Guardo curioso la tabella del Pil 2014, messa gentilmente a disposizione da Bankitalia nel suo ultimo bollettino economico, che ha il pregio di suddividere l'andamento del prodotto nelle sue varie componenti. Scopro così che l'unica voce positiva di un Pil comunque negativo per lo 0,4% è stata quella dell'export netto, seppure con un modesto +0,3% annuo, pari peraltro all'incremento registrato sulle spese delle famiglie, e assai inferiore all'export netto del 2013, che quotava +0,9%.
Osservo che tale risultato si deve alla crescita delle esportazioni (+2,7%) che il grafico mostra essere tornate al livello del 2007, fatto 100 l'indice...
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Data per imminente durante il governo Letta, apparentemente arenata durante il governo Renzi, la privatizzazione di Poste Italiane torna alla ribalta con i recenti (e deludenti) dati del rapporto sul Def dei tecnici del Servizio Bilancio delle Camere: dall’atteso 1% del Pil (Def 2013), il contributo delle privatizzazioni alla riduzione del debito pubblico è passato prima a 0,7 (Def 2014) e poi a 0,3 punti percentuali (Def 2015).
La privatizzazione di Poste Italiane sarà inoltre una privatizzazione parziale: sul mercato sarà trasferito il solo 40% del capitale sociale dell'azienda. Trasferimento da cui giungerebbe un valore stimato...
La distribuzione della ricchezza per classi di età fornita dal Servizio Studi della Banca d’Italia mostra come negli ultimi anni post crisi finanziaria la situazione dei giovani (fino a 34 anni e della fascia 35-44 anni) sia peggiorata sensibilmente. Quali sono le cause?
Gustavo Zagrebelsky nel suo volume Contro la dittatura del presente (Laterza-L’Espresso, 2014) racconta la storia di Pasqua, l’isola polinesiana a 3700 chilometri a est delle coste del Cile scoperta dagli europei nel 1722, celebre per i 397 megaliti, raffiguranti giganteschi tronchi umani: “L’enigma di Pasqua è un grandioso e minaccioso apologo su come le...
Ogni talk show che si rispetti ha la consueta finestra di informazione sulle banche che non prestano i fantastiliardi di euro forniti a gratis dalla Bce e via di populismo a basso prezzo e demagogie varie ed assortite. Ma è davvero così?
L'ultimo Bollettino Economico della Banca d'Italia sembra in effetti avere dato ragione a questa lettura: nell'intero 2014 i prestiti bancari destinati alle imprese sono calati del 2,6% sull'anno (da febbraio a febbraio) e del 2,4% nell'ultimo trimestre del 2014, continuando un trend iniziato nel 2011.
Ma se nel 2011 il problema fu dal lato dell'offerta del credito, causato dalla fuga dei capitali...
Il tempo stringe. O la Grecia riceve fondi europei, impegnandosi in riforme che sconfessino le promesse elettorali di Alexis Tsipras con probabile crisi di governo (non per nulla Tsipras ha minacciato di mettere tutto a referendum), oppure fallisce. Il debito greco è da fonti anche autorevoli ritenuto “impagabile”. Se è vero, neppure fondi e riforme assicurano la soluzione della crisi e una ristrutturazione del debito dovrà essere parte della soluzione. Ristrutturazione che è pure merce di scambio per Tsipras: diluisce gli sforzi fiscali rendendo le riforme meno aspre per l'elettorato, mitigando le critiche politiche – ed il...