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Numeri idee progetti per il futuro

03 Febbraio 2016

L'Europa di Schengen in pezzi e la provocazione di Milton Friedman

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La messa in discussione dell’Euro era in qualche modo preventivabile: non è facile per una moneta essere popolare. Ma la messa in discussione di Schengen non era altrettanto semplice da prevedere. Perché la libera circolazione delle persone, prima ancora di quella delle merci, è sempre stata vista come la vera grande conquista dell’Europa unita. Una conquista di civiltà, che allontanava un po’ dalla mente i nefasti scenari di sanguinose guerre combattute fino a pochi decenni prima tra i popoli del Vecchio Continente. Ma adesso il contesto è notevolmente mutato e sembra che dilaghi ovunque una certa nostalgia per i confini...

01 Febbraio 2016

Urgono riforme strutturali (ma nei mercati dei capitali e nel governo dell’Europa)

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Pubblichiamo un post di Gustavo Rinaldi, dal 2008 docente di economia all’Università di Torino e ad ESCP Europe. Laureato nel 1994 a Torino, ha conseguito il Ph.D. in Economics presso l’Imperial College (Londra, 2006). Rinaldi ha studiato i cambiamenti microeconomici avvenuti nelle aziende ex sovietiche (ha insegnato, tra l'altro, in diversi Paesi dell'area) come conseguenza del processo di transizione dal socialismo al mercato. È stato consulente dell’Unione Europea, del governo britannico, dell’ISPI e di ITC-ILO - LA CRISI ITALIANA È UN PROBLEMA DI OFFERTA O DI DOMANDA? di Gustavo Rinaldi Nel suo contributo su questo...

30 Gennaio 2016

Le autostrade e le concessioni (in proroga, in deroga). Cosa direbbe Keynes

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Come sempre in gennaio, ciascun italiano deve fare i conti con i vari ed eventuali aumenti delle tariffe: energia elettrica, gas. Spesso benzina. Autostrade, sempre. Già, le autostrade, con i loro indigesti pedaggi. Anche nel 2016, puntualmente, le spese giornaliere di aziende e lavoratori subiscono gli incrementi tanto temuti. Nonostante siamo costretti a pregare affinché Mario Draghi ci regali un po’ di inflazione, vediamo tuttavia che la tratta Torino-Milano (una delle più strategiche al Nord) fa registrare un bel +6,5 per cento. Ma la storia delle autostrade italiane presenta tante altre storture. È fatta di profitti (per...

30 Gennaio 2016

Gli investimenti pubblici sono un ricordo, mentre i soldi dell'Eurozona vanno altrove

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Un dato, solitamente poco osservato, ci racconta assai bene l'evoluzione recente del sistema economico dell'eurozona. Accade che la crescita dei risparmi superi quella degli investimenti di famiglie e imprese non finanziarie, che infatti rimangono deboli per diversi motivi. E tuttavia questi risparmi devono trovare un impiego. Sicché, non trovandolo laddove si originano, finiscono all’estero. La crescita dei prestiti netti esteri dell’eurozona, infatti, continua imperterrita da diversi anni, e ormai è in pieno boom. Per osservare questa curiosa evoluzione, è molto utile l’analisi dei saldi settoriali, che la Bce di recente ha...

29 Gennaio 2016

Norme e fisco, ci mancava solo la sharing economy…

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Osservo con non curiosità il crescente dibattito sul travagliato rapporto del nostro Paese con la sharing economy. Partiamo come di consueto dalla definizione che compare su wikipedia: “Il termine consumo collaborativo definisce un modello economico basato su di un insieme di pratiche di scambio e condivisione siano questi beni materiali, servizi o conoscenze. È un modello che vuole proporsi come alternativo al consumismo classico riducendo così l'impatto che quest'ultimo provoca sull'ambiente.” È un approccio a quanto pare molto moderno nella gestione delle risorse, possiamo: - muoverci grazie al car sharing, car pooling e...

29 Gennaio 2016

Sei ragioni contro e 5 pro, per capire come stanno le cose tra mercato e dentisti

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La vicenda dei 6 emendamenti fotocopia presentati in Senato praticamente da tutto l’arco parlamentare (PD, M5S, FI, NCD, ALA) con piena ammissione di azione lobbystica da parte dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), oltre a generare una reazione da parte di chi ne verrebbe colpito, le catene odontoiatriche, accende i riflettori sul dibattito sullo stato dell’odontoiatria in Italia. Proviamo a fare luce con qualche numero, dopo aver doverosamente premesso che sono amministratore delegato di una di queste catene (il Santagostino e quindi portatore di un interesse... A settembre 2015 erano iscritte all’albo degli...

28 Gennaio 2016

La garanzia per la bad bank spiegata: Grande Anteprima, Coperture Superflue

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L'esigenza che da oltre un anno veniva espressa dalle banche italiane in modo quasi ossessivo era chiara: "Ci occorre una bad bank di sistema". Perché? Una bad bank è utile per diverse ragioni: innanzitutto permette di rendere liquide delle operazioni bloccate e che in Italia hanno tempi molto lunghi per risolversi; in secondo luogo un operatore specializzato sui crediti deteriorati ha una migliore efficienza nella loro gestione; in terza istanza la presenza stabile di un soggetto a cui cedere le operazioni andate male avrebbe reso le banche meno timide nella concessione del credito. Da un lato avevamo banche impazienti di vendere...

28 Gennaio 2016

La dolce vita del saldo commerciale, finché dura il ribasso del petrolio

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La buona notizia è che il saldo commerciale italiano continua a migliorare. Quella meno buona è che la salute dei nostri conti dipende in larga parte dai ribassi del petrolio, mentre continua la nostra robusta crescita delle importazioni. Ciò significa che siamo più esposti al rischio di rialzi del prezzo del barile, che, se tornasse appena al livello di due anni fa, potrebbe prosciugare i nostri attivi. Per osservare questa interessante evoluzione della nostra bilancia commerciale bisogna incrociare i dati dal 2013, quando il petrolio quotava fra i 90 e poco più di 100 dollari al barile, con quelli del 2015, quando è gradualmente...

27 Gennaio 2016

Soros e le banche italiane: se i prezzi scendono, cambiano i fondamentali

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Come ha spiegato Marco Onado sul Sole 24 Ore una delle cause primarie della volatilità del mercato azionario italiano è l’incertezza sull’effettiva consistenza dell’attivo in pancia alle banche: “In uno scenario in cui gli azionisti possono essere chiamati a mettere ancora mano al portafoglio per nuovi aumenti di capitale e in cui anche gli obbligazionisti (o i depositanti oltre i 100.000 euro) possono subire perdite nei casi più gravi, non c'è da meravigliarsi se l'incertezza sul valore dell'attivo possa scatenare ogni volta ondate di vendite”. Molti anni fa lessi con grande interesse il volume di George Soros, finanziere...

27 Gennaio 2016

Modesta proposta: una via europea per salvare le banche

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La recente crisi di quattro istituti ha riproposto all'attenzione generale il problema dei crediti deteriorati del sistema bancario italiano e i rischi del bail-in. Ma come si può risolvere il problema rispettando i vincoli europei e, soprattutto, senza aggravio del debito pubblico? Sul Sole 24 Ore si sono già lette diverse proposte per riuscire a sollevare il macigno che grava sul bilancio delle banche italiane. C'è la proposta di Zingales per creare una specie di TARP, un programma sul modello di quello del Tesoro USA, che ha comprato o garantito mutui e strumenti finanziari basati sui mutui per quasi 500 miliardi di dollari. C'è...