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Numeri idee progetti per il futuro

25 Maggio 2015

La metamorfosi del lavoro: che anziani saranno i giovani di oggi?

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Nel gran dibattere sulla disuguaglianza cui di recente ha contribuito l'Ocse con il suo ultimo rapporto "In It Together: Why Less Inequality Benefits All" si tende a trascurare un elemento. Ossia che non è, o almeno non più, solo una questione fra ricchi e poveri. L'aumentata disuguaglianza, infatti, non è solo questione di reddito, pure se il reddito e la ricchezza sono gli elementi distintivi di questo tipo di conteggi. Ormai a fare la differenza, e di conseguenza il reddito, sono l'età e le condizioni di lavoro. Le autentiche novità che il rapporto fotografa con chiarezza sono essenzialmente due: dagli anni '80 a oggi è...

22 Maggio 2015

Chi sta cambiando il calcio (e cosa non funziona)

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Lo scoppio di un nuovo scandalo scommesse travolge una delle industrie più importanti del paese: il calcio. Al di là delle dichiarazioni di sdegno del presidente della Repubblica, Mattarella, e del presidente del Consiglio, Renzi, vorremmo vedere qualcuno che unisce i puntini: scopriamo infatti che tra le squadre coinvolte c'è anche la Salernitana di Claudio Lotito, impossibile non ripensare alle intercettazioni che emersero qualche tempo fa sull'inopportunità - a suo giudizio - di permettere a Carpi e Frosinone di arrivare in serie A, per tutelare il business di tutte le parti in gioco. Di questo sport al contrario, dove chi ricopre...

22 Maggio 2015

Gli ultimi conti di Bruxelles sul prossimo crack bancario

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Pensare al meglio e prepararsi al peggio, ammonisce la saggezza popolare, che ormai scopro essere patrimonio persino degli economisti di Bruxelles. Costoro, ci hanno regalato un delizioso paper l'aprile scorso ("Banking Stress Scenarios for Public Debt Projections") che si propone di rispondere a una domanda che ci facciamo tutti: cosa succederebbe ai bilanci pubblici, e quindi in definitiva a noi tutti, se si verificasse un crack bancario stile 2008? Già il fatto che alla Commissione Europea si facciano certe domande è di per sé degno di nota. In fondo non deve essere così remota, questa possibilità se ha dignità di...

21 Maggio 2015

Perché il ministro Martina non risponde alla scienziata Elena Cattaneo?

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In una divertente vignetta un biologo molecolare dice: “Ho sequenziato il genoma umano ma non capisco le donne”. Questo per sintetizzare il fatto che i neuroscienziati ci dimostrano ogni giorno che intuizioni ed emozioni aiutano a fraintendere i messaggi scientifici. Un caso da manuale riguarda gli Ogm, organismi geneticamente modificati. Solo aver attribuito quel nome che sa di Frankenstein ha significato mistificare i progressi scientifici compiuti per migliorare la resistenza delle sementi agli attacchi dei parassiti. Ha perfettamente ragione il Nobel per l’economia Amartya Sen, che attribuisce una carica esoterica eccessiva a...

21 Maggio 2015

Banda ultralarga, la lezione australiana

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Il palcoscenico della strategia per la banda ultralarga si arricchisce quotidianamente di aspiranti protagonisti, ma i nuovi ingressi non fanno che esasperare le complessità di una sceneggiatura già estremamente convoluta. Sull’obiettivo finale, l'accordo è pressoché unanime: dotare il paese di una rete d'accesso in grado di supportare connessioni superveloci è una priorità condivisa da politici, regolatori, analisti, imprese e consumatori. Su tutto il resto, il confronto è acceso: sul coinvolgimento pubblico, sull’assetto concorrenziale, sulle opzioni tecnologiche. Tra i principali nodi di contrasto, v'è sicuramente il...

20 Maggio 2015

Il dissesto previdenziale italiano, narrato in breve

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Leggo incredulo sul Sole 24 Ore che l'aver concesso per decenni pensioni generose, calcolate col metodo retributivo e per un pugno di anni di contributi, ha generato un costo per lo nostre casse pubbliche di circa 46 miliardi l'anno, e confesso che mai, eppure nelle mie peggiori previsioni, l'avrei immaginato. In pratica il nostro deficit fiscale corrisponde, se le stime sono esatte, alla somma che paghiamo ogni anno in omaggio alla nostra (im)previdenza pubblica. E mi sembra necessario, stando così le cose, provare a ricapitolare come e perché siamo arrivati a questo punto. Lo faccio servendomi di un libro assai istruttivo pubblicato...

20 Maggio 2015

Andare all’Università? Lo decidono il titolo di studio di mamma e papà e … la buona scuola

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È previsto per oggi il voto finale alla Camera sul ddl "La Buona Scuola”. Il provvedimento, stando al documento di consultazione, pone molta enfasi sui temi della selezione dei docenti e dell’autonomia scolastica e guarda alla scuola come a un mezzo di contrasto importante alla disoccupazione giovanile. Nonostante questa consapevolezza, il documento dedica poco spazio al rapporto scuola-università. Aspetto, quest’ultimo, strumentale per il perseguimento di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Pur evidenziando la rilevanza del fenomeno dell’abbandono scolastico, che colpisce soprattutto le fasce sociali più...

18 Maggio 2015

La scommessa e i rischi del commercio estero italiano

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I dati Istat sul commercio estero italiano meritano una lettura approfondita solo che si consideriil peso che l'export netto ha sulle nostre previsioni di crescita (si veda il grafico) e sul nostro conto corrente della bilancia dei pagamenti. Un aumento delle importazioni, e bisogna poi vedere quali, può avere conseguenze positive, se tale domanda viene guidata dai settori produttivi, ma può anche avere conseguenze negative se è guidata dal consumo privato, a meno che non sia più che compensata dall'aumento delle esportazioni. In tal senso i dati Istat sollevano alcuni interrogativi che è saggio sottolineare, anche per provare ad...

18 Maggio 2015

Sulla Grecia cattiva la Merkel o abili i francesi? Seguire il denaro

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Un grafico non è certo come un diamante, per la vita, ma vi accorgerete che può rivelarsi veramente prezioso. Come potete vedere, infatti, questo grafico della Bis (la Banca dei regolamenti internazionali nota anche come banca delle banche centrali) rappresenta l'esposizione delle banche dei vari paesi verso i famosi PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, alla fine del 2009, cioè appena prima che la crisi greca esplodesse, e ci permette di fare alcune riflessioni per capire meglio quello che è successo e sfatare anche qualche “inesattezza” che circola su giornali e social. 1) L'eurozona è stata sì un'unione...

15 Maggio 2015

Perché non fermeranno Uber

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Come molti venerdì romani anche questo è stato caratterizzato dallo sciopero dei mezzi Atac. Alla stazione Termini chi doveva recarsi al lavoro si è trovato davanti a questa situazione quando ha cercato di prendere la metropolitana... o gli autobus... e non diversamente per i taxi, su cui si era concentrata tutta la domanda di coloro che potevano utilizzare un mezzo privato per raggiungere la loro destinazione. Da qualche giorno c'è attesa anche per la pronuncia del tribunale di Milano sul fatto che il servizio offerto da Uber costituisca o meno concorrenza sleale nei confronti dei tassisti e radiotaxi. Diverse regioni...