Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

22 Maggio 2015

Gli ultimi conti di Bruxelles sul prossimo crack bancario

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Pensare al meglio e prepararsi al peggio, ammonisce la saggezza popolare, che ormai scopro essere patrimonio persino degli economisti di Bruxelles. Costoro, ci hanno regalato un delizioso paper l'aprile scorso ("Banking Stress Scenarios for Public Debt Projections") che si propone di rispondere a una domanda che ci facciamo tutti: cosa succederebbe ai bilanci pubblici, e quindi in definitiva a noi tutti, se si verificasse un crack bancario stile 2008? Già il fatto che alla Commissione Europea si facciano certe domande è di per sé degno di nota. In fondo non deve essere così remota, questa possibilità se ha dignità di...

21 Maggio 2015

Perché il ministro Martina non risponde alla scienziata Elena Cattaneo?

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In una divertente vignetta un biologo molecolare dice: “Ho sequenziato il genoma umano ma non capisco le donne”. Questo per sintetizzare il fatto che i neuroscienziati ci dimostrano ogni giorno che intuizioni ed emozioni aiutano a fraintendere i messaggi scientifici. Un caso da manuale riguarda gli Ogm, organismi geneticamente modificati. Solo aver attribuito quel nome che sa di Frankenstein ha significato mistificare i progressi scientifici compiuti per migliorare la resistenza delle sementi agli attacchi dei parassiti. Ha perfettamente ragione il Nobel per l’economia Amartya Sen, che attribuisce una carica esoterica eccessiva a...

21 Maggio 2015

Banda ultralarga, la lezione australiana

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Il palcoscenico della strategia per la banda ultralarga si arricchisce quotidianamente di aspiranti protagonisti, ma i nuovi ingressi non fanno che esasperare le complessità di una sceneggiatura già estremamente convoluta. Sull’obiettivo finale, l'accordo è pressoché unanime: dotare il paese di una rete d'accesso in grado di supportare connessioni superveloci è una priorità condivisa da politici, regolatori, analisti, imprese e consumatori. Su tutto il resto, il confronto è acceso: sul coinvolgimento pubblico, sull’assetto concorrenziale, sulle opzioni tecnologiche. Tra i principali nodi di contrasto, v'è sicuramente il...

20 Maggio 2015

Il dissesto previdenziale italiano, narrato in breve

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Leggo incredulo sul Sole 24 Ore che l'aver concesso per decenni pensioni generose, calcolate col metodo retributivo e per un pugno di anni di contributi, ha generato un costo per lo nostre casse pubbliche di circa 46 miliardi l'anno, e confesso che mai, eppure nelle mie peggiori previsioni, l'avrei immaginato. In pratica il nostro deficit fiscale corrisponde, se le stime sono esatte, alla somma che paghiamo ogni anno in omaggio alla nostra (im)previdenza pubblica. E mi sembra necessario, stando così le cose, provare a ricapitolare come e perché siamo arrivati a questo punto. Lo faccio servendomi di un libro assai istruttivo pubblicato...

20 Maggio 2015

Andare all’Università? Lo decidono il titolo di studio di mamma e papà e … la buona scuola

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È previsto per oggi il voto finale alla Camera sul ddl "La Buona Scuola”. Il provvedimento, stando al documento di consultazione, pone molta enfasi sui temi della selezione dei docenti e dell’autonomia scolastica e guarda alla scuola come a un mezzo di contrasto importante alla disoccupazione giovanile. Nonostante questa consapevolezza, il documento dedica poco spazio al rapporto scuola-università. Aspetto, quest’ultimo, strumentale per il perseguimento di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Pur evidenziando la rilevanza del fenomeno dell’abbandono scolastico, che colpisce soprattutto le fasce sociali più...

18 Maggio 2015

La scommessa e i rischi del commercio estero italiano

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I dati Istat sul commercio estero italiano meritano una lettura approfondita solo che si consideriil peso che l'export netto ha sulle nostre previsioni di crescita (si veda il grafico) e sul nostro conto corrente della bilancia dei pagamenti. Un aumento delle importazioni, e bisogna poi vedere quali, può avere conseguenze positive, se tale domanda viene guidata dai settori produttivi, ma può anche avere conseguenze negative se è guidata dal consumo privato, a meno che non sia più che compensata dall'aumento delle esportazioni. In tal senso i dati Istat sollevano alcuni interrogativi che è saggio sottolineare, anche per provare ad...

18 Maggio 2015

Sulla Grecia cattiva la Merkel o abili i francesi? Seguire il denaro

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Un grafico non è certo come un diamante, per la vita, ma vi accorgerete che può rivelarsi veramente prezioso. Come potete vedere, infatti, questo grafico della Bis (la Banca dei regolamenti internazionali nota anche come banca delle banche centrali) rappresenta l'esposizione delle banche dei vari paesi verso i famosi PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, alla fine del 2009, cioè appena prima che la crisi greca esplodesse, e ci permette di fare alcune riflessioni per capire meglio quello che è successo e sfatare anche qualche “inesattezza” che circola su giornali e social. 1) L'eurozona è stata sì un'unione...

15 Maggio 2015

Perché non fermeranno Uber

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Come molti venerdì romani anche questo è stato caratterizzato dallo sciopero dei mezzi Atac. Alla stazione Termini chi doveva recarsi al lavoro si è trovato davanti a questa situazione quando ha cercato di prendere la metropolitana... o gli autobus... e non diversamente per i taxi, su cui si era concentrata tutta la domanda di coloro che potevano utilizzare un mezzo privato per raggiungere la loro destinazione. Da qualche giorno c'è attesa anche per la pronuncia del tribunale di Milano sul fatto che il servizio offerto da Uber costituisca o meno concorrenza sleale nei confronti dei tassisti e radiotaxi. Diverse regioni...

15 Maggio 2015

L'uovo di Cameron per tagliare la disoccupazione

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Mi trovo a sfogliare noiose statistiche britanniche, quando l'occhio mi cade su un grafico che racconta del miracolo economico vissuto nel mercato del lavoro. Il grafico delinea l'andamento dei mercato del lavoro inglese dal 2008, suddiviso nelle sue varie componenti, ossia lavoratori a tempo pieno, parti time e self-employed, ossia persone che si sono messe in proprio. Fatto 100 l'indice dell'impiego nel 2008, ai giorni nostri la curva è arrivata un po' sotto 105, quindi semplificando potremmo dire che l'occupazione nel settennio considerato è cresciuta intorno al 5%, che di questi tempi è un risultato straordinario, solo che si...

15 Maggio 2015

Draghi tra virus, vaccini e agenti patogeni

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Dopo una lunga carriera tra istituzioni nazionali e grandi banche d'affari ti ritrovi alla guida della Banca centrale europea. Forte di un cognome che evoca leggende medievali devi fronteggiare una battaglia da più fronti: la crisi partita dagli Stati Uniti ha contagiato l'area euro portandola in recessione, i debiti pubblici sono andati in difficoltà e le distorsioni economiche, acuite dal regime a cambio fisso, stanno portando la deflazione. Vorresti avere al tuo fianco governi pronti ad affrontare l'impopolarità, capaci di tirar dritto con l'agenda delle riforme per far recuperare alle economie dei paesi dell'area la competitività...