mercati nazionali hanno assunto una dimensione ed una struttura sovra-nazionale e...

11 Dicembre 2018

Diseguaglianza, perché serve più crescita per farla diminuire

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Chi osserva la diseguaglianza, sulla quale in questi anni sono state scritte autentiche enciclopedie, dovrebbe leggere l’ultima release Istat sulle condizioni di vita delle famiglie italiane. Tratta un’evidenza spesso trascurata. Ossia che probabilmente la strada maestra per  diminuire la diseguaglianza sia l’aumento della ricchezza più che l'intervento pubblico. Se i governi favorissero la crescita migliorando le regole del gioco e facendole rispettare, per esempio con un sistema fiscale efficiente, la diseguaglianza diminuirebbe. Non sarebbe necessario preoccuparsi di come redistribuire il reddito. I dati pubblicati si...

10 Dicembre 2018

Un mondo migliore è un obiettivo possibile? Ecco a che punto siamo

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Voglio un mondo migliore! Una fetta enorme di popolazione vive nella povertà, nella guerra, i ricchi son sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, la vita è dura e piena di sofferenza, è ora di cambiare. Tutto. Subito. Le cose stanno davvero così? Vediamo insieme: Stabiliamo dei criteri per capire cosa significhi un mondo migliore: io ci metterei per esempio L’aspettativa di vita Un mondo migliora se l’aspettativa di vita globale cresce, perché questo significa migliori condizioni di salute, meno guerre, leggi più solide e presidiate, condizioni di vita più favorevoli. Più la vita media è lunga e...

09 Dicembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella della fiducia alla manovra)

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Eravamo abituati a goderci lo spettacolo della legge di bilancio, la manovra, scritta e riscritta come fosse una tela di Penelope. Ma una volta erano i buoni propositi, magari la necessità proclamata di fare austerity, a crollare miseramente sotto i colpi del ricorrente assalto alla diligenza finale. E così quel che doveva passare come sobrio e asciutto, finiva per essere barocco e dispendioso. Il tutto in un grande classico di fine anno: il maxi emendamento, da votare con la fiducia del Parlamento. Quest'anno dapprima i proclami che inneggiavano allo spendere ed espandere. Sì, espandere, perché la pretesa era piegare l'economia...

09 Dicembre 2018

Italia incattivita, l’unica soluzione è imparare dai Tre Porcellini

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Lo abbiamo letto un po’ ovunque in questi giorni. Nel rapporto 2018 del Censis emerge il ritratto di un'Italia spaventata, arrabbiata e incattivita. Il comunicato stampa di presentazione è di non facile lettura. I toni sono cupi, i periodi ricchi di subordinate. Ne riprendo solo un breve estratto: “La delusione per lo sfiorire della ripresa e per l'atteso cambiamento miracoloso ha incattivito gli italiani. Ecco perché si sono mostrati pronti ad alzare l'asticella. Si sono resi disponibili a compiere un salto rischioso e dall'esito incerto, un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d'ora si era visto da così...

07 Dicembre 2018

Un governo dell’ignoranza e della correzione? Forse ce lo meritiamo

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L’attuale maggioranza di governo ha un che di epico: non lo si può negare. Le gesta dei suoi membri appartengono ormai a una narrazione fantastica che le generazioni future difficilmente sapranno spiegare e riferire. Paola Taverna esorta la gente a non vaccinarsi; Luigi Di Maio dichiara di potere abolire la povertà con una manovra; Danilo Toninelli è convinto che molti usino il tunnel del Brennero; Laura Castelli, dallo spread alle tessere, si mostra fiera della propria incultura e della propria disinformazione, riempiendo la tv di gaffe; Marco Bussetti, un ex professore di educazione fisica, fa fuori Roberto Battiston, un fisico...

06 Dicembre 2018

Italia scroccona? Anche l'Europa ha le sue colpe, vediamo perché

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L'autore di questo post* è Corrado Macchiarelli, Research Fellow in Politica Economica Europea presso la London School of Economics e Docente di Economia e Finanza presso la Brunel University - L'Italia ha un piano fiscale e di spesa che è attualmente considerato una delle maggiori sfide alle regole di funzionamento dell'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il pacchetto di spesa italiano, che è stato respinto in una mossa storica da parte della Commissione europea, è stato rivisto dal governo, seppur fondamentalmente riflettendo il rifiuto da parte di Roma di accettare qualsiasi compromesso di sostanza. Questa situazione apre un...

05 Dicembre 2018

Spread negativo con la Germania? Ecco come tornare a crescere, in 7 mosse

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La storia ci illumina, amplia gli sguardi. Ci conduce per mano e consente di riflettere sul passato. E sul presente. Proprio domenica scorsa sul Sole 24 Ore il presidente dell’Associazione bancaria italiana (ABI) Antonio Patuelli ha spiegato – Quando lo spread spaventava i tedeschi – come lo spread Btp-Bund non è sempre stato sfavorevole all’Italia. Dal 1957 al 1974 è stato negativo: la Germania pagava sui propri titoli di Stato un tasso di interesse superiore a quello riconosciuto dalla Repubblica italiana. Nel 1966 lo spread raggiunse livelli vicini al 3% (300 punti base). Come è potuto accadere che l’Italia uscita...