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Numeri idee progetti per il futuro

30 Giugno 2016

Brexit e il prezzo della democrazia

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Pubblichiamo un post di Vitalba Azzollini, autrice di paper e articoli in materia giuridica che lavora presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, Divisione Corporate Governance. Le opinioni espresse non riflettono il punto di vista dell’istituzione – La cosiddetta Brexit e le conseguenze negative che ne potranno scaturire inducono a domandarsi se il referendum sia uno strumento utile nelle democrazie rappresentative ovvero se esso non comporti più danni che vantaggi alle popolazioni interessate, nonché a quelle indirettamente coinvolte. Considerato che “il sistema rappresentativo è una procura data a un...

29 Giugno 2016

Perché la blockchain può rivoluzionare anche il mondo delle professioni

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È vero, il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante. Oggi basta un click, qualche secondo e … wow, eccoci connessi. Ma connessi con chi o meglio con cosa? Oggi il termine connesso è super inflazionato ma dovremmo usarlo in maniera appropriata e soprattutto all’occorrenza. In realtà siamo connessi con il mondo, il che semplicemente significa che siamo informati a prescindere da qualsiasi distanza geografica. Siamo in grado di essere collegati in qualsiasi parte del mondo e di avere aggiornamenti su qualsiasi fronte. Viviamo costantemente portando nella nostra routine un oggetto tecnologico, talvolta in tasca, talora in...

27 Giugno 2016

I tassi bassi della Bce e l'evoluzione delle finanza pubblica italiana

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Se i risparmiatori italiani piangono, il governo almeno ride. I tassi rasoterra, infatti, hanno consentito un calo rilevante della spesa per interessi che Bankitalia, nella sua ultima relazione annuale, riferendosi al triennio 2013-15 stima in circa 30 miliardi di euro. La qualcosa per un paese come il nostro che paga decine di miliardi di euro per servire il proprio debito pubblico è sicuramente una buona notizia. Si potrebbe discutere, semmai, su come il governo abbia utilizzato questa imprevista congiuntura positiva, e per farlo dobbiamo osservare come la nostra finanza pubblica si sia evoluta negli ultimi tre anni. Cominciamo dai...

25 Giugno 2016

Brexit, le 5 cose che (mi) spaventano davvero

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Ho seguito gli esiti del referendum inglese con una strana sensazione di inadeguatezza. Avevo immaginato il finale ma non riesco a comprenderne pienamente le conseguenze. Non ho idea di quali saranno gli effetti di questa scelta e se il parlamento di Sua Maestà riuscirà a metterci in qualche modo una pezza. Di certo non temo per gli inglesi, che sono convinto riusciranno ad uscirne comunque a testa alta. Ciò che mi spaventa di più sono le reazioni ed alcuni commenti: 1 - Non bisognava farli votare Trovo assolutamente pericolosa questa convinzione. L’Europa ha bisogno di più democrazia. Una delle motivazioni del diffuso sentimento...

25 Giugno 2016

Le ragioni poco liberali degli euroscettici

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La maggioranza dei commentatori – non solo italiani – ritiene che l’Ue debba cambiare, a prescindere dai punti di partenza che possono essere favorevoli a un'eventuale remain o ad una exit. Le divergenze si notano invece sul come si debba cambiare, che è molto più complicato. Non sono in pochi a sostenere che vi siano ragioni liberali per un’uscita dall’Ue e che queste motivazioni abbiano giocato un ruolo importante anche nella Brexit. Quali sarebbero? Principalmente viene da pensare all'eccessiva burocratizzazione delle istituzioni europee ed alla regolamentazione eccessiva. Argomentazioni sicuramente valide, ma sono...

24 Giugno 2016

Default sovrani, chi rischia di più con Brexit?

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Dopo la vittoria del fronte pro Brexit nel referendum britannico uno degli spettri che in queste ore si aggira per l'Europa è che con l'ondata di incertezza sui mercati finanziari si verifichi una fuga dai debiti sovrani dei paesi più "fragili", i buoni vecchi PII(G)S. Nei giorni scorsi Mario Draghi e Janet Yellen sono intervenuti con toni rassicuranti. Il presidente della Bce si è dichiarato pronto, ancora una volta, a mettere in atto le misure necessarie per stabilizzare i mercati se dovessero essere necessari acquisti ancora più massicci degli attuali 80 miliardi mensili. Linea confermata dall'Eurotower a risultato...

23 Giugno 2016

Nannicini, come il bambino olandese, cerca di salvare la diga (delle pensioni)

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Tommaso Nannicini, professore “on leave” alla Bocconi, dopo la realizzazione del Jobs Act, è stato premiato da Matteo Renzi con la nomina a sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ora Renzi gli ha assegnato un altro difficile compito: favorire il pensionamento di soggetti che non hanno ancora maturato l’età della pensione, resa più lontana dall’aumento dell’età pensionabile. Il nuovo anticipo pensionistico (Ape) riguarderà i lavoratori che, compiuti 63 anni, non abbiano maturato i 42 anni di contribuzione necessari per la pensione anticipata. Viene data quindi la possibilità di anticipare il pensionamento fino a...

21 Giugno 2016

Il paradosso: Brexit per una UE leggera

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A breve avremo il risultato del referendum sulla Brexit. È ampio lo spettro di posizioni su chi subirà i danni maggiori in caso di vittoria del “Leave”, e non univoche sono pure le aspettative sul futuro della UE: chi dice che ne seguirà il crollo, e chi dice che sarà una spinta verso un grande Stato europeo. Anche sulle stime di perdita di PIL britannico si può leggere di tutto: da niente fino alla perdita di un sesto di PIL (in 3 o 15 anni, a seconda della stima). La verità è che in caso di Brexit tutto dipenderà dai tempi di negoziazione delle nuove condizioni commerciali e dalla stance punitiva dei politici UE...

21 Giugno 2016

Digitalizzare la PA: quanto è indietro l'Italia e due cose concrete da fare

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La diffusione dell’innovazione è un fattore riconosciuto nella letteratura economica come tra i più importanti nel determinare le capacità di crescita di un paese. Dalla digitalizzazione dei processi produttivi si possono ottenere guadagni in termini di produttività molto elevati, che sono tanto più grandi quanto più l’innovazione è diffusa in tutti i settori economici, sia privati sia pubblici. Relativamente a quest’ultimo ambito, il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (PA) ha un ruolo particolarmente importante. L’Italia mostra in questo campo un notevole ritardo rispetto agli altri paesi europei...

20 Giugno 2016

Perché Microsoft entra nel mercato della marijuana

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Perché Microsoft ha deciso di entrare nel mercato della marjiuana? Nelle sedi del colosso tech, a partire da quella italiana di Segrate, si faranno crescere i dreadlock? Coltiveranno "maria" nelle aiuole aziendali? Costruiranno un tempio rastafariano? No. L’unica ragione per cui Microsoft è entrata di prepotenza nel business sono i soldi. Prima di tutto, quindi, inquadriamo il mercato. Stando a una ricerca di Arcview Market Research, si stima che il mercato della marijuana legale, nei soli Stati Uniti, raggiungerà nel 2016 quota 7,1 miliardi di dollari (se questo è il valore di quello legale fatevi i conti su quello illegale… se...