Il neoeletto presidente della Repubblica francese non ha mai fatto mistero delle sue priorità legislative. In particolare, uno degli elementi in cima all’agenda è completare il processo di decentralizzazione nella negoziazione degli orari di lavoro e dell’organizzazione aziendale. A questo proposito, è interessante mettere a confronto la normativa vigente in Francia e in Italia, ed analizzare i possibili effetti che liberalizzazioni in questo senso potrebbero avere su condizioni di lavoro e produttività.
La negoziazione sindacale in Francia e in Italia
La Franciaha riformato recentemente la normativa sulla contrattazione,...
Pubblichiamo un post* di Nicola Ghisalberti, autore sul blog Gli Immoderati, studente di economia -
La popolazione globale è inesorabilmente in crescita: da poco ha superato i sette miliardi e mezzo di abitanti. Nella classifica dei venti paesi più popolosi del pianeta ne troviamo soltanto quattro occidentali, uno europeo: la Germania. I restanti sedici sono per lo più nazioni emergenti: Cina, India, Brasile, Pakistan e via discorrendo, sino ad arrivare al ventesimo posto, la Thailandia. Si prevede che nel 2100 la popolazione globale possa raggiungere e superare i dieci miliardi di abitanti; attualmente, in sole due nazioni – Cina...
La domanda di robot industriali in Italia, secondo mercato europeo del settore, nel primo trimestre del 2017 è aumentata del 13% facendo prevedere una crescita, nel solo 2017, di quasi 3 miliardi di euro, che spingerebbe il totale a 24 miliardi. Merito, anche, di Industria 4.0, il piano varato dal governo che prevede bonus sugli investimenti in innovazione.
Il rovescio della medaglia è che questi numeri potrebbero dare argomenti a chi teme che la rivoluzione dei robot possa mandare in crisi, ancora una volta, il nostro già asfittico mercato del lavoro, facendo esplodere la disoccupazione di massa.
Con Francesco Bruno, blogger di...
La moneta fiscale recentemente ha avuto una notevole esposizione mediatica grazie sia all’endorsement ricevuto da alcune forze politiche, sia all'aria di novità che la circonda come rimedio ai guai dell’economia italiana. Ma è davvero un'idea così nuova? Vediamo insieme come invece nella storia ci siano stati diversi tentativi di mettere in atto sistemi molto simili a quelli proposti oggi ripercorrendo le vicende di uno di questi: gli "assegnati" della Rivoluzione Francese.
Già prima della Rivoluzione le casse dello stato francese erano esauste e il debito assommava ad una somma compresa fra i 4 ed i 5 miliardi di lire francesi,...
Pubblichiamo un post di Dario Stevanato, professore ordinario di diritto tributario all'Università di Trieste e avvocato -
Se c’è un limite oltre il quale un ordinamento giuridico perde la bussola della parità di trattamento di situazioni simili, e inizia a essere governato da regole arbitrarie e da un perverso principio di “disuguaglianza tributaria”, allora quel limite si sta per l’Italia sempre più avvicinando.
L’ultimo colpo potrebbe essere inferto da un emendamento alla manovra correttiva, con cui si vuole introdurre - sfruttando norme convenzionali che attribuiscono la potestà impositiva sui redditi da pensione allo...
L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum.
Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento, le...
L’ultimo bollettino della Bce ha dedicato un approfondimento alla disoccupazione giovanile che esordisce notando come “il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il picco nel 2013 al 24% per il gruppo 15-24enni. Da allora il tasso è sceso più velocemente di quello del tasso globale ed è rimasto al 21% nel 2016, circa 6 punti in più rispetto al 2007”. Questi grafici aiutano ad avere la visione d'insieme. Sembra che non ci sia nulla da aggiungere, ma un'osservazione più attenta rivela il mondo complesso celato dietro il semplice dato.
Un esempio aiuterà a mettere i fuoco i termini del problema. Mettiamo che ci siano 13...
Il Venezuela è nel caos più totale. Crisi politica, sociale, economica. In altre parole, ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’ideologia socialista. Uno degli aspetti più incredibili di questa triste vicenda è il silenzio assordante della classe intellettuale e dirigente di sinistra. Se, infatti, durante il periodo Chavista (1999-2013), il Venezuela ci è stato spesso, erroneamente, presentato come una storia economica di grande successo, nel corso di questi ultimissimi anni la retorica pro-Caracas si è notevolmente affievolita.
Da Jeremy Corbyn a Bernie Sanders, passando per Jean-Luc Mélenchon, Pablo Iglesias,...
Archiviato l’incubo della presidenza Le Pen e rintuzzata la minaccia populistica, gli elettori francesi – almeno quelli che non l’hanno sostenuto sin dal primo turno – promettono di esaminare con la massima severità le iniziative di Emmanuel Macron, capo di stato dal profilo irrituale e la cui legittimazione è, in qualche misura, attenuata dalle circostanze della sua vittoria: dal fatto, cioè, che il larghissimo risultato del ballottaggio vada letto più come un accorato rifiuto dell’alternativa autarchica, che non come un’attestazione di fiducia nei confronti dell’agenda riformista del quarantenne di Amiens.
Essere...
Nella seconda puntata di Econotube, la web tv di Econopoly, Carlo Alberto Carnevale Maffè e Alberto Annicchiarico raccontano come la concorrenza in Italia resti una bella parola.
"Il disegno di legge sulla concorrenza - spiega Carnevale Maffè - approvato dalla commissione Industria del Senato dopo una lunga e faticosa gestazione, lungi dall’essere in linea con le richieste dell’Antitrust, ha addirittura rischiato di introdurre elementi anticoncorrenziali nell'ordinamento. Questo è quanto inoppugnabilmente dimostrano le scelte del Parlamento italiano. Rispetto agli impegni richiesti dalla autorità per la concorrenza, qualcosa è...