Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

29 Luglio 2015

Il calo del prezzo del petrolio favorisce la democrazia

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L’accordo raggiunto a Losanna dal gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Unione Europea) sul nucleare iraniano ha subito avuto un effetto significativo sul prezzo del petrolio che ha toccato i minimi degli ultimi quattro mesi. Il mercato sta scontando l’ingresso sul mercato dei milioni di barili al giorno dell’Iran che è uscita dall’embargo sanzionatorio. All’aumento dell’offerta si sono sommate le preoccupazioni per la crescita cinese. Il Brent è sceso fino a 53,33 dollari al barile (meno 10% dall’accordo del 14 luglio), e il West Intermediate – il benchmark americano – ha toccato i...

28 Luglio 2015

Se riparte l’immobiliare, riparte il Paese. O no?

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Pubblichiamo un post di Andrea Guarise, fondatore di Algebria Capital - SE RIPARTE L'IMMOBILIARE RIPARTE IL PAESE. O NO? di Andrea Guarise Con l’ultimo obiettivo di politica economica di Matteo Renzi, ovvero un taglio “storico” delle tasse in Italia, e l’abolizione della tassa sulla prima casa, si è riacceso il dibattito, e l’interesse, su un bene tanto caro agli italiani, la casa, e su un settore, l’immobiliare e l’edilizia, da sempre croce e delizia per tanti. È indubbio che l’industria immobiliare nel nostro Paese ha giocato un ruolo importante nell’economia e nella produzione di PIL nel corso degli ultimi...

27 Luglio 2015

A Cipro le riforme non bastano mai

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La piccola Cipro che fece tremare il mondo non più tardi di un paio di anni fa, la ritrovo dove l’avevamo lasciata, alle prese con una correzione profonda e ancora largamente incompleta che i dati macroecocomici raccolti dalla Commissione Ue nei suoi documenti più recenti certificano in tutta la loro desolante chiarezza. La buona notizia è che l’economia ha smesso di contrarsi, dopo aver archiviato il 2014 con un calo del Pil del 2,8%, dopo il -5,4 del 2013, e si prevede in ripresa per lo 0,4% quest’anno e dell’1,6% l’anno prossimo. Il deficit fiscale ha seguito questo trend di miglioramento, dovendo però fare i conti con...

27 Luglio 2015

Il costo delle crisi per la Germania

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La Commissione europea stima che questo anno il surplus di partite correnti della Germania, la differenza tra entrate e uscite negli scambi di beni, servizi e redditi con il resto del mondo, arrivi intorno all’8% del Pil. Si tratta del valore in assoluto più alto dal dopoguerra, più alto anche dei livelli raggiunti nel periodo precedente l’unificazione, ma che non rappresenta un elemento di sorpresa, nell’analisi delle squilibri interni all’Europa. Negli anni che vanno dal 1950 al 2015 la Germania ha sempre registrato un saldo commerciale positivo e il deficit di partite correnti che si è avuto dalla caduta del Muro al 2001 era...

23 Luglio 2015

Lavazza, la conquista di Carte Noire e l'orgoglio d'impresa secondo Einaudi

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Lavazza, storico gruppo del caffè nato nel 1895, imita Ferrero (che il mese scorso ha acquisito la società inglese Thorntons) e va alla conquista del mercato transalpino acquistando per circa 800 milioni di euro, la quasi totalità per cassa, il business di Carte Noire (250 milioni di euro di fatturato, il valore delle vendite dell'azienda italiana è pari a 1,5 miliardi) che comprende caffè macinato, cialde, capsule compatibili con Nespresso. Andare in Francia non è casuale: infatti nel 1982 Lavazza aprì a Parigi la prima consociata estera. Con questa operazione Lavazza, settimo gruppo del mondo nel settore, supererà il 50% dei...

21 Luglio 2015

L’Internet delle Cose è la nuova Torre di Babele e la pubblicità mira alle macchine

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Pubblichiamo un post di Massimo Chiriatti, tecnologo, dirigente d'impresa e membro di Assobit - L’INTERNET DELLE COSE È LA NUOVA TORRE DI BABELE E LA PUBBLICITÀ MIRA ALLE MACCHINE di Massimo Chiriatti Siamo nell’epoca della neo-costruzione della Torre di Babele. Gli atomi di cui sono fatti i materiali iniziano a parlarsi e cercano di arrivare a un linguaggio comune (standard). Se per chiare ragioni tecniche e di efficienza economica le imprese si svuotano di personale e si riempiono di robot e computer, allora è evidente che queste macchine devono comunicare tra loro. L’Internet delle Cose (IoT) è un mondo di oggetti tenuto...

21 Luglio 2015

La verde Irlanda è ancora al verde (e ci resterà a lungo)

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Leggo l’ultimo Post-Programme Surveillance Report sull’Irlanda che la Commissione europea ha pubblicato pochi giorni fa, proprio insieme a un altro paper nel quale si magnificano i risultati ottenuti da questo programma di aiuti fra il 2010 e il 2013, adottato quando l’Irlanda entrò nel cono d’ombra della sua crisi peggiore. Come ogni narrazione, anche quella sull’Irlanda offre argomenti contrastanti, utili a entrambe le fazioni, che vogliono l’Europa ora maledizione perniciosa, ora benedizione necessaria, trovandosi infine la migliore sintesi nell’esordio del documento che recita più o meno così: l’Irlanda si sta...

18 Luglio 2015

E adesso vediamo di che pasta è fatto il Piano Juncker

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Pubblichiamo un articolo di Umberto Marengo, management consultant per The European House Ambrosetti, PhD in Public Policy e International Relations all’Università di Cambridge - ADESSO IMPLEMENTIAMO IL PIANO JUNCKER di Umberto Marengo Per rilanciare la crescita la Commissione Juncker vuole mobilitare 315 miliardi di Euro in investimenti in quattro anni. Poiché questo piano non crea nuove risorse, il suo successo dipenderà non tanto dalla quantità di risorse ma dalla qualità della finanza offerta. Particolarmente importante sarà la capacità della Bei e degli Stati membri di implementare gli strumenti finanziari introdotti (in...

17 Luglio 2015

Fughe di capitali e racconti morali

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Economics is not a morality play. Questa frase, spesso citata ma altrettanto e forse di più dimenticata, è alla base di un eccellente articolo di Joseph P. Joyce, professore di economia al Wellesley College e membro del Madeleine Korbel Albright Institute for Global Affairs, pubblicato nei giorni scorsi sul blog collettivo EconoMonitor riguardo alle fughe di capitali nei mercati emergenti. Le fughe di capitali, chiamate “sudden stop” nei casi più gravi, accadono quando per vari motivi gli investitori stranieri decidono di rientrare dei soldi e degli investimenti fatti in un paese in modo massiccio e precipitoso. La colpa viene...

17 Luglio 2015

Da Uber agli orari dei negozi, è vera lotta alla disoccupazione?

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Nonostante i toni ottimisti del governo ad ogni segno “+” diffuso dall’Istat, l'istituto nazionale di statistica riporta che a maggio il tasso di disoccupazione era ancora del 12.4%. Ancora più grave, il tasso di inattività era del 55.9%. Ciò significa che, per diversi motivi, il 44% degli italiani tra i 15 e i 64 anni di età non lavora. Infine, tra i giovani sotto i 24 anni di età che desiderano lavorare, ben 41 su 100 non trovano un impiego. Come è noto, la forte crisi che ha interessato il paese a partire dal 2007 ha solamente esacerbato un quadro – quello della situazione occupazionale italiana – che è preoccupante...