Pubblichiamo un post di Emiliano Brancaccio, professore di Politica economica ed Economia internazionale presso l’Università del Sannio. Promotore sul Financial Times del “monito degli economisti” contro le politiche europee di austerity -
Trump infiamma il dibattito mondiale tra liberisti e protezionisti annunciando l’introduzione di barriere commerciali USA contro l’importazione di merci dall’Europa e dall’Asia. Come alcuni avevano previsto, la grande crisi iniziata nel 2008, in larga misura irrisolta, ha portato nuovamente alla ribalta il vecchio tema dei dazi doganali.
C’è chi grida allo scandalo ma a ben guardare...
La vicenda della costruzione del gasdotto Tap e le proteste correlate stanno occupando una parte della cronaca delle ultime settimane. Si legge con un certo smarrimento di situazioni veramente paradossali. Ma dietro la vicenda – che ha un impatto ambientale e sul territorio risibile rispetto a migliaia di opere pubbliche e private sostanzialmente ignorate – si può individuare una questione di fondo molto più delicata e rilevante per il contesto istituzionale italiano. Fra i protestanti, vi è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che - oltre alle note vicende politiche interne del Partito Democratico - sembra fondare...
Trump è molto cattivo. Trump non vuole bene ai globalisti, Trump non vuole gli accordi globalisti (TTIP, TTP) e vuole anche uscire dal Nafta. Trump non ama la Vespa, il pomodoro pachino e il cioccolato italiano (noi italiani si sa siamo famosi per le nostre vaste coltivazioni di cacao). Di questo passo, sui media (che amano Trump, non dimentichiamolo) si dirà che Trump mangia anche i bambini (dopotutto si sa: lui adora Putin e Putin è un famoso comunista russo che odia i globalisti, e come tutti i comunisti mangia i bambini).
Ora nel caso in cui qualche lettore non adori pendere dalle labbra di certi nostri illustri inviati in...
Pubblichiamo il primo di una serie di post di Fabio Bolognini, blogger e cofondatore di Workinvoice -
Il mio vero nome non è importante, potete chiamarmi Virgilio Quattropuntozero. Virgilio perché sono la guida che vi accompagna nei gironi dannati delle piccole imprese, 4.0 perché oggi va di moda con gli industriali italiani. Non è possibile conoscere tutti i due milioni di piccole imprese, ma avendone incontrate diverse centinaia e sviluppato un interesse verso le loro passioni, i mugugni e quella fede nel futuro che ignora l’indice di fiducia ISTAT, posso presentarvene qualcuna che sia rappresentativa della...
Mi capita fra le mani una pregevole ricognizione prodotta dall’Ons, l’istituto di statistica britannico, in occasione dell’attivazione da parte del governo inglese della procedura di uscita dall’Ue, la famosa Brexit. Scelta ovviamente non occasionale, nel momento in cui bisognerà reinventare in chiave bilaterale una mole di relazioni che prima andavano di pari passo con quelle tessute all’interno delle regole Ue e che adesso dovranno essere concordate e riscritte. Ci vorrà tempo. Intanto è utile sapere alcune cose "very interesting" sull’economia britannica e su quanto per essa sia importante quella dell’Unione...
Dal “piccolo è bello” degli anni Settanta/Ottanta si è passati con fatica al mantra “piccolo è brutto”. Mentre il mondo correva, miliardi di persone entravano sul mercato – del lavoro e dei consumi – l’evoluzione tecnologica impazzava, solo pochi illuminati imprenditori hanno capito che era tempo di cambiare.
Come ha scritto Pierluigi Ciocca – una carriera in Banca d’Italia fino al direttorio –, citando Marcello De Cecco, “i capitalisti italiani non 'sposano' indissolubilmente l’impresa, spesso piccolissima. Pensano prima o poi di venderla. Diventano rentier. Come i “cafoni” del Sud – che tuttavia hanno...
Il passaparola è sempre più la fonte principale della forza di un brand. Le aziende crescono perché i clienti contenti parlano dei prodotti e servizi di quell'azienda, creando negli altri la curiosità di provare, oppure incontrando negli altri bisogni che quella azienda può soddisfare.
Il fenomeno quindi è apparentemente semplicissimo: persone che parlano con persone raccontando la loro esperienza.
Ma se lo andiamo ad analizzare risulta un fenomeno complesso e molto interessante, alla base del successo o insuccesso di molte iniziative economiche.
Ogni persona ha una rete di persone con cui interagisce. Questa rete ha due aspetti...
Pubblichiamo una lettera al blog di Alessandro Capocchi, associate professor of Business Economics all'Università di Milano Bicocca -Caro Econopoly, poche settimane fa ho incontrato, insieme ad un imprenditore titolare e fondatore di una piccola azienda familiare toscana, operante nel settore della meccanica specializzata, un giovane ingegnere per valutarne la possibile assunzione. L’incontro è stato fatto a tarda sera per consentire all’ingegnere di terminare la propria giornata lavorativa presso una multinazionale straniera operante nello stesso settore e raggiungerci: il cv, arrivato tramite un’amica, aveva ricevuto la...
Dopo tanto rumore, nel corso di queste ultime settimane, gli Stati Uniti di Donald Trump ed il Regno Unito di Theresa May hanno finalmente iniziato a scoprire le carte.
Il 5 Marzo, Peter Navarro, direttore del neonato National Trade Council, ha pubblicato sul Wall Street Journal un articolo in cui ha delineato una volta per tutte il programma commerciale dell’Amministrazione Trump. Oltre ad annunciare la revisione di molti trattati commerciali esistenti, si prevede un forte aumento delle esportazioni, la contemporanea riduzione delle importazioni e la conseguente riduzione del deficit commerciale americano.
Nonostante i molti errori...
Sono passati ormai 10 anni dalla scomparsa di Leopoldo Pirelli, gran signore dell’economia italiana. In molti hanno voluto ricordarlo (forse non abbastanza, forse non abbastanza bene) e anche io non voglio mancare a questo appuntamento.
Il mio unico e forte ricordo di Leopoldo risale agli anni universitari. Gli imprenditori eroi della mia generazione erano altri ma mi colpì molto un discorso, quasi preoccupato, di questo signore elegante che avvertiva i suoi colleghi confindustriali dei pericoli in una economia di mercato dell’eccessiva depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal Governo Berlusconi. Ricordava che le...